L’Italia è a terra. E raddrizzarla è ormai impossibile. E’ necessario un nuovo inizio. Con lo stesso ottimismo e la stessa energia che caratterizzarono la ripartenza dopo il fascismo e la guerra.

Primo fatterello: a Roma, per il Comune, si sono presentati, fra gli oltre 1600 candidati al consiglio comunale, la compagna del ministro Dario Franceschini ed il figlio del giornalista Enrico Mentana. Sui social network e sui giornali ci sono state antipaticissime e virulente polemiche. I ben imparentati sarebbero stati dei favoriti, raccomandati, privilegiati, e chi più ne ha più ne metta. A parte il piccolo particolare che avrebbero comunque dovuto raccogliere consensi (preferenze) per tagliare il traguardo, le polemiche si spiegano solo con una orribile mutazione genetica degli incarichi rappresentativi e istituzionali. Non di privilegi o premi dovrebbe trattarsi ma di servigi da rendere al popolo. Nel caso specifico poi, il “posto” di consigliere comunale non ha una retribuzione ma semplici “gettoni” a mo’ di rimborso delle spese o dei mancati introiti provocati dall’esercizio dell’incarico.
Secondo fatterello: due giornalisti di Panorama, fra i quali il direttore, sono sati condannati ad una pena severissima, addirittura detentiva, per articoli pubblicati sulla procura di Palermo. Non entriamo nel merito della vicenda dal punto di vista giudiziario. Tuttavia la condanna è stata per molti l’occasione di ricordare una anomalia tutta italiana. Quando ci sono di mezzo i magistrati, nei processi penali come in quelli civili, le condanne per i giornalisti sono molto più severe di quando a chiedere che siano sanzionati penalmente o civilmente sono i comuni cittadini.
Ora, se le cariche elettive sono percepite dai più come lotterie a premio e non tempo ed energie dedicate alla comunità, e se i processi vengono scambiati per regolamenti di conti e non esercizio di giustizia, e se, ancora, esistono nel nostro Paese mille altre piccole e grandi distorsioni che è del tutto inutile rammentare, la conclusione da trarre è una sola. Non c’è più spazio e tempo per le mezze misure. L’Italia è a terra. E raddrizzarla è ormai impossibile. E’ necessario un nuovo inizio. Chiudere con una fase storica per aprirne un’altra, con lo stesso ottimismo e la stessa energia che caratterizzarono la ripartenza dopo il fascismo e la guerra. Allora ci fu anche il passaggio dalla monarchia alla repubblica a rendere più evidente che si entrava in una nuova epoca. Oggi la cesura netta sarebbe data da una nuova Costituzione. Ma non varata da improbabili commissioni o simili pastrocchi. Non è tempo di mezze misure. Ci vuole una fase costituente capace di suscitare aspettative e sprigionare energie e speranze. Dunque una Assemblea Costituente, eletta dal popolo con voto proporzionale perché una nuova Carta non può nascere eliminando voci diverse, ancorchè minoritarie. E che lavori senza sospendere ma affiancando il lavoro delle due Camere attuali, per non creare vuoti di potere.
Oltre che la più efficace, sarebbe anche la via più breve. L’attuale Costituzione entrò in vigore nemmeno due anni dopo che il popolo aveva eletto i membri dell’Assemblea. Meno di quanto siano durate, poi, le varie commissioni che hanno studiato il modo di riformarla. E con risultati di gran lunga migliori.

Caro Nicola, affermi una verità che nessuno avrebbe il coraggio di smentire. E’ convinzione di tutti che l’Italia è a terra. L’attuale reale situazione politica, caratterizzata da sospetti, intollerabilità, risentimenti, delusioni e sentimenti di vendetta, non può costruire un clima di serenità per tentare di risolvere i problemi che assillano i titolari delle piccole e medie imprese che si chiudono per mancanza di lavoro.
Il dramma dei giovani, dei precari, degli esodati, delle pensioni elemosine non frena la cattiveria di chi sta lavorando per far cadere il governo Letta perché taluni Ministri sono del PDL che appartengono a Berlusconi, per il quale la PM Boccassini ha chiesto sei, anni di carcere e cinque d’interdizione dai pubblici Uffici. Poi, c’è la tesi del senatore Zanda secondo cui Berlusconi è ineleggibile e il Capo dello Stato come potrebbe nominarlo senatore a vita. I parlamentari del 5Stelle sono pronti a presentare in Parlamento l’incompatibilità di Berlusconi con la carica di senatore della Repubblica.
Siffatta situazione politica è peggiore di quella vissuta dopo la seconda guerra mondiale. Se i politici di oggi non emulano quelli che promossero la Costituente per dare al Paese la Costituzione, vedremo l’Italia affondare totalmente.
Questa stessa posizione la sostengono i Riformisti Italiani di Stefania Craxi. Fate un incontro per un’ iniziativa unica e cercate di coivolgere tutti i movimenti che lla pensano in questi termini. Penso che siano molti!