UNA NUOVA STAGIONE DI PASSIONE CIVILE

Questo è l’obbiettivo di Anna Maria Cariglia candidata al consiglio comunale di Firenze nella lista Matteo Renzi, appoggiata dal Gruppo dei Centouno. “Da imprenditrice penso che vorrei arrivare a vedere i frutti del mio impegno in termini di ricaduta benefica sulla vita della comunità.”  A cura di Chiara Boriosi

di Chiara Boriosi | 13 maggio 2009

Succede anche questo: che il Direttore di questo sito telefoni alla sottoscritta e le chieda di intervistare la candidata dei Centouno nella lista civica di Matteo Renzi premettendo che non rappresenta un caso di nepotismo ma di incredibile omonimia,  perché la signora si chiama Anna Maria Cariglia. Basterebbe già questo a suscitare curiosità, se non altro per la singolare coincidenza, e poiché la sottoscritta ha sempre affermato che le donne non votano le candidate donne perché perlopiù non ci si riconoscono, scatta dunque l’ulteriore curiosità di conoscere la rappresentante dei Centouno per capire i motivi di questa scelta.

Anna Maria, ci racconti qualcosa di sé.
“Ho 52 anni, sono sposata ed ho un figlio di 29 anni, laureato in ingegneria. Nell’ormai lontano 1981, mentre frequentavo la facoltà di Economia e Commercio, insieme all’allora mio fidanzato, che poi divenne mio marito, cercavamo un’idea per fare qualcosa per conto nostro, come tanti studenti che desiderano una piccola indipendenza economica dalla famiglia. L’idea diventò realtà, e prese la forma di un’azienda di comunicazione e pubblicità che divenne poi la nostra attività a tempo pieno: oggi dà lavoro a dieci persone tra dipendenti e collaboratori, ed ancora adesso ci appassiona e ci stimola ad impegnarci per migliorare esattamente come quando l’abbiamo creata”.
Si è mai occupata di politica in questi anni?
“No, anche se l’ho sempre seguita per capire l’evoluzione del nostro paese. Ma il mio impegno si è rivolto per molto tempo alle associazioni di categoria dove potevo portare la mia esperienza e farne strumento di crescita a beneficio di tutti. Tra i miei numerosi incarichi, anche a livello nazionale, voglio ricordare la mia presenza nella giunta di Confesercenti, con deleghe alla comunicazione ed a tutti i problemi legislativi correlati alla pubblicità esterna, ed il mio attuale incarico in Cna,  sempre con deleghe relative al mio settore professionale”.
Quali ragioni la spingono a candidarsi con i Centouno nella lista Renzi?
“Ho visto nascere il gruppo dei Centouno ed ho coltivato rapporti di amicizia con molti dei suoi esponenti, cosa che mi ha permesso di riconoscermi in questo gruppo che ha raccolto le forze laiche e riformiste messe in minoranza con la fine della Prima Repubblica e l’avvento del bipolarismo. In questa fase della mia vita, sento il desiderio ed anche l’esigenza di tentare di passare dall’altra parte della barricata: come cittadina, imprenditrice e membro attivo di associazioni di categoria, ho sempre vissuto la politica e la pubblica amministrazione dalla parte dei governati, degli amministrati, scontrandomi con tutte le manchevolezze, le lentezze, le falle di un sistema che sotto troppi aspetti non funziona e ci complica la vita invece di aiutarci a semplificarla. Penso che chi, come me, non nasce politico ma viene invece dal mondo del lavoro, oggi possa e debba spendersi per riportare i cittadini là dove invece sono stati allontanati, creando una distanza che sembra incolmabile fra politica e vita reale. La consapevolezza della mia esperienza professionale e sociale, oggi mi fa sentire in grado di affrontare l’impegno politico con un carico di freschezza e di preparazione sui bisogni reali dei cittadini che penso possa servire agli altri”.
Cosa pensa di Matteo Renzi?
