Non sono state le regole, a destabilizzarci. E neanche il Collegio dei Garanti che dovrà esaminare una per una – e già ci immaginiamo le dotte disquisizioni e le ardite sottigliezze ideologiche sfornate all’uopo – le giustificazioni addotte da coloro che, avendo mancato per una qualche ragione di iscriversi alle primarie entro il primo turno, tenteranno di farsi riammettere al secondo. Ma siamo pronti a scommettere che la risposta sarà una sola per tutti: no pasaran, e che diamine. E non è stato neanche il disegno di un percorso che il volenteroso elettore dovrà compiere per raggiungere alfine l’agognata cabina elettorale e che sembra in realtà una nuova specialità olimpica, il decathlon delle primarie, una roba da uomini veri, una sfida estrema per cui occorre prepararsi con mesi di anticipo e già si sa che solo i migliori, i più coraggiosi, i più coriacei, o forse solo i più incoscienti, riusciranno ad arrivare al traguardo. No, a tutto questo eravamo preparati, persino rassegnati dopo l’edificante commedia dell’Assemblea del Pd, dove si è stabilito che sì, insomma, siamo democratici perbacco, così democratici che l’arbitro porta il pallone, fissa le regole e decide chi può giocare. Poi entra in campo anche lui – e prova a fargli lo sgambetto, vedrai che cartellino rosso che ti becchi, e la squalifica a vita da qualunque competizione fosse pure la tombola di Natale all’Ipercoop. Quello che, lo confessiamo ad onta dei nostri capelli ormai bianchi, ci ha lasciati interdetti è stata l’introduzione dell’Appello, da firmare probabilmente col sangue e condividere, oltre alla Carta degli intenti, per poter ritirare la tessera dell’elettore, essere iscritto all’Albo e poter finalmente votare il candidato Premier del Pd. Perchè inizialmente non avevamo capito cosa fosse questo Appello, a chi fosse rivolto e sopratutto a quale scopo, ma quando abbiamo trovato il testo e lo abbiamo letto, per un momento ci son mancate le parole. Ma non il riso. E siccome amiamo i nostri lettori sopra ogni altra cosa e non vorremmo mai privarli di un momento di sana e travolgente ilarità, riportiamo di seguito il testo: ”Noi, cittadine e cittadini democratici e progressisti, ci riconosciamo nella Costituzione repubblicana, in un progetto di societa’ di pace, di liberta’, di eguaglianza, di laicita’, di giustizia, di progresso e di solidarieta’. Vogliamo contribuire al cambiamento dell’Italia, alla ricostruzione delle sue istituzioni, a un forte impegno del nostro Paese per un’Europa federale e democratica. Crediamo nel valore del lavoro, nello spirito solidaristico e nel riconoscimento del merito. Vogliamo archiviare la lunga stagione berlusconiana e sconfiggere ogni forma di populismo. Oggi siamo noi i protagonisti del cambiamento e ne sentiamo la responsabilita’. La politica non e’ tutta uguale. Vogliamo che i nostri rappresentanti siano scelti per le loro capacita’ e per la loro onesta’. Chiediamo che i candidati dell’Italia Bene Comune rispettino gli impegni contenuti nella Carta d’Intenti. Per questi motivi partecipiamo alle elezioni primarie per la scelta del candidato comune alla Presidenza del Consiglio e rivolgiamo un appello a tutte le forze del cambiamento e della ricostruzione a sostenere il centrosinistra e il candidato scelto dalle primarie alle prossime elezioni politiche. Per l’Italia. Bene Comune”. In sintesi: bisogna dichiarare e firmare le motivazioni per cui ci si presenta a votare alle primarie – ovvero: cari giuggioloni perditempo che la domenica non sapete mai cosa fare e ciondolate fra lo stadio, il cinema e la partitina a carte con gli amici al bar, non penserete mica di farci fessi, a noi, sinceri democratici?! Non penserete mica di riempire la vostra vuota vita e di sconfiggere la sindrome depressiva della domenica venendo a partecipare alla nostra festa, stando in coda delle ore e divertendovi come mai prima d’ora a firmare pezzi di carta ed a collezionare bollini rossi di comprovata autenticità, vero?! Qui si fa sul serio, si rilasciano patenti di antiberlusconismo, di antipopulismo, di onestà e di meritocrazia, si certifica la nostra assoluta e peraltro ben nota supremazia morale, culturale e politica, e per far parte di questa comunità di eletti bisogna dimostrare di averne le qualità, prima di deporre la scheda nell’urna. Dunque, pronti al test del DNA, casomai foste uno dei tanti figli segreti di Berlusconi sparsi per l’Italia, e fatevi l’analisi del sangue – se non avete un esubero di globuli rossi, restate pure a casa, che neanche il tatuaggio dei baffetti di D’Alema sulla fronte potrebbe farvi superare la prova e garantirvi l’accesso alla cabina elettorale. E se non votate come diciamo noi, rifaremo le regole e rifaremo le primarie, finchè non vi prenderemo per sfinimento – perchè noi si viene da lontano, e dunque sulla lunga distanza non ci batte nessuno. P.s. Per il ridicolo, ci stiamo ancora attrezzando.
Chiara Boriosi, umbra di nascita e fiorentina di adozione, laureata in Lettere all’Università di Firenze con il Prof. Giorgio Luti, accanita lettrice, scocciatrice per vocazione, polemica di natura…insomma, Chi.Bo.
Caro Marzio, mi duole che ti abbia tale pessima opinione di me, nel caso basta non leggermi, che problema c’è? Come ho detto più volte, non è mia intenzione convincere nessuno, ma è milo diritto avere un’opinione, vale per me come per tutti voi, che peraltro siete liberi di pensarla diversamente da me e di scriverlo qui. Quello che non capisco è perchè invece pensate che io dovrei per forza darvi ragione. Non sono acritica, non sono apodittica, sono realista: faccio i conti com quello che c’è, e se devo scegliere fra essere governata dal ticket Bersani- Vendola oppure da Renza, scelgo Renzi. Punto. Io la penso così, se sbaglio pazienza, non provoco nessuno e non manco di rispetto a nessuno, mi pare, ma non vedo perchè dovrei fingere di pensarla diversamente per farvi piacere.
Chiara poiché la pagina tra poco sparisce ti risponderò alla prossima, visto che finalmente vengono alla luce i tristi altarini ampiamente previsti. Ma fin da ora ti dico che la risata sul mio commento all’azienda della famiglia Renzi riuscirai a farla solo quando ne motiverai il contenuto. E guarda Chiara, amichevolmente ti dico che i tuoi interventi stanno assumendo il tono di una provocazione, tanto sono privi di analisi, apodittici e infarciti d’ironia esaltata fine a se stessa
Marzio: tranquillo, l’ho annunciata e l’ho fatta.
