Votare per qualcosa non contro qualcuno

All’assemblea di Punto e a Capo non solo tanta gente. Ma, ancor più, la riprova positiva della scommessa iniziale: puntare sui problemi concreti della città.

di Punto e a Capo | 12 Novembre 2018

“Finalmente l’opportunità di poter votare per qualcosa, non contro qualcuno”. In queste parole di uno dei tanti intervenuti alla assemblea di Punto e a Capo svoltasi al Circolo 25 Aprile, il successo della manifestazione. Non solo tanta gente. Ma, ancor più, la riprova positiva della scommessa iniziale: puntare sui problemi concreti della città per unire persone con storie diverse dal punto di vista politico. Ma desiderose di mettersi in gioco per la loro città

Significativo al riguardo il saluto non solo formale di Massimo Artini. E’ coordinatore per la Toscana di Italia in Comune,  il movimento che si richiama al sindaco di Parma Federico Pizzarotti: uno che ce l’ha fatta a vincere partendo dalle cose concrete, e da un gruppo di cittadini, non dai partiti.

Sicurezza, assistenza e salute, urbanistica e trasporti, cultura e ambiente. Questi i filoni del programma di Punto e a Capo. Ma in cima a tutto  l’attenzione perle persone maggiormente fragili: per età o per condizioni di salute.

Spesso umiliate ancora prima di usufruire dei loro diritti: con le liste di attesa e con le file ai pronto soccorso. Il tema è stato trattato dal dott. Simone Magazzini, direttore del dipartimento emergenza e area critica dell’ASL. Che ha ricordato l’importanza di un sistema socio-sanitario che abbia una adeguata rete di presidi sul territorio e non solo di ospedali per la fase acuta delle malattie. Significa ospedali meno ingolfati e migliore qualità della vita per i pazienti.

Dalla relazione di Fabio Mazzanti  sull’urbanistica emerge la visione di una Firenze che deve acquisire la consapevolezza di essere una grande area metropolitana. Una dimensione molto maggiore del territorio comunale, accentuata dall’enorme flusso turistico. E, per muoversi al suo interno, Tramvia e autobus, ma anche la rete ferroviaria esistente. Il treno deve essere utilizzato come una vera e propria metropolitana di superficie.  Insomma, un sistema ben integrato per le decine di migliaia di lavoratori e studenti che ogni giorno devono raggiungere i posti di lavoro e di studio.

Sarebbe  un contributo importante alla difesa dell’ambiente. Ne ha parlato Gaetano Santonocito.  Che ha insistito molto sugli interventi per ridurre il livello delle polveri sottili. Rigenerazione urbana, attenzione alle periferie, riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente, sicurezza sismica e idrogeologica, sono le parole chiave delle misure più urgenti per migliorare l’ambiente dei fiorentini.

Tesi a cancellare l’immagine di una città che vive del passato le proposte sulla cultura. La relazione, di Anna Maria Castelli, letta per una leggera indisposizione della relatrice, prevede misure per la tutela  del Patrimonio artistico ma anche per la sua ulteriore valorizzazione in un dialogo con la modernità contemporanea. Insomma, Firenze deve vivere nella dimensione di oggi e creare opportunità e spazi per fare cultura: nelle vecchie espressioni ma anche nelle nuove del terzo millennio e dell’era  del digitale.

 

Infine, ma al vertice delle priorità di Punto e a capo, la sicurezza. Che – ha detto Graziano Cioni – non è solo problema di ordine pubblico. Riguarda tutte le declinazioni della nostra vita: sicurezza sul lavoro, sociale, sanitaria, stradale. Lo scopo è creare difese che permettano di prevenire il compiersi dei reati che mettono a rischio la nostra sicurezza. Previsto uno stretto collegamento tra le forze chiamate a garantire la sicurezza: polizia, carabinieri, guardia di finanza, vigili urbani. ED anche un incremento dei pattugliamenti notturni per rendere Firenze sicura nelle 24 ore.

Numerosi gli interventi sulle relazioni di cui si terrà conto per la stesura finale del programma che sarà poi sottoposto ad approvazione definitiva in una nuova assemblea. E in quella occasione si potranno già conoscere i nomi dei candidati nella lista di punto e a capo. Nel  frattempo, pur nella ribadita autonomia delle scelte, sono previsti incontri con altre liste, civiche e no, per valutare eventuali forme di collaborazione.

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