….ma ho idea che l’astensionismo dipenda anche dalla diffusa consapevolezza di una enorme e ineliminabile inadeguatezza del ceto politico, sindacale, burocratico e dal fallimento dei cosiddetti “tecnici della società civile” (dai quali ci guardi Iddio, perchè da Fiorito e Lusi mi guardo io). Vediamo un po’:
-un parlamento di nominati ci ha messo una trentina di votazioni per eleggere due giudici costituzionali. Lo stesso parlamento, integrato dai delegati delle regioni (“buoni, quelli”, si sente gridare da chi sperava nel federalismo e si trova con la regione Molise di una sola provincia, peraltro esistente fino all’ultimo) probabilmente ci metterà più di 50 votazioni per eleggere un PdR di serie B.
-i burocrati non sono capaci di fare un regolamento attuativo delle leggi che il parlamento approva a fatica, le quali leggi sono scritte in modo incomprensibile, e neanche di dirci tempestivamente quante e quali tasse dobbiamo pagare, senza cambiare idea il giorno prima della scadenza. I costi della demenza burocratica ormai incidono per il 10% del fatturato di un’azienda normale.
-i tecnici della società civile si sono fatti prendere per il naso dai derivati e dai subprime made in USA, e continuano a baciare la pantofola delle società USA di rating: non c’è neanche un DeMagistris che ne arresti uno per concorso in truffa aggravata. Quelli in versione economisti, invece, da 30 anni non azzeccano una previsione: hanno distrutto l’economia sudamericana in nome dei precetti della scuola di Chicago, poi hanno impedito che in Russia si creasse una imprenditoria costringendo a bruciare i cospicui risparmi dei cittadini nelle aziende di stato già fallite, e adesso cercano di mandare in rovina l’Europa, con l’entusiastico appoggio della Merkel.
-nonostante che i nostri giornalisti e, temo, anche i nostri diplomatici non se ne curino molto, essere al centro del Mediterraneo, oggi, è una faccenda pericolosa assai, anzi, lo è dalla fine della decolonizzazione, Ciononostante, mentre tutti gli arabi conoscono almeno una lingua occidentale, sono pochissimi gli italiani che conoscono l’arabo.
Per fare solo un esempio, la Libia è una entità che ci siamo inventati noi: da prima delle guerre puniche sono sempre esistite la Tripolitania, a influenza punica e la Cirenaica a influenza greca. Poi ci saranno i clan dei numidi o tuareg, che erano le popolazioni autoctone. Tutte cose che un funzionario del Colonial Office sapeva a menadito, parlandone i dialetti e conoscendo le genealogie tribali. Noi abbiamo mandato un po’ di funzionari con la divisa impennacchiata a prendere doppio stipendio, divertirsi con le negrette, e non dare neanche un’occhiata se per caso c’era del petrolio, o dell’acqua.
Ma queste sono cose di quasi cento anni fa, anche se la Libia è sempre a poche ore di mare dalla Sicilia.
Adesso il problema è questo ISIS, sorto come un fungo, e fattosi stato con autonomo finanziamento dai suoi pozzi di petrolio, che nessuno ha pensato a bombardare: a qualcuno conviene che ci siano, sicuramente a Assad, così c’è un altro “cattivone”. Ma in un mondo dove i generali pakistani sono pronti a far qualunque cosa per denaro, e costringono l’Iran a farsi la sua bomba per legittima difesa, non mi meraviglierei se ne vendessero un paio all’ISIS, che forse la usa su Israele, o forse, a titolo dimostrativo la usa su Roma: cosa ne sappiamo?
Scusate lo sfogo, non vorrei disturbare chi deve sostenere che la colpa di tutto è di Renzi, che governa da 8 mesi, o dell’inconsistenza della sinistra alternativa, che da 50 anni combina solo scissioni : in un piccolo paese di provincia, questi sono i problemi, quelli grossi che ho elencato non li riguardano….

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