Paolo: il progetto di Renzi è di mettere fuori dalla porta la vecchia sinistra che discende dal Pci. E di fare del Pd un partito di sinistra liberal e riformista, modello anglosaasone ed americano.
Chiara poiché la pagina tra poco sparisce ti risponderò alla prossima, visto che finalmente vengono alla luce i tristi altarini ampiamente previsti. Ma fin da ora ti dico che la risata sul mio commento all’azienda della famiglia Renzi riuscirai a farla solo quando ne motiverai il contenuto. E guarda Chiara, amichevolmente ti dico che i tuoi interventi stanno assumendo il tono di una provocazione, tanto sono privi di analisi, apodittici e infarciti d’ironia esaltata fine a se stessa
Toto’, magari ci fosse ancora lui!
Chiara,il progetto di Renzi appare quello di distruggere il PD, non ha capito che lo sta rottamando completamente, si sta auto-rottamando pure lui!
Nel ’94 ci si credeva davvero a Berlusconi, altro che storie!
Vediamo come va a finire, ma le anime del PD vanno dal rosso fuoco al blu acceso, impossibile che si trovino daccordo Renzi, Bersani, Vendola…..
Caro Paolo, a parte la risata che mi farei sul post di Marzio, tu continui a chiedermi una critica, sottintendendo che io invece abbia aderito acriticamente – e dunque anche stupidamente – al “Renzismo” come coloro che a suo tempo aderirorno al berlusconismo. Ma vedi, io sono estremamente realista: non esiste il politico perfetto nè la politica perfetta, si procede per avvicinamento e punti di incontro. In questo momento, il progetto che più si avvicina alle mie idee è quello di Renzi, tutto qui.
Beh, illuminante questo scritto di Marzio, se questa é “l’impresa di famiglia” é sicuro che Renzi non si schioderà dalla poltrona, per cui é meglio che non la abbia mai. Penso che sarà una ennesima sciagura per l’Italia, spero di sbagliarmi, ma temo di no.
Chiara, te ci hai spiegato le ragioni del tuo consenso, ci piacerebbe leggere qualcosa di critico, qualche dubbio, c’é qualcosa che non va?!?
INCURIOSITO DA CHIARA E DAI SACRIFICI CHE A SUO DIRE MATTEO RENZI STA FACENDO PER IL NOSTRO BENE TRASCURANDO L’AZIENDA DI FAMIGLIA, VADO SUL SITO DELLA EVENTI6, APPUNTO L’AZIENDA DI FAMIGLIA DEL SINDACO DI FIRENZE, E LEGGO LA PRESENTAZIONE:
” Informazioni su Eventi6 srl
La nostra storia inizia nel 1984 quando è nata la promozione sui quotidiani.
Siamo figli del Bingo, della prima promozione applicata all’editoria. Da allora abbiamo approfondito in oltre 26 anni di attività tutte quelle tematiche legate specialmente ai Quotidiani e alla Gdo.
Siamo nati per misurarci continuamente con il mondo che cambia, cambiano i nostri clienti e cambiamo noi. La nostra azienda ha una caratteristica: acquisire competenze in quei campi dove i nostri clienti lo richiedono sopperendo a esigenze improvvise.
Specializzazioni
Marketing Operativo, Distribuzione Door to Door, Servizi Promo-Ispettivi, Gadget, Strillonaggio, Controllo delle Rese, Controlli distributivi, Hostess e Promoter, Eventi, Indagini di Mercato, Call Center, Merchandising Punto Vendita ”
TRALASCIO LE SPECIALIZZAZIONE CHE MI SEMBRANO CONDIZIONANTI L’INCREMENTO DEL PRECARIATO. MI INTERESSA INVECE UN PASSAGGIO, OSSIA:
” La nostra azienda ha una caratteristica: acquisire competenze in quei campi dove i nostri clienti lo richiedono sopperendo a esigenze improvvise ”
AVETE LETTO BENE: ” ACQUISIRE COMPETENZE (….) SOPPERENDO A ESIGENZE IMPROVVISE “, COME DIRE SOPPERIRE A UN BISOGNO EMERGENZIALE, QUELLO DEL CLIENTE, E ALLENARSI A SODDISFARLO MENTRE ANCORA SE NE DEVONO ACQUISIRE LE COMPETENZE. MI SFUGGE LA LOGICA DI QUESTO PROCESSO PRODUTTIVO, MA E’ FINALMENTE INDIVIDUATO IL PORTATO IDEOLOGICO CHE ANIMA MATTEO RENZI. SIAMO INFATTI NEL CUPO VOLONTARIATO CATTOLICO, CHE IL POVERO MATTEO PUPPO’ DA BIMBETTO MENTRE MARCIAVA COI COMPAGNUCCI DELLA PARROCCHIETTA, FORSE GIA’ BOY SCAUT PORTABANDIERA . E SI COMPRENDE ANCHE IL SIGNIFICATO DELLA ROTTAMAZIONE INVOCATA DA RENZI, IN CUI I VARI BERSANI E D’ALEMA HANNO VISTO SCIOCCAMENTE QUALCOSA DI TRUCE E INFAUSTO. NIENTE DI TUTTO CIO’. IN QUANTO AZIENDA DI SERVIZI DEL TERZIARIO TECNOLOGICAMENTE AVANZATO – SI DICE COSI’ VERO? – COME TANTE AZIENDE DEL SETTORE, ANCHE LA EVENTI6 SCONTA L’EVANESCENZA DEL PROPRIO PRODOTTO, CHE ESISTE A CERTE CONDIZIONI DI MERCATO E IMMEDIATAMENTE SVANISCE, OSSIA NON HA CONSISTENZA FISICA E QUANDO E’ OBSOLETO MUORE, VIENE ROTTAMATO, SENZA DOLORE. PERCIO’ IL BUON MATTEO HA TRASFERITO IN POLITICA L’EMOTIVITà DELLA PROPRIA ESPERIENZA IMPRENDITORIALE, MA IL SERVIZIO PRODOTTO DA UN’AZIENDA ADDETTA AI SERVIZI NON E’ TRADUCIBILE IN POLITICA LA QUALE RICHIEDE COMUNQUE LA FISICITA’ E LA REALTA’ DELL’OGGETTO TRATTATO. DA QUI IL PAROLISMO RENZIANO, LA CHIACCHIERA A VALANGA, L’INCONSISTENZA ADDIRITTURA INFERIORE A QUELLO CHE FORSE IL PERSONAGGIO POTREBBE DIVENTARE MA SOLO DOPO ANNI DI VERO STUDIO E APPRENDISTATO. INSOMMA LA POVERA E COMMOVENTE FIRENZE SI AFFIDO’ A UN SINDACO CATTOLICO INDAFFARATO A VENIRE A CAPO DELLA MODERNITA’ CON LE SPICCE, ” DU’ PAROLE DETTE BENE E VI SISTEMO ANCHE I’ BUSONE DI HIGS! “. BUON PER LUI. SIA LECITO INFINE RICORDARE CHE IL BUON MATTEO SI PORTA SULLE SPALLE UNA CROCE MOLTO PESANTE, CIOE’ IL RIFERIMENTO AL BINGO. ” SIAMO FIGLI DEL BINGO ” SI LEGGE NELLA PRESENTAZIONE DELLA EVENTI6, E SOTTO IL PROFILO AZIENDALE NIENTE DA ECCEPIRE. MA ENTRANDO NELL’ARENA POLITICA COME SI PUO’ DIMENTICARE L’ETIMOLOGIA INGLESE DI BINGO? CHE E’:
” BEAN GO! ” OSSIA: ” VAI FAGIOLO! ” E SEGNAMI IL NUMERO USCITO “.
