Il documento approvato dalla Assemblea nazionale: al primo posto la riforma dello Stato e degli enti territoriali. Mandato al Comitato Federale per estendere la rete dei circoli.

preso atto che nel lasso di tempo di 8 mesi, dalla prima riunione di Firenze del 15 aprile u.s. ad oggi, la rete dei Circoli si è diffusa in modo uniforme sul territorio nazionale
visto che il movimento si è già misurato sul terreno elettorale alle elezioni comunali di Pistoia riportando il 7,3% dei voti e che si appresta a presentare liste di riferimento in altre realtà interessate al voto amministrativo
decide
- di partecipare alle prossime elezioni politiche nazionali appoggiando la coalizione di centrosinistra;
- di voler rappresentare in quell’ambito la grande tradizione laica liberale e socialista;
- di caratterizzare la sua presenza politica nel Paese e all’interno dell’alleanza con le seguenti proposte:
– una forte riforma dello Stato centrale e dei suoi enti territoriali (riduzione delle Regioni, abolizione delle Province, accorpamento dei Comuni);
- la ridefinizione del ruolo dello Stato secondo i principi liberali dello stato di diritto;
- una vera riforma della giustizia con la separazione delle carriere e la responsabilità civile dei magistrati;
- nel rispetto degli impegni presi in sede europea e di una necessaria politica di riequilibrio dei costi pubblici, riorientare ad esigenze di equità, sviluppo, mobilità le politiche fiscali e di spesa adottate dall’ultimo governo;
- l’affermazione di una laicità intesa come metodo e come premessa per la promozione degli imprescindibili diritti individuali e civili;
- garantire la laicità della scuola e della ricerca fondata su un sistema pubblico, aperto e di qualità;
- una moderna politica del lavoro orientata ai cambiamenti della società (flexsecurity in coordinamento con le politiche pensionistiche).
A questo fine l’Assemblea Nazionale dà mandato al Comitato federale:
- di impegnarsi a far recepire i contenuti evidenziati al Psi e a tutti i movimenti con i quali verranno fatte le liste per le elezioni politiche;
- di mettere a punto, per il movimento Italia Spirito Libero, un programma per il 2013, fatto di convegni, studi ed iniziative politiche, che travalichi l’appuntamento elettorale e che assicuri la costante presenza sul territorio dei Circoli aderenti

Il mio augurio e’ che Spirito Libero possa colmare quel vuoto di rappresentanza politca che in Gran Bretagna, patria del liberalismo, trova riscontro nel partito liberaldemocratico, nato dall’unione dei liberali e dei socialdemocratici. Gli obiettivi fondativi paiono di buon auspicio.