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Il “tiranno” e il “sor tentenna”

di Carla Ceretelli | 26 Gennaio 2014

carlaceretelliLa differenza fra dirigere e comandare, esordisce  Coopy  prima di dismettersi, c’è. In democrazia si dirige ma non si comanda. No no, si comanda, o meglio si decide, naturalmente dopo avere ascoltato tutti. La democrazia non richiede il tentenno continuo, il rinvio continuo il ripensamento continuo. Arriva il momento in cui  qualcuno nel mare magno della nullafacenza coglie al balzo lo stallo, chiappa un natante e, col vento in poppa  prende una direzione. Certa? Questo non è dato sapere finchè non si arriva alla meta. Perchè chi non fa non falla e sta a galla…vagola di qua e di là come le ginnaste  del nuoto acrobatico. Ma loro hanno una ferrea disciplina.

Mi fido di te ma anche no, si dicono l’un l’altro

L’Italia deve essere dominata,  come gli italiani,  e la sua velata arroganza è la sua forza.

Se c’è da discutere si discute ma poi avanti come un treno. Matteo ha ormai preso il jet . Farà degli errori, come si diceva chi non fa non falla. Di Berlusconi, quelli che lo hanno seguito e osannato e hanno avuto fiducia in lui,  hanno ripetuto fino alla nausea che  non glielo hanno fatto fare, l’opposizione sgangherata e le procure, di cui spesso si è servita. Che questo sia il destino di Matteo?  Non con le procure, che non ha scheletri, se non qualche rotula, ma le serpi che si porta e si cova in seno. Pian piano si sta liberando.. il compagno  Fassina, bocconiano ma non sembra,  Cuperlo, il freddo, il  colto  senza cuore e senz’anima un po’ robotico ( a me ricorda   monti .. detto rigor brrr).. Ma non basta , Matteo, ci vuole ancora più coraggio e si che tu ne hai da vendere.

Grande tensione da Gruber ora parte per bruxelles il premier. E pare che la sua più grande preoccupazione sia il semestre europeo. Siamo tutti consapevoli che l’Europa è importante ma contemporaneamente c’è ben altro da ricostituire e ricomporre. Senza nulla in tasca.  Se ci andasse Matteo saprebbe come fare. Ma è solo il segretario di partito.. non può rappresentare l’Italia.

Se la legge elettorale s’intoppa, se i franchi riratori sparano a zero.. finish tutti a casa

Pensiamo che gli aggiustamenti ci devono essere ma la cosa deve andare avanti. Ma i grandi frenatori e franchi ci sono eccome.

E poi Grillo il  grullo..lo sfasciacarrozze di periferia,  non un grande rottamatore di fuoriserie.. No no,  non possiamo portarci dietro questa zavorra e essere  sempre sotto scacco matto. Eppure tanti elettori spossati dall’inedia fisiopatologica dei governi passati lo hanno scelto. Ma sappiamo tutti quanto son fasulli e aleatori questi voti… siamo al fondo raschiato.

Ma il caos impera e siamo tutti, noi cittadini costretti a beccarci il  Noi e Voi che ancora alcuni, tanti, troppi politici di punta continuano a usare. E’ terrificante pensare che siamo nelle mani di gente  che pur di aver ragione e atterrare l’avversario lasciano che il popolo  vada in malora.

Allora, siamo tutti d’accordo che la legge elettorale è importante. Ma in contemporanea sarebbe il caso di andare oltre. Certo è importante anche l’europa, ci mancherebbe, ma pare che qui ci si sia occupati  soltanto del   reato di clandestinità e poco altro.

Una delle  funzioni di Renzi è stata quella di  portare il partito sulla scena politica, dice  Scalfarotto in uno dei talk mattutini. Per ventanni hanno rincorso berlusca, osteggiandolo e quindi  brillando di luce riflessa, ossessionati da chi le idee le aveva, anche se non le ha attuate. Naturalmente le scuole di pensiero sono opposte. Chi dice che non l’ha saputo fare perchè vendeva fumo, altri di contro  son convinti che non l’ha potuto fare oppresso da quelli che stanno nelle aule giudiziarie alias  magistratura. Oh, ma  non lo vogliono capire perchè in malafede  o non lo vogliono capire perchè imbecilli. Si lo ripeto imbecilli. E si sta ancora a parlare su quanti voti ha preso quello o questo.. Biancofiore sostiene che il suo presidente è concavo e convesso, troppo buono .Era lui a dettare le regole perchè era lui che aveva le idee e su questo ha ragione. Oggi l’unico ad avere le idee è Matteo Renzi. E,  piaccia o non piaccia queste idee sono condivise da F I e da chi la rappresenta. Forse dudu? Si abbiamo capito, ormai non fa più neanche sorridere,  ma ci scappò..