Chiara, non solo ne parli trale righe, ma anche nei tuoi errori di tastiera fain dei lapsus meravigliosi, infatti scrivi che “non ne parlo tra LOVE righe”, e questo la dice tutta! ;-) Quando si ama una persona, politicamente o realmente, i difetti non si vedono piu’ e si é come abbacinati dalla luce che le persone, oggetto del nostro amore, ci fanno arrivare. Purtroppo, dopo l’esperienza di Berlusconi, diffido di questi sentimenti in politica, e applico come regola quella di non dare cambiali in bianco a NESSUNO! Grillo, che come ti ho detto mi ispira solo simpatia e che non ritengo idoneo per un Paese che vuole stare in Europa,é accreditato al 21% dei sondaggi, e come il fenomeno “Bleu Marine” in Francia, non si puo’ sottovalutare e schernire, posso invece affermare che, a torto o ragione, Grillo oggi rappresenti meglio il sentire della gente di quanto non faccia Renzi.
Caro Paolo, è buffo, perchè sostieni lo stesso concetto di Matteo, ovvero che la politica la si fa per un periodo poi si torna a fare altro, cosa che lui può fare avendo un lavoro – nell’azienda di famiglia – mentre molti altri no, avendo fatto della politica l’unica e lucrosa attività delle lore esistenze. Non è vero che se nin scrivo di lui ne parlo fra love righe, ho scritto per mesi del governo Monti, della crisi irreversibile dei partiti, della riforma elettorale, senza fare alcun riferimento aperto od occulto a Matteo, ma certo ne ho una opinione diversa dalla tua. Credo che si debba essere molto realisti e fare i conti con ciò che a bigamo e non con ciò che vorremmo avere, ma è indubbio che la scossa potente che Renzi ha dato e che sta finalmente facendo uscire dallas cena politica gente che e stata al potere una vita senza produrre altro che fallimenti, vada riconosciuta, perchè senza di lui non. I sarebbe stata e, come avevo previsto già da tempo, ha una ricaduta positiva su tutta la politica italiana, perchè come vedi qua to accade a sinistra si riverbera anche a destra. Il rinnovamento deve toccare tutti, perchè da ora in poi chi non lo farà sembrerà – e di fatto sarà – indietro anni luce rispetto a Renzi. Ed anche solo per questo, dovremmo essergli grati.
P.F. ci ha illuminato su tutta una serie di verità…intanto ,che Renzi è un arrivista senza lavoro e D’Alema un “ariete” esperto e capace ( ma in tutti questi anni dov’ era non è dato di sapere…forse agiva in incognito ). Certo che quest’ ultimo non ha bisogno di tornare a fare quello che faceva…con i vitalizi il problema resta solo che tipo di barca armare .Ma l’ “esperto di sistemi elettorali” ,se vive davvero in Francia ,non si accorge di quello che succede nel mondo ? Parlando per sentito dire si possono fare bei discorsi ,ma la sostanza delle argomentazioni resta molto ,molto discutibile.
” primarie” è un bel dire , sicuramente affascinante ,ma l’importazione dagli Usa si è fermata al nome ,dato che il sistema su cui si basano non è -evidentemente-esportabile.Purtroppo quello che manca non è un sistema elettorale ( che comunque dovrebbe garantire libertà e segretezza personale dell’operazione ,per distinguersi dall’alzata di mano ),quanto un meccanismo di responsabilizzazione ( hai fallito ?Paghi le conseguenze ,ed in ogni caso torni a casa ). Di deus ex machina come P.F. non abbiamo bisogno ,ariete o meno , ma di persone di buon senso si …sperando di poter trovare un meccanismo che risponda all’ interrogativo annoso “qui custodes custodes ?” Il segreto è tutto qui…
Per Marzio, i crimini gravissimi contro l’umanità, sono perpetrati mentre noi ci divertiamo a scrivere qui, in questo stesso momento, in tutte le parti del mondo, da stati criminali o in stati come dici te, democratici, ma che nell’applicazione forzata di leggi, giuste o sbagliate, violano tanti diritti.
Per Chiara, ci sono articoli tuoi che mi interessano piu’ di altri, ma li leggo sempre tutti con molta attenzione, infatti ho detto che anche se non nomini Renzi, quest’ultimo é spesso comunque tra le righe.
Su Grillo, non ho mai detto che sarebbe adatto come politico, ma come critico del sistema e dei politici resta il migliore.
Il mio giudizio su Renzi resta lo stesso, lo trovo un arrivista che vuol fare della politica la sua professione, e là nasce tutto il gravissimo bluff e errore che non si puo’ perpetrare come se nulla fosse dopo il periodo berlusconiano.
Visto il degrado e la crisi della politica italiana, della quale Renzi é solo un frutto o una parte di essa, come Berlusconi e gli altri, si deve cambiare metodo, non attori! Ci vuole uno stop a questo teatrino, chi fa politica nell’intersse generale, deve fare uno stop nel proprio lavoro e mettere le proprie capacità a servizio del Paese, gratuitamente, poi esaurito il suo mandato, ritornare a fare il proprio lavoro. Quale é il lavoro di Matteo Renzi, senza mandato come sindaco? Non lo so, magari ha un lavoro, una professione, una carriera da qualche parte?
Non cambio la mia simpatia e vicinanza con te, anche se su questo argomento si pensa in modo differente, ma sii critica anche con Renzi, domandati non perché piace ad alcuni, ma perché altri non lo digeriscono.
Paolo, Norimberga nei confronti degli USA va scomodata, eccome se va scomodata e qualcuno un giorno lo farà, stanne certo. I crimini commessi dagli States dal 1945 ad oggi non sono in niente inferiori ai crimini perpetrati ad Auschwitz o alla Kalima, naturalmente per chi ha acume e onestà per riconoscere il crimine anche nel crimine democratico e educato.
