William Trevor, maestro di storie minime

di Luigi Oliveto | 14 maggio 2017

Scrivere racconti è un’arte, e un grande artista di questo genere fu William Trevor (1928-2016). Vero maestro del racconto breve, secondo alcuni degno erede di Gogol. Lo scrittore irlandese fu autore anche di romanzi, ma nella forma della short story dimostrò la sua grande capacità di saper raccontare non per accumulo ma per sottrazione, estraendo, appunto, la sostanza del racconto. Storie brevi di esistenze minime che rivelano, comunque, l’essenza della vita e del suo vero. Non-eroi dalla vita ordinaria che nei racconti di Trevor sono, per la loro piccola parte, portatori di verità. Esistenze anonime ma non per questo risparmiate dal dolore, dai tormenti d’amore, dal rimpianto per le occasioni perdute, dai sensi di colpa, dalla fatica che richiede la conquista della serenità o della rassegnazione. Come nel caso delle storie pubblicate sotto il titolo “Gli scapoli delle colline”. Leggi tutto: http://www.toscanalibri.it/it/scritti/william-trevor-maestro-di-storie-minime_2553.html

giornalista e scrittore. Ha pubblicato i saggi: La grazia del dubbio (1990), La festa difficile (2001; 2003; seconda edizione accresciuta), Il paesaggio senese nelle pagine della letteratura (2002), Siena d'Autore. Guida letteraria della città  e delle sue terre (2004). Suoi scritti sono compresi nei volumi collettanei: Musica senza schemi per una società nuova (1977), La poesia italiana negli anni Settanta (1980), Discorsi per il Tricolore (1999). Arricchiti con propri contributi critici, ha curato il libri: InCanti di Siena (1988), Di Siena, del Palio e d’altre storie. Biografia e bibliografia degli scritti di Arrigo Pecchili (1988), Dina Ferri. Quaderno del nulla (1999), la silloge poetica di Arrigo Pecchioli L’amata mia di pietra (2002), Di Siena la canzone. Canti della tradizione popolare senese (2004). Così come è curatore, insieme a Carlo Fini, del libro di Pecchioli Chi la sa non la insegna. Raccolta di proverbi e modi di dire senesi (1995), dell’intervista di Mario Luzi realizzata per il calendario – libro Le Crete e la Val d’Orcia. Un terra di celeste stella (2000), dei volumi Mi guarda Siena con testi di Mario Luzi e immagini fotografiche di Pepi Merisio (2002) e Toscana Mater (2004) con testi di Mario Luzi e foto degli Archivi Alinari. Suoi anche i testi della guida Castelnuovo Berardenga. Storia, arte, natura e tradizioni (2007) e dell’album Indy e Lib (la “Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo” adatta per i bambini delle scuole elementari) giunto alla terza edizione. Oliveto è anche autore/sceneggiatore del documentario televisivo La città raccontata (2004) e, per la parte dei testi, del documentario Palio (2006) pubblicato in dvd. Nel 2007 ha curato il libro Qui sostò l’eroe. Garibaldi in terra di Siena (2007, primamedia editore). Nel 2011 ha scritto Giosué Carducci.Una vita da poeta e nel 2012 Giovanni Pascoli. Il poeta delle cose (primamedia editore). Da oltre dieci anni tiene una rubrica (Aforismi del giorno dopo) sul Corriere di Siena. Nel 2006 la sua attività pubblicistica trova un significativo riconoscimento con la menzione speciale al Premio giornalistico “Paolo Frajese”. È direttore responsabile di Sienalibri.it, portale di cultura e promozione libraria.

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