Una Trilogia popolare nel segno del tricolore a Firenze

Il filo che unisce le tre opere, passa attraverso i colori della bandiera italiana e la “trilogia” diventa un polittico a tinte forti.

di Luca Summer | 9 settembre 2018

La ripresa autunnale dell’attività del teatro del Maggio è nel segno di Verdi, di cui verranno proposti i celebri titoli della Trilogia popolare (Trovatore, Rigoletto e Traviata) a partire da giovedì 13 settembre fino a sabato 30, considerate le svariate repliche.

Il progetto è il frutto della collaborazione del maestro Fabio Luisi e del regista Francesco Micheli. A fare da filo conduttore in questa Trilogia vi saranno diverse componenti, a cominciare da un imponente tricolore che aprirà la prima scena di ciascuna delle opere – teso a sottolinearne la natura intimamente italiana -, per proseguire con un impianto scenografico caratterizzato da alcuni elementi che andranno a ripetersi, declinati a seconda del contesto delle opere, e infine il coro, “personaggio” fondamentale che attraversa Trovatore, Rigoletto e Traviata,  provocando nel pubblico emozioni collettive profonde e intense.

Il regista Micheli ha concepito questa trilogia non come tre opere distinte, ma come se fosse “un unico spettacolo lungo sette ore e mezza”, nonostante siano rappresentate singolarmente.  Si tratta di lavori teatrali con tematiche differenti, ma che possono offrire una visione unitaria, poiché esse rappresentano i sentimenti tipicamente italiani. Francesco Micheli, cui è stata affidata dal Teatro del Maggio con il maestro Luisi la drammaturgia e la regia di questi capolavori, ha trovato infatti una configurazione omogenea e armonica, che rappresenta un senso di stare assieme tutto italiano. In ogni caso saranno  tre allestimenti non convenzionali, in quanto l’intento del Maggio con questa proposta culturale di alto profilo è quella di porsi al centro del sentimento di appartenenza alla comunità nazionale (a cominciare proprio dalla bandiera).

Così, il filo che unisce le tre opere, passa attraverso i colori della bandiera italiana e la “trilogia” diventa un polittico a tinte forti: il candore di Violetta corrisponde al bianco, la focosità di Manrico al rosso e la viscosità – ossia la dubbia moralità – di Rigoletto al verde della bandiera. La Traviata sarà dunque tinta di bianco, non solo perché esso è il colore della camelia, ma soprattutto perché Violetta aspira alla purezza, mentre il rosso dominerà nel Trovatore, essendo il colore del fuoco, del sangue e dell’omicidio. Infine l’ambiguità, l’invidia e la rabbia – sentimenti prevalenti in Rigoletto – si tradurranno cromaticamente con il verde.

 

Nel Trovatore si vedranno in scena un esercito di burattini, nel Rigoletto uno stuolo di maschere mentre per La Traviata sono state realizzate delle bambole a grandezza umana, oltre ad una coppa di champagne che ricorda quella nella quale si immergeva la diva del burlesque Dita Von Teese durante le sue esibizioni. Infatti nella rilettura scenica di Francesco Micheli, Violetta è proprio una ballerina di burlesque, che indosserà abiti tanto eleganti quanto discinti. A fare da spalla a Francesco Micheli nelle opere, tre assistenti diversi: ne Il Trovatore il regista collaboratore è Paola Rota, nel Rigoletto Benedetto Sicca, mentre ne La Traviata è Valentino Villa.

Le scenografie di tutte e tre le opere sono firmate da Federica Parolini, i costumi da Alessio Rosati e le luci da Daniele Naldi.

 

Si ricordano inoltre gli interpreti: ne Il Trovatore il tenore Piero Pretti (Manrico), il soprano Jennifer Rowley, (Leonora), il mezzo-soprano Olesya Petrova (Azucena). In Rigoletto per la prima volta in Italia si esibisce il baritono Yngve Søberg – che interpreta Rigoletto – mentre il tenore Ivan Ayon Rivas è il Duca di Mantova ed il soprano Jessica Nuccio impersona Gilda. Infine ne La  Traviata il soprano Zuzana Markova è Violetta, mentre la parti di Alfredo e Giorgio Germont sono affidate rispettivamente a Matteo Lippi e Giuseppe Altomare.

 

Infine, le date delle rappresentazioni nel dettaglio sono le seguenti: la prima de Il trovatore fissata per il 13 (repliche il 16, 19 e 22 settembre), la prima di Rigoletto il 15 (repliche il 20, 26 e 29 settembre) e la prima de La Traviata il 21 settembre (repliche il 23, 25, 27 e 30).

 

Luca Summer

Diplomato in pianoforte presso il Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze, si è laureato presso il Dipartimento di Storia della Musica presso l’Università di Firenze. Insegnante di Storia della Musica in varie scuole ed associazioni, è specializzato nei compositori del 19° e 20° secolo. Ha al suo attivo numerose pubblicazioni.

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