Caro Polo, tu sostieni di leggermi, ma non è vero. Prima di tutto, se scorri i pezzo dell’ultimo anno, ti accorgerai che per mesi non ho nominato Renzi neanche per sbaglio, da ottobre dell’anno scorso a giugno di quest’anno non ne ho mai parlato. E questo perchè io mi interesso di tutto ciò che accade in questo paese cercando di ragionarci su. Poi, se ru mi leggessi davvero, sapresti, perchè l’ho scritto fino alla nausea ogni volta che mi sono occupata dell’argomento, che “rottamazione” non è concetto anagrafico ma si riferisce a coloro che hanno svernato decenni in Paroamenti a spese nostre, gente che sta lì da 30 anni: possono andare a casa, nin ci mancheranno, da qui la richiesta insistita di Renzi di rispettare lo statuto del Pd che prevede il limite dei tre mandati parlamentari. Mi fa poi molto sorridere che tu veda il nuovo in Girllo, un imbonitore di piazza che, appena messo alla prova di governo – Parma – ha palesato tutta la sua inconsistenza e figuriamoci dunque se andasse al governo di questo paese, cosa che, ne sono certa, non accadrà. Detto questo, ripeto per l’ennesima volta che qui non si fa proselitismo per nessuno, semplicemente si portano delle opinioni e, come mi pare chiaro, se ne discute apertamente. Dispiace, però, che l’attenzione con cui io leggo le vostre parole non corrisponda a quella con cui voi leggete me, se nin altro perchè mi costringete a ripetervi sempre le stesse cose.
Diciamo Marzio, che il “teatrino della politica* non va mai in ferie,che le elezioni americane, senza scomodare Norimberga, sono un gioco stile “Dallas”, vince chi ha piu’ soldi, il resto sono specchi per le allodole.
Io vorrei pero’ evitare di voler cambiare il mondo che continuerà ad andare dove vuole, pero’ le piccole cose le voglio capire e pretendo risposte.
Vorrei sentire da Chiara, per esempio, cosa “non va” di Renzi, cosa non le piace, come pensa appunto che una persona che pare brillare solo per la sua carta d’identità, voglia pretendere di farci credere che sarà proprio lui a rimettere le cose a posto , piuttosto che farsi un posticino al sole dorato.
Devo spezzare una lancia anche a favore di D’Alema, forse sarà che pure lui é un ariete come me, forse perché ai 40 anni ci si pongono domande che a 30 non ti fai, io rottamerei gli incapaci e i furbi, anche se avessero 18 anni, non mi baserei su regole di rottamazione basate sull’anagrafe. Ci fanno vivere di piu’ e ci rottamano a 50 anni? E’ questo Chiara che sta succedendo, fare regole in quel senso é stupido, se uno ha talento e ha qualcosa da dare, in piu’ con l’esperienza, é e resterà migliore di un giovane, attenzione che questo vale anche per te! Se domani una 18enne coi denti che rigano il parquet decide di “metterti da parte”, non potrai piu’ reclamare.
D’Alema non é tipo da farsi da parte come Veltroni, prima o poi presenterà il conto, e io al suo posto farei esattamente cosi, difenderei la mia esperienza e quello che ho dato negli anni, anche se a molti non dovesse piacere.
Renzi per me é un arrivista che parla bene, ma che non ha lo spessore culturale e ha ambizioni piu’ grandi di lui, pericoloso quindi.
Pronto a fare il mea culpa, Chiara lo sa, ma vorrei che anche lei fosse pronta se i fatti mi daranno ragione.
Caro Paolo non prendertela più di tanto. E’ evidente che non si deve più parlare di Renzi ma di “operazione Renzi”, così risibili e inconsistenti appaiono gli slanci e le motivazioni per appoggiare l’ultimo magliaro della politica, un vero “quacquaracqua” che appena quattro anni fa era presidente di provincia, il più sciatto e inutile degli enti territoriali, e oggi pretenderebbe di guidare l’Italia e con la sua palese ignoranza interloquire con i potenti della terra, altrettanto ignoranti ma tenuti in piedi dal capitale finaziario armato. E pure è evidente che Renzi aspira a fare il lavacessi di giornata nella caserma dei delinquenti becchini dell’umanità che tra poche settimane reciterà i suoi riti nelle elezioni USA e che solo meriterebbero il tribunale di Norimberga.
Non ti ricanto la stessa canzone, potrei dirti che fai lo stesso, visto che il solo argomento del tuo “angolo” é lo stesso da troppo tempo, anche se non nomini Renzi, é sempre la stessa zuppa rigirata. ;-)
E leggo anzi con molta attenzione, purtroppo pero’ il mio pensiero per ora non cambia, mi sento piu’ orientato verso Grillo, appunto sono un “grillo parlante” che si sa la fine che fece, ma almeno disse quello che aveva da dire.
Sul sistema elettorale francese, ci sono anche là cose che non vanno, Marine Le Pen ha fatto una incetta di voti, ma alla fine fan man bassa i socialisti e l’UMP!
Amico mio, la canzone era invece significativa nel ritornello – vedi cara è difficile spiegare, è difficile capire se non ha capito già – solo che dovresti dedicarla a Paolo che da mesi mi ricattar e’amore la stessa canzone ma non legge o no considera mai le mie risposte. :)))
Paolo, che il problemi delle persone siano tanti, lo sappiamo, ma che le primarie appassionino è un dato di fatto, se ru frequentassi i Social network te ne renderesti conto, c’è un clima di partecipazione e una voglia di discutere e di confrontarsi che non vedevo da anni. E non riguardano solo il Pd, come ti ho già detto altre volte ed ora ti ripeto, sono un inizio, una possibilità di riaprire ai cittadini la via della partecipazione alla politica, per questo io le ho sempre sostenute come strumento efficace e le renderei obbligatorie in un sistema elettorale maggioritario basato sui collegi uninominali.
scusate se mi intrometto, ma se non sbaglio il sistema elettorale francese è un uninominale a doppio turno (il mio preferito peraltro). In tal caso le primarie sono ovviamente una scelta interna ai partiti, che scelgono i candidati da presentare nei collegi. Da noi significano il tentativo (forse tardivo purtroppo) di coinvolgere una platea, la più ampia possibile, nella scelta di un candidato “di coalizione” alla premiership (o a sindaco o presidente di regione). Tutta un’altra cosa dunque. Non considero in questa occasione tutte le furbate e le “arrières-pensées” degli attori politici in campo, che è tutto un altro discorso.
p.s. Non ti scrivo “vedi Chiara” per l’assonanza con una canzone di Guccini, peraltro bellissima, ma considerata un po’ misogina, per la quale temo che incorrerei nella tua funesta ira
Vedi Chiara, se parli di iscritti a partiti, hai ragione. Io ti parlo della gente senza etichetta, non conosco le persone che conosci, quelle che conosco io, colleghi, amici, o persone di famiglia, hanno altre gatte da pelare che preoccuparsi di primarie e di Renzi. E sono molte. Le primarie sono uno strumento interno ai partiti, alle quali alemno qui in Francia, possono partecipare solo gli iscritti al partito, una esigua minoranza rispetto alla totalità della popolazione.
