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Internet delle cose ovvero IoT (Internet of Things): il futuro sarà degli hacker e dei prosumer

di Carlo Baratta | 26 Aprile 2015

Nel futuro prossimo non sarà più l’uomo che si occuperà di analizzare e valutare la quantità di dati che ogni giorno si crea, nel web, ma lo faranno le macchine che con lo Iot” ci restituiranno i risultati.

Da secoli l’uomo con l’automazione ha avviato un percorso per rendere gli oggetti prodotti sempre più accessibili e indipendenti dall’uomo. L’innovazione è sempre andate nella direzione di migliorare la gestione delle apparecchiature e delle macchine.

Sino al diffondersi delle nuove autostrade informatiche si è creduto che gli oggetti prodotti fossero statici, oggi con l’internet delle cose dobbiamo cambiare idea.

Il salto evolutivo degli oggetti è di tipo qualitativo; il web permette di mettere in relazione gli oggetti e le leggi della fisica della chimica e della comunicazione digitale sono sempre più interconnesse.

Questa nuova qualità fa degli oggetti una comunità che rende i singoli oggetti riconoscibili tra loro, questo significa che hanno una identità e una forma di intelligenza, in quanto comunicano dati sul proprio modo do funzionare (vivere) e possono elaborare informazioni delle comunità ove sono inseriti.

Questa qualità è resa possibile dall’internet delle cose (IoT).

Questa tecnologia permette una infinita possibilità di relazioni tra le parti analogiche degli oggetti e le parti digitali, con questa tecnologia qualsiasi oggetto può essere collegato ad internet e di conseguenza può inglobare le caratteristiche qualitative che sono implicite.

Le qualità intellettuali, l’identità, che gli oggetti acquisiscono con lo IoT sono due: il monitoraggio e il controllo.

Con il monitoraggio, gli oggetti attraverso un sensore e un software producono informazioni utili su di sé e sull’ambiente, mentre mediante il controllo gli oggetti producono informazioni sull’ambiente in cui sono collocati tali che li rendono sorvegliabilii anche da molto .lontano.

Questa tecnologia potrà essere molto utile nel settore della medicina attraverso sviluppo dei dispositivi di tele diagnosi, già oggi sono in commercio misuratori di pressione corporea che possono dialogare col medico. Altre applicazioni riguardano trasporti agricoltura, per gestire meglio l’acqua e la crescita di una coltivazione e la vita quotidiana, come la demotica o le “smart city” che gestiscono semafori e lampioni.

I problemi iniziano quando le applicazioni riguardano le persone, con la IoT si possono rendere complessi occhiali, orologi, anelli in modo tale che ci forniscano informazioni che permettono di interagire con l’ambiente, si sta penando a lenti tali che permettano di leggere le descrizioni che ci danno i sensori di statue quadri ambienti. o anche di leggere le mail senza dover accendere un pc o prendere in mano lo smartphone, queste ultime applicazioni configgono per, con la privacy.

Con l’attuale web più di un quarto dello spam è stato inviato da apparecchiature come router domestici, televisori, sistemi multimediali per l’intrattenimento domestico, questo fatto è aggravato dalla circostanza che oggi è difficile per i fruitori delle rete verificare se gli oggetti che utilizza sono modificati da terzi. E’ difficile pure ripristinare il precedente funzionamento.

Questa incompetenza dei consumatori, consente a soggetti malintenzionati, di trasformare gli oggetti accessibili via Internet in oggetti robot pronti svolgere una serie di azioni, quali trasmettere a terzi i dati in loro possesso, attivare acquisti, o inoltrare mail diffamanti,

Ad ogni modo l’economia, come sostiene J. Rifkin in “La Società a costo marginale zero” cambierà in un’ottica più sostenibile attraverso la diminuzione della quantità di risorse materiali utilizzate per produrre un oggetto, riducendone i costi di manodopera, e quelli della logistica .

La tecnologia IoT può ampliare il business, perché porta ad un miglioramento delle interazioni/relazioni produttore consumatore, facilita la realizzazione di processi produttivi meno invasivi per l’ambiente e la produzione di prodotti sempre più personalizzati.

Nel futuro prossimo non sarà più l’uomo che si occuperà di analizzare e valutare la quantità di dati che ogni giorno si crea, nel web, ma lo faranno le macchine che con lo Iot” ci restituiranno i risultati.

Cambiare il modello col quale costruiamo la realtà vuooldire modificare il nostro rapporto con gli oggetti che ci circondano, ma anche modificare il nostro modo di rapportarci agli altri. Un modo nuovo di relazionarci, porterà ad un nuovo quadro di diritti che cambiarà il mercato del lavoro.

Pubblicato in : Primo piano

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