Venerdì, 8 Novembre 2013 – Ore 21.00
Circolo De Amicis – Via De Amicis 17 – Milano
Saluto
Mario Artali
Presidente Circolo De Amicis
Partecipano:
Francesco Greco
Procuratore Aggiunto a Milano
Collaboratore per il Governo per
le iniziative legislative in materia
di evasione internazionale
Donato Masciandaro
Direttore “Baffi Center or International Market, Money
and Regulation” – Università Bocconi
Elio Veltri
Fondatore di Democrazia e Legalità – Periodico Digitale
Emilio Zecca
Esperto di aspetti fiscali e contabili
Coordina
Franco D’Alfonso
Movimento Milano Civica
Assessore al Comune di Milano
per la promozione delle attività produttive
In scienza delle finanze con i termini: di evasione e del suo peggiorativo frode
fiscale, sono indicate tutte quelle le prassi e tutte quelle astuzie volte a violare le
specifiche norme fiscali e ad alterare il principio di eguaglianza tra i cittadini.
L’infedeltà fiscale intesa, quale differenza tra i contribuenti Irpef potenziali e quelli
effettivi, è stimata al 20% di evasione, il che corrisponderebbe a circa 7,7 milioni di
persone, alla quale va aggiunta l’evasione dell’IVA, e che insieme danno la misura
del sommerso nel quale si celano molti soggetti che prestano attività retribuite in
nero o che svolgono attività che vengono sottratte al regime delle regole fiscali. Uno
scenario di “invisibilità” che pur assumendo forme e contorni diversi, a seconda
delle aree del Paese, configurerebbe secondo l’ISTAT una sorta di “industria” che
vale tra i 225 e i 275 miliardi di euro, un sesto del PIL, ma che per altre fonti
supererebbe il 20%. Il tasso di fedeltà fiscale è decresciuto nell’ultimo decennio di
una percentuale a due cifre, l’Italia è il Paese europeo con la più alta infedeltà,
negando così risorse sia al sostegno di politiche economico-industriali finalizzate al
rilancio dell’occupazione sia al supporto delle iniziative necessarie a salvaguardare
e a riorientare il sistema del welfare. Contrastare l’infedeltà fiscale è ormai una
assoluta priorità, affrontando in contemporanea gli sprechi e la corruzione della
pubblica amministrazione, con l’obiettivo di ridurre il livello di pressione fiscale

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