Ti ripeto, la politica fa bene prima di tutto a chi la fa, anche questo “balletto” delle primarie é un concorso tra persone che hanno ambizioni personali, non per forza talento o qualità, come un concorso di bellezza, manifestazioni utili solo a chi le fa.
Mancano invece i talenti veri, i cavalli di razza, quelli che dovrebbero essere cosi talentuosi e capaci da non aver bisogno di primarie per mettersi in luce.
Tutto si risolve in una scelta tra reginetti o reginette della politica, i probelmi della gente, dell’Italia, sono altri.
Le persone interessate sono molte, Paolo, perchè è la prima volta che in Italia assistiamo a primarie vere e combattute e questo è un fattore positivo per la politica tutta che non riguarda solo il Pd. Sono anni che sostengo la validità di questo strumento per la, partecipazione democratica, dunque il mio interesse per questa battaglia non è dell’ultima ora, ma credo non sfugga a nessuno il fatto che, mentre si tratta per l’ennesima legge elettorale aggiustata sulla volontà dei partiti invece che su quella degli elettori, l’unica chiave per riaprire le porte ai cittadini sia quella delle primarie.
Sarebbe interessante sapere quante persone, anche all’interno di questo giornale, siano davvero interessate alle primarie del PD. La politica é una passione come un’altra, ma quando ci sono problemi piu’ seri e gravi anche le passioni si mettono in un angolo. Personalmente trovo di interesse debole questo argomento, semplicemente perché non porei mai andare a votare per primarie interne a qualsiasi partito, questo é un lavoro non pagato! Se le facciano le elezioni interne coloro che in prima persona o indirettamente ne traggano un beneficio economico, gli altri avranno già male a spostarsi per le elezioni vere, anch’esse sempre meno valide, visto che i capisaldi dell’economia resteranno praticamente gli stessi sia che vinca Renzi o Alfano, la vita della gente cambierà pochissimo, sia che vinca Obama o Romney, solo chi fa della politica la propria ragione di vita, ben altra cosa da una passione, ne trarrà benifici personali concreti. La politica cambia principalmente coloro che la fanno, dandogli potere e soldi.
Restano le scelte coraggiose come si facevano un tempo, anche quelle formattate e livellate adesso, che davano il segno dei tempi.
AAAcercasi candidato laico, mi verrebbe da dire, purtroppo non esiste.
Caro Marzio, mi duole che ti abbia tale pessima opinione di me, nel caso basta non leggermi, che problema c’è? Come ho detto più volte, non è mia intenzione convincere nessuno, ma è milo diritto avere un’opinione, vale per me come per tutti voi, che peraltro siete liberi di pensarla diversamente da me e di scriverlo qui. Quello che non capisco è perchè invece pensate che io dovrei per forza darvi ragione. Non sono acritica, non sono apodittica, sono realista: faccio i conti com quello che c’è, e se devo scegliere fra essere governata dal ticket Bersani- Vendola oppure da Renza, scelgo Renzi. Punto. Io la penso così, se sbaglio pazienza, non provoco nessuno e non manco di rispetto a nessuno, mi pare, ma non vedo perchè dovrei fingere di pensarla diversamente per farvi piacere.
Chiara poiché la pagina tra poco sparisce ti risponderò alla prossima, visto che finalmente vengono alla luce i tristi altarini ampiamente previsti. Ma fin da ora ti dico che la risata sul mio commento all’azienda della famiglia Renzi riuscirai a farla solo quando ne motiverai il contenuto. E guarda Chiara, amichevolmente ti dico che i tuoi interventi stanno assumendo il tono di una provocazione, tanto sono privi di analisi, apodittici e infarciti d’ironia esaltata fine a se stessa
Marzio: tranquillo, l’ho annunciata e l’ho fatta.
Paolo: il progetto di Renzi è di mettere fuori dalla porta la vecchia sinistra che discende dal Pci. E di fare del Pd un partito di sinistra liberal e riformista, modello anglosaasone ed americano.
Chiara poiché la pagina tra poco sparisce ti risponderò alla prossima, visto che finalmente vengono alla luce i tristi altarini ampiamente previsti. Ma fin da ora ti dico che la risata sul mio commento all’azienda della famiglia Renzi riuscirai a farla solo quando ne motiverai il contenuto. E guarda Chiara, amichevolmente ti dico che i tuoi interventi stanno assumendo il tono di una provocazione, tanto sono privi di analisi, apodittici e infarciti d’ironia esaltata fine a se stessa
Toto’, magari ci fosse ancora lui!
Chiara,il progetto di Renzi appare quello di distruggere il PD, non ha capito che lo sta rottamando completamente, si sta auto-rottamando pure lui!
Nel ’94 ci si credeva davvero a Berlusconi, altro che storie!
Vediamo come va a finire, ma le anime del PD vanno dal rosso fuoco al blu acceso, impossibile che si trovino daccordo Renzi, Bersani, Vendola…..
Chiara, non è bello annunciare una risata e non riuscire a farla, un po’ come lo starnuto di Totò che resta nel naso.
Caro Paolo, a parte la risata che mi farei sul post di Marzio, tu continui a chiedermi una critica, sottintendendo che io invece abbia aderito acriticamente – e dunque anche stupidamente – al “Renzismo” come coloro che a suo tempo aderirorno al berlusconismo. Ma vedi, io sono estremamente realista: non esiste il politico perfetto nè la politica perfetta, si procede per avvicinamento e punti di incontro. In questo momento, il progetto che più si avvicina alle mie idee è quello di Renzi, tutto qui.
Beh, illuminante questo scritto di Marzio, se questa é “l’impresa di famiglia” é sicuro che Renzi non si schioderà dalla poltrona, per cui é meglio che non la abbia mai. Penso che sarà una ennesima sciagura per l’Italia, spero di sbagliarmi, ma temo di no.
Chiara, te ci hai spiegato le ragioni del tuo consenso, ci piacerebbe leggere qualcosa di critico, qualche dubbio, c’é qualcosa che non va?!?
INCURIOSITO DA CHIARA E DAI SACRIFICI CHE A SUO DIRE MATTEO RENZI STA FACENDO PER IL NOSTRO BENE TRASCURANDO L’AZIENDA DI FAMIGLIA, VADO SUL SITO DELLA EVENTI6, APPUNTO L’AZIENDA DI FAMIGLIA DEL SINDACO DI FIRENZE, E LEGGO LA PRESENTAZIONE:
” Informazioni su Eventi6 srl
La nostra storia inizia nel 1984 quando è nata la promozione sui quotidiani.