“Che indubbiamente ha scompaginato certe situazioni che sembravano assodate con la sua decisione di candidarsi a sindaco, osteggiata non a caso fino all’ultimo, e vincendo le primarie votato dalla gente, e non scelto dal partito. Penso che Renzi sia un decisionista, uno che fa delle scelte, che poi possono piacere o meno, ma che certamente non crea immobilismo, e questa è una caratteristica di cui Firenze oggi ha molto bisogno per ripartire a tutti i livelli. D’altronde, vediamo saltare o dissolversi schieramenti ideologici una volta solidissimi, perché questo è ormai un tempo di scelte diverse, nel quale ci si aggrega se ci si riconosce in un progetto e nel leader che lo propone e che si segnala per capacità di fare, che a mio avviso è la principale caratteristica positiva di un politico. Apprezzo anche che Renzi abbia dato garanzie sulla laicità delle istituzioni; io sono cattolica, ma ritengo che la mia fede sia una scelta esclusivamente personale e che l’azione politica, a tutti i livelli, debba necessariamente essere laica perché questa è l’unica garanzia a tutela delle esigenze e delle necessità di tutti”.
Secondo lei, è vero che le donne non votano le candidate donne perché non sono credibili?
“Sì, in questi anni abbiamo visto candidare le rappresentanti della società dell’immagine, soubrette, cantanti, attrici: io non ho nulla contro di loro, semplicemente ritengo che ognuno debba svolgere il ruolo per cui ha competenza e preparazione, dunque credo che la politica debba ricorrere a persone preparate ed in grado di affrontare i problemi della gestione della cosa pubblica. D’altronde, donne intelligenti e belle esistono anche nella vita reale, non c’è bisogno di andare a cercarle per forza nel mondo dello spettacolo; la carica politica richiede competenza, e questo dovrebbe essere l’unico vero criterio di valutazione”.
Quali sono i suoi valori di riferimento?
La passione per ciò che si fa, la correttezza nell’azione, la paura di non essere all’altezza, che significa umiltà, ed il coraggio che ne consegue, quando si sceglie di fare la propria parte al meglio delle proprie capacità. Credo nella sincerità di dire ciò che penso, anche sapendo che questo ha un prezzo, e sento il valore positivo di tutto un mondo emozionale che con gli anni si è sedimentato in me. Se c’è davvero un aspetto positivo nell’invecchiare, io lo vedo nella capacità di cogliere appieno le sfumature di persone e cose che ci circondano, questo è un dono dell’esperienza ed è un valore che secondo me può essere trasferito anche in politica”.
Abbiamo visto quale potrebbe essere il suo contributo alla politica, ma lei cosa si aspetta di ricevere da questa esperienza?
“Probabilmente mi illudo, ma da imprenditrice penso che vorrei arrivare a vedere i frutti del mio impegno in termini di ricaduta benefica sulla vita della comunità. Più realisticamente, sapendo che un consigliere comunale non può incidere più di tanto, spero di poter svolgere, insieme ad altri, un ruolo di pungolo, di stimolo a fare, e di esercitare con serietà un servizio di controllo sull’attività dell’amministrazione comunale che torni a vantaggio dei cittadini. Quello che vorrei veramente, però, sarebbe riavvicinare i giovani alla politica; oggi la vivono come qualcosa che non li riguarda, come fosse un elemento negativo e per di più totalmente estraneo alle loro vite, invece di concepirla come uno strumento di partecipazione e di amministrazione che incide profondamente su ogni aspetto della nostra esistenza. Negli anni Settanta, noi giovani parlavamo, discutevamo, partecipavamo, ci battevamo, facevamo politica quotidianamente, spinti da una passione civile che oggi non vedo più e che invece vorrei veder rifiorire nelle nuove generazioni”.
Matteo Renzi ha dichiarato che, se non sarà eletto, tornerà a lavorare nell’azienda di famiglia. E lei?
“Concordo pienamente, torno a fare l’imprenditrice come ho sempre fatto, non solo perché questo ruolo continua ad appassionarmi ma anche perché credo che la piccola impresa sia la base fondante di un tessuto sociale sano e produttivo il cui profitto va a beneficio di un’intera comunità”.

Chiara Boriosi

Collegati al sito di Annamaria Cariglia, candidata al consiglio comunale di Firenze nella lista Renzi, appoggiata dal Gruppo dei Centouno

Chiara Boriosi, umbra di nascita e fiorentina di adozione, laureata in Lettere all’Università di Firenze con il Prof. Giorgio Luti, accanita lettrice, scocciatrice per vocazione, polemica di natura...insomma, Chi.Bo.

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