Ci sono cose che gli piacerebbe fare a ricoletta, … ma perchè non le fa.  Come occuparsi del conflitto di interessi. Un si può più sentire… Perchè non lo ha fatto fino a ora.. “sarà uno dei punti che discuteremo nei prossimi giorni e nelle prossime  settimane” e poi faremo incontri, dibatteremo sanamente magari anche qualche  tavola rotonda ministeriale.

Ancora ?!   Ma lui governa da mesi e se ne parla da anni caspita cribbio e… bip.

Il sor tentenna è disperato e gli si legge in faccia. A noi dispiace per il pisano ma il suo consiglio dei ministri perde pezzi da tutte le parti.  Distinto  ma distante dalla pancia del paese,  biancofiore pensiero,  condivisibile e di  senso compiuto, stranamente

È chiaro che ricoletta non ce la fa. Il governo è terminale, prima staccano la spina meglio è.

Berlusconi e Renzi, anzi Renzi e Berlusconi  marciano insieme , piaccia o non piaccia. Gli opinionisti intelligenti lo stanno ripetendo fino al tedio e così i cittadini che riescono a ragionare, quelli che dimenticano i rancori vanno oltre e usano  il cervello e non la pancia. Eppure  a ogni piè sospinto qualcuno, obnubilato dall’odio ormai rancido  riesuma e  riporta in auge l’antiberlusconismo..

Matteo tiranno? Certo, perchè gli italiani vogliono il tiranno, ne hanno bisogno,  vogliono qualcuno che ci porti fuori dal pantano e mai come oggi c’è bisogno di  chi, in completa  autonomia  metta la propria faccia sul piatto e anche il proprio futuro con coraggio e determinazione.

Conflitto di interessi, se ne sente l’odore…e via, al  ruby ter. Indagato di nuovo sulla strada delle riforme..Attento Matteo, chi tocca berlusca…. Ogni volta è così. Anche il più acceso antiberlu se ne rende conto ormai, nel suo intimo. Ma  non lo ammetterà mai. Ma no, sai è un caso.. fin dal primo avviso di garanzia  a  Napoli. No, no, dai.  L’orologio non c’entra.

E intanto la gente, col cappello in mano,  fa la fila non  per pagare le tasse ma per sapere  quando come  e quanto , mentre viene proclamata ai quattro venti la cifra iperbolica e  inclemente di evasione. We, ma Equitalia o chi per essa, quanto è buona lei,  entro non so quale data forse il 29 febbraio,  ha decretato che si può pagare tutto insieme quel che non si riesce a pagare a rate. Ma senza interessi ehh. Qui siamo fra i pazzi.

Mentre   le maxievasioni vanno avanti per ventanni.  E questo è solo quello che emerge.. figuriamoci il sommerso profondo.

Le tasse sono come la droga,  dice qualcuno, e se si comincia non si finisce più. Meglio non cominciare …che poi si va in overdose.

P.S.

Andrea Marcucci all’annuncio del premier Enrico Letta di nuove norme sul conflitto di interessi. “Subito dopo il conflitto di interessi, il governo Letta si dedichera’ alla rivendicazione di Fiume”.

Pubblicato in : Primo piano

Info Carla Ceretelli

Nata a Sesto fiorentino, risiede da sempre a Firenze, attualmente nella Piazza di Santa Croce. Laureata in in Pedagogia qualche decennio fa, non ha mai amato l’insegnamento e ha scelto di affiancare il marito farmacista nella conduzione della Farmacia Logge del grano, nella Via de’ Neri, per oltre 25 anni. Impegnata in politica attiva sul territorio è stata Consigliere del Quartiere Uno Centro Storico dal 99 al 2009. Da qualche anno si è affrancata dal lavoro e si dedica a varie occupazioni nel sociale, nel volontariato e canta nel coro “Accademia del Diletto” di Giorgiana Corsini. Ha sempre amato scrivere e avrebbe voluto fare la giornalista ma da giovane non ne ha avuto l’opportunità e forse neppure il coraggio. Ma ha sempre scribacchiato in modo non professionale. E, per la serie non è mai troppo tardi, collabora ora molto volentieri con Pensalibero.

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