Siamo figli del Bingo, della prima promozione applicata all’editoria. Da allora abbiamo approfondito in oltre 26 anni di attività tutte quelle tematiche legate specialmente ai Quotidiani e alla Gdo.
Siamo nati per misurarci continuamente con il mondo che cambia, cambiano i nostri clienti e cambiamo noi. La nostra azienda ha una caratteristica: acquisire competenze in quei campi dove i nostri clienti lo richiedono sopperendo a esigenze improvvise.
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TRALASCIO LE SPECIALIZZAZIONE CHE MI SEMBRANO CONDIZIONANTI L’INCREMENTO DEL PRECARIATO. MI INTERESSA INVECE UN PASSAGGIO, OSSIA:
” La nostra azienda ha una caratteristica: acquisire competenze in quei campi dove i nostri clienti lo richiedono sopperendo a esigenze improvvise ”
AVETE LETTO BENE: ” ACQUISIRE COMPETENZE (….) SOPPERENDO A ESIGENZE IMPROVVISE “, COME DIRE SOPPERIRE A UN BISOGNO EMERGENZIALE, QUELLO DEL CLIENTE, E ALLENARSI A SODDISFARLO MENTRE ANCORA SE NE DEVONO ACQUISIRE LE COMPETENZE. MI SFUGGE LA LOGICA DI QUESTO PROCESSO PRODUTTIVO, MA E’ FINALMENTE INDIVIDUATO IL PORTATO IDEOLOGICO CHE ANIMA MATTEO RENZI. SIAMO INFATTI NEL CUPO VOLONTARIATO CATTOLICO, CHE IL POVERO MATTEO PUPPO’ DA BIMBETTO MENTRE MARCIAVA COI COMPAGNUCCI DELLA PARROCCHIETTA, FORSE GIA’ BOY SCAUT PORTABANDIERA . E SI COMPRENDE ANCHE IL SIGNIFICATO DELLA ROTTAMAZIONE INVOCATA DA RENZI, IN CUI I VARI BERSANI E D’ALEMA HANNO VISTO SCIOCCAMENTE QUALCOSA DI TRUCE E INFAUSTO. NIENTE DI TUTTO CIO’. IN QUANTO AZIENDA DI SERVIZI DEL TERZIARIO TECNOLOGICAMENTE AVANZATO – SI DICE COSI’ VERO? – COME TANTE AZIENDE DEL SETTORE, ANCHE LA EVENTI6 SCONTA L’EVANESCENZA DEL PROPRIO PRODOTTO, CHE ESISTE A CERTE CONDIZIONI DI MERCATO E IMMEDIATAMENTE SVANISCE, OSSIA NON HA CONSISTENZA FISICA E QUANDO E’ OBSOLETO MUORE, VIENE ROTTAMATO, SENZA DOLORE. PERCIO’ IL BUON MATTEO HA TRASFERITO IN POLITICA L’EMOTIVITà DELLA PROPRIA ESPERIENZA IMPRENDITORIALE, MA IL SERVIZIO PRODOTTO DA UN’AZIENDA ADDETTA AI SERVIZI NON E’ TRADUCIBILE IN POLITICA LA QUALE RICHIEDE COMUNQUE LA FISICITA’ E LA REALTA’ DELL’OGGETTO TRATTATO. DA QUI IL PAROLISMO RENZIANO, LA CHIACCHIERA A VALANGA, L’INCONSISTENZA ADDIRITTURA INFERIORE A QUELLO CHE FORSE IL PERSONAGGIO POTREBBE DIVENTARE MA SOLO DOPO ANNI DI VERO STUDIO E APPRENDISTATO. INSOMMA LA POVERA E COMMOVENTE FIRENZE SI AFFIDO’ A UN SINDACO CATTOLICO INDAFFARATO A VENIRE A CAPO DELLA MODERNITA’ CON LE SPICCE, ” DU’ PAROLE DETTE BENE E VI SISTEMO ANCHE I’ BUSONE DI HIGS! “. BUON PER LUI. SIA LECITO INFINE RICORDARE CHE IL BUON MATTEO SI PORTA SULLE SPALLE UNA CROCE MOLTO PESANTE, CIOE’ IL RIFERIMENTO AL BINGO. ” SIAMO FIGLI DEL BINGO ” SI LEGGE NELLA PRESENTAZIONE DELLA EVENTI6, E SOTTO IL PROFILO AZIENDALE NIENTE DA ECCEPIRE. MA ENTRANDO NELL’ARENA POLITICA COME SI PUO’ DIMENTICARE L’ETIMOLOGIA INGLESE DI BINGO? CHE E’:
” BEAN GO! ” OSSIA: ” VAI FAGIOLO! ” E SEGNAMI IL NUMERO USCITO “.
Chiara, non solo ne parli trale righe, ma anche nei tuoi errori di tastiera fain dei lapsus meravigliosi, infatti scrivi che “non ne parlo tra LOVE righe”, e questo la dice tutta! ;-) Quando si ama una persona, politicamente o realmente, i difetti non si vedono piu’ e si é come abbacinati dalla luce che le persone, oggetto del nostro amore, ci fanno arrivare. Purtroppo, dopo l’esperienza di Berlusconi, diffido di questi sentimenti in politica, e applico come regola quella di non dare cambiali in bianco a NESSUNO! Grillo, che come ti ho detto mi ispira solo simpatia e che non ritengo idoneo per un Paese che vuole stare in Europa,é accreditato al 21% dei sondaggi, e come il fenomeno “Bleu Marine” in Francia, non si puo’ sottovalutare e schernire, posso invece affermare che, a torto o ragione, Grillo oggi rappresenti meglio il sentire della gente di quanto non faccia Renzi.
Errata corrige: dobbiamo fare i conti con ciò che abbiamo
Caro Paolo, è buffo, perchè sostieni lo stesso concetto di Matteo, ovvero che la politica la si fa per un periodo poi si torna a fare altro, cosa che lui può fare avendo un lavoro – nell’azienda di famiglia – mentre molti altri no, avendo fatto della politica l’unica e lucrosa attività delle lore esistenze. Non è vero che se nin scrivo di lui ne parlo fra love righe, ho scritto per mesi del governo Monti, della crisi irreversibile dei partiti, della riforma elettorale, senza fare alcun riferimento aperto od occulto a Matteo, ma certo ne ho una opinione diversa dalla tua. Credo che si debba essere molto realisti e fare i conti con ciò che a bigamo e non con ciò che vorremmo avere, ma è indubbio che la scossa potente che Renzi ha dato e che sta finalmente facendo uscire dallas cena politica gente che e stata al potere una vita senza produrre altro che fallimenti, vada riconosciuta, perchè senza di lui non. I sarebbe stata e, come avevo previsto già da tempo, ha una ricaduta positiva su tutta la politica italiana, perchè come vedi qua to accade a sinistra si riverbera anche a destra. Il rinnovamento deve toccare tutti, perchè da ora in poi chi non lo farà sembrerà – e di fatto sarà – indietro anni luce rispetto a Renzi. Ed anche solo per questo, dovremmo essergli grati.
