
La prima assemblea “Spirito Libero per rifare l’Italia” sta prendendo sempre piú corpo via via che ci avviciniamo alla data fissata: domenica 15 aprile, a Firenze. E’stata prescelta la sede: Hotel Adriatico, via Maso Finiguerra 9. La scelta è caduta sull’Adriatico per l’estrema vicinanza con la stazione di Santa Maria Novella da cui, a piedi, dista soltanto pochi minuti. Il percorso da compiere è descritto nella piantina che si puó scaricare da Pensalibero.
Intanto le associazioni Neon, Lib Lab, RI.S.A.LI.RE e Pensalibero che hanno promosso la riunione, stanno mettendo a punto altri dettagli per la riuscita della manifestazione. Si cercherá innanzitutto di mantenere il dibattito in rigorosi binari di concretezza: idee e proposte sulla crisi finanziaria, la crisi di democrazia, la paralisi delle Istituzioni rappresentative ad ogni livello,la giustizia, la difendesa del nostro patrimonio culturale e ambientale.
L’iniziativa ha origine da associazioni, circoli e siti web di cultura laica liberale e socialista, ma non intende restare confinata in questo ambito. Vuole coinvolgere laici e cattolici, giovani, donne, imprenditori, lavoratori autonomi e dipendenti, professionisti per modernizzare il Paese, per una societá piú mobile e meno sclerotizzata, per garantire pari opportunitá di partenza ai giovani, per un risanamento basato sullo sviluppo e non sull’incremento del carico fiscale. Non c’è un documento o un manifesto predefinito da sottoporre all’approvazione dell’assemblea. A Firenze comincia un percorso che toccherá altre cittá per concludersi con una grande assemblea nazionale che dia vita ad una grande rete di circoli, associazioni, siti web, club, persone, capace di rendere protagonista la cultura laica liberale e socialista, ma che non vuole restare confinata in questo ambito.
È un percorso tutto da scrivere, a cominciare dallo stesso appuntamento di Firenze, del quale gli intervenuti saranno i reali protagonisti, dovendo essi stessi cominciare a delineare identitá, proposte politiche, programmatiche e organizzative. Da questo punto di vista avranno stesso valore e stessa dignitá i contributi collettivi (ad esempio il documento elaborato dalla associazione Lib Lab e condiviso anche da altri) e le proposte che ciascuno potrá avanzare nel proprio intervento. Le somme si tireranno in autunno, dopo altre riunioni in altre cittá italiane.

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