P.F. ci ha illuminato su tutta una serie di verità…intanto ,che Renzi è un arrivista senza lavoro e D’Alema un “ariete” esperto e capace ( ma in tutti questi anni dov’ era non è dato di sapere…forse agiva in incognito ). Certo che quest’ ultimo non ha bisogno di tornare a fare quello che faceva…con i vitalizi il problema resta solo che tipo di barca armare .Ma l’ “esperto di sistemi elettorali” ,se vive davvero in Francia ,non si accorge di quello che succede nel mondo ? Parlando per sentito dire si possono fare bei discorsi ,ma la sostanza delle argomentazioni resta molto ,molto discutibile.
” primarie” è un bel dire , sicuramente affascinante ,ma l’importazione dagli Usa si è fermata al nome ,dato che il sistema su cui si basano non è -evidentemente-esportabile.Purtroppo quello che manca non è un sistema elettorale ( che comunque dovrebbe garantire libertà e segretezza personale dell’operazione ,per distinguersi dall’alzata di mano ),quanto un meccanismo di responsabilizzazione ( hai fallito ?Paghi le conseguenze ,ed in ogni caso torni a casa ). Di deus ex machina come P.F. non abbiamo bisogno ,ariete o meno , ma di persone di buon senso si …sperando di poter trovare un meccanismo che risponda all’ interrogativo annoso “qui custodes custodes ?” Il segreto è tutto qui…
Per Marzio, i crimini gravissimi contro l’umanità, sono perpetrati mentre noi ci divertiamo a scrivere qui, in questo stesso momento, in tutte le parti del mondo, da stati criminali o in stati come dici te, democratici, ma che nell’applicazione forzata di leggi, giuste o sbagliate, violano tanti diritti.
Per Chiara, ci sono articoli tuoi che mi interessano piu’ di altri, ma li leggo sempre tutti con molta attenzione, infatti ho detto che anche se non nomini Renzi, quest’ultimo é spesso comunque tra le righe.
Su Grillo, non ho mai detto che sarebbe adatto come politico, ma come critico del sistema e dei politici resta il migliore.
Il mio giudizio su Renzi resta lo stesso, lo trovo un arrivista che vuol fare della politica la sua professione, e là nasce tutto il gravissimo bluff e errore che non si puo’ perpetrare come se nulla fosse dopo il periodo berlusconiano.
Visto il degrado e la crisi della politica italiana, della quale Renzi é solo un frutto o una parte di essa, come Berlusconi e gli altri, si deve cambiare metodo, non attori! Ci vuole uno stop a questo teatrino, chi fa politica nell’intersse generale, deve fare uno stop nel proprio lavoro e mettere le proprie capacità a servizio del Paese, gratuitamente, poi esaurito il suo mandato, ritornare a fare il proprio lavoro. Quale é il lavoro di Matteo Renzi, senza mandato come sindaco? Non lo so, magari ha un lavoro, una professione, una carriera da qualche parte?
Non cambio la mia simpatia e vicinanza con te, anche se su questo argomento si pensa in modo differente, ma sii critica anche con Renzi, domandati non perché piace ad alcuni, ma perché altri non lo digeriscono.
Paolo, Norimberga nei confronti degli USA va scomodata, eccome se va scomodata e qualcuno un giorno lo farà, stanne certo. I crimini commessi dagli States dal 1945 ad oggi non sono in niente inferiori ai crimini perpetrati ad Auschwitz o alla Kalima, naturalmente per chi ha acume e onestà per riconoscere il crimine anche nel crimine democratico e educato.
Caro Polo, tu sostieni di leggermi, ma non è vero. Prima di tutto, se scorri i pezzo dell’ultimo anno, ti accorgerai che per mesi non ho nominato Renzi neanche per sbaglio, da ottobre dell’anno scorso a giugno di quest’anno non ne ho mai parlato. E questo perchè io mi interesso di tutto ciò che accade in questo paese cercando di ragionarci su. Poi, se ru mi leggessi davvero, sapresti, perchè l’ho scritto fino alla nausea ogni volta che mi sono occupata dell’argomento, che “rottamazione” non è concetto anagrafico ma si riferisce a coloro che hanno svernato decenni in Paroamenti a spese nostre, gente che sta lì da 30 anni: possono andare a casa, nin ci mancheranno, da qui la richiesta insistita di Renzi di rispettare lo statuto del Pd che prevede il limite dei tre mandati parlamentari. Mi fa poi molto sorridere che tu veda il nuovo in Girllo, un imbonitore di piazza che, appena messo alla prova di governo – Parma – ha palesato tutta la sua inconsistenza e figuriamoci dunque se andasse al governo di questo paese, cosa che, ne sono certa, non accadrà. Detto questo, ripeto per l’ennesima volta che qui non si fa proselitismo per nessuno, semplicemente si portano delle opinioni e, come mi pare chiaro, se ne discute apertamente. Dispiace, però, che l’attenzione con cui io leggo le vostre parole non corrisponda a quella con cui voi leggete me, se nin altro perchè mi costringete a ripetervi sempre le stesse cose.
Diciamo Marzio, che il “teatrino della politica* non va mai in ferie,che le elezioni americane, senza scomodare Norimberga, sono un gioco stile “Dallas”, vince chi ha piu’ soldi, il resto sono specchi per le allodole.
Io vorrei pero’ evitare di voler cambiare il mondo che continuerà ad andare dove vuole, pero’ le piccole cose le voglio capire e pretendo risposte.
Vorrei sentire da Chiara, per esempio, cosa “non va” di Renzi, cosa non le piace, come pensa appunto che una persona che pare brillare solo per la sua carta d’identità, voglia pretendere di farci credere che sarà proprio lui a rimettere le cose a posto , piuttosto che farsi un posticino al sole dorato.
Devo spezzare una lancia anche a favore di D’Alema, forse sarà che pure lui é un ariete come me, forse perché ai 40 anni ci si pongono domande che a 30 non ti fai, io rottamerei gli incapaci e i furbi, anche se avessero 18 anni, non mi baserei su regole di rottamazione basate sull’anagrafe. Ci fanno vivere di piu’ e ci rottamano a 50 anni? E’ questo Chiara che sta succedendo, fare regole in quel senso é stupido, se uno ha talento e ha qualcosa da dare, in piu’ con l’esperienza, é e resterà migliore di un giovane, attenzione che questo vale anche per te! Se domani una 18enne coi denti che rigano il parquet decide di “metterti da parte”, non potrai piu’ reclamare.
D’Alema non é tipo da farsi da parte come Veltroni, prima o poi presenterà il conto, e io al suo posto farei esattamente cosi, difenderei la mia esperienza e quello che ho dato negli anni, anche se a molti non dovesse piacere.
Renzi per me é un arrivista che parla bene, ma che non ha lo spessore culturale e ha ambizioni piu’ grandi di lui, pericoloso quindi.
Pronto a fare il mea culpa, Chiara lo sa, ma vorrei che anche lei fosse pronta se i fatti mi daranno ragione.
Caro Paolo non prendertela più di tanto. E’ evidente che non si deve più parlare di Renzi ma di “operazione Renzi”, così risibili e inconsistenti appaiono gli slanci e le motivazioni per appoggiare l’ultimo magliaro della politica, un vero “quacquaracqua” che appena quattro anni fa era presidente di provincia, il più sciatto e inutile degli enti territoriali, e oggi pretenderebbe di guidare l’Italia e con la sua palese ignoranza interloquire con i potenti della terra, altrettanto ignoranti ma tenuti in piedi dal capitale finaziario armato. E pure è evidente che Renzi aspira a fare il lavacessi di giornata nella caserma dei delinquenti becchini dell’umanità che tra poche settimane reciterà i suoi riti nelle elezioni USA e che solo meriterebbero il tribunale di Norimberga.
Non ti ricanto la stessa canzone, potrei dirti che fai lo stesso, visto che il solo argomento del tuo “angolo” é lo stesso da troppo tempo, anche se non nomini Renzi, é sempre la stessa zuppa rigirata. ;-)
E leggo anzi con molta attenzione, purtroppo pero’ il mio pensiero per ora non cambia, mi sento piu’ orientato verso Grillo, appunto sono un “grillo parlante” che si sa la fine che fece, ma almeno disse quello che aveva da dire.
Sul sistema elettorale francese, ci sono anche là cose che non vanno, Marine Le Pen ha fatto una incetta di voti, ma alla fine fan man bassa i socialisti e l’UMP!
Errata corrige: mi ricanta la stessa canzone – maledetto T9!
Amico mio, la canzone era invece significativa nel ritornello – vedi cara è difficile spiegare, è difficile capire se non ha capito già – solo che dovresti dedicarla a Paolo che da mesi mi ricattar e’amore la stessa canzone ma non legge o no considera mai le mie risposte. :)))
Paolo, che il problemi delle persone siano tanti, lo sappiamo, ma che le primarie appassionino è un dato di fatto, se ru frequentassi i Social network te ne renderesti conto, c’è un clima di partecipazione e una voglia di discutere e di confrontarsi che non vedevo da anni. E non riguardano solo il Pd, come ti ho già detto altre volte ed ora ti ripeto, sono un inizio, una possibilità di riaprire ai cittadini la via della partecipazione alla politica, per questo io le ho sempre sostenute come strumento efficace e le renderei obbligatorie in un sistema elettorale maggioritario basato sui collegi uninominali.
scusate se mi intrometto, ma se non sbaglio il sistema elettorale francese è un uninominale a doppio turno (il mio preferito peraltro). In tal caso le primarie sono ovviamente una scelta interna ai partiti, che scelgono i candidati da presentare nei collegi. Da noi significano il tentativo (forse tardivo purtroppo) di coinvolgere una platea, la più ampia possibile, nella scelta di un candidato “di coalizione” alla premiership (o a sindaco o presidente di regione). Tutta un’altra cosa dunque. Non considero in questa occasione tutte le furbate e le “arrières-pensées” degli attori politici in campo, che è tutto un altro discorso.
p.s. Non ti scrivo “vedi Chiara” per l’assonanza con una canzone di Guccini, peraltro bellissima, ma considerata un po’ misogina, per la quale temo che incorrerei nella tua funesta ira
Vedi Chiara, se parli di iscritti a partiti, hai ragione. Io ti parlo della gente senza etichetta, non conosco le persone che conosci, quelle che conosco io, colleghi, amici, o persone di famiglia, hanno altre gatte da pelare che preoccuparsi di primarie e di Renzi. E sono molte. Le primarie sono uno strumento interno ai partiti, alle quali alemno qui in Francia, possono partecipare solo gli iscritti al partito, una esigua minoranza rispetto alla totalità della popolazione.
Ti ripeto, la politica fa bene prima di tutto a chi la fa, anche questo “balletto” delle primarie é un concorso tra persone che hanno ambizioni personali, non per forza talento o qualità, come un concorso di bellezza, manifestazioni utili solo a chi le fa.
Mancano invece i talenti veri, i cavalli di razza, quelli che dovrebbero essere cosi talentuosi e capaci da non aver bisogno di primarie per mettersi in luce.
Tutto si risolve in una scelta tra reginetti o reginette della politica, i probelmi della gente, dell’Italia, sono altri.
Le persone interessate sono molte, Paolo, perchè è la prima volta che in Italia assistiamo a primarie vere e combattute e questo è un fattore positivo per la politica tutta che non riguarda solo il Pd. Sono anni che sostengo la validità di questo strumento per la, partecipazione democratica, dunque il mio interesse per questa battaglia non è dell’ultima ora, ma credo non sfugga a nessuno il fatto che, mentre si tratta per l’ennesima legge elettorale aggiustata sulla volontà dei partiti invece che su quella degli elettori, l’unica chiave per riaprire le porte ai cittadini sia quella delle primarie.
Sarebbe interessante sapere quante persone, anche all’interno di questo giornale, siano davvero interessate alle primarie del PD. La politica é una passione come un’altra, ma quando ci sono problemi piu’ seri e gravi anche le passioni si mettono in un angolo. Personalmente trovo di interesse debole questo argomento, semplicemente perché non porei mai andare a votare per primarie interne a qualsiasi partito, questo é un lavoro non pagato! Se le facciano le elezioni interne coloro che in prima persona o indirettamente ne traggano un beneficio economico, gli altri avranno già male a spostarsi per le elezioni vere, anch’esse sempre meno valide, visto che i capisaldi dell’economia resteranno praticamente gli stessi sia che vinca Renzi o Alfano, la vita della gente cambierà pochissimo, sia che vinca Obama o Romney, solo chi fa della politica la propria ragione di vita, ben altra cosa da una passione, ne trarrà benifici personali concreti. La politica cambia principalmente coloro che la fanno, dandogli potere e soldi.
Restano le scelte coraggiose come si facevano un tempo, anche quelle formattate e livellate adesso, che davano il segno dei tempi.
AAAcercasi candidato laico, mi verrebbe da dire, purtroppo non esiste.