Un PC per foglia di fico

di Mario Rigli | 26 marzo 2018

“Noi siamo un po’ democristiani, un po’ di destra, un po’ di sinistra, un po’ di centro. Possiamo adattarci a qualsiasi cosa. A patto che si affermino le nostre idee. La specie che sopravvive, anche in politica, non è la più forte, ma quella che si adatta meglio”
Certamente conoscerete l’autore di questa dichiarazione, di questa specie di darwinismo camaleontico, come se essere di destra, di sinistra o di centro fosse la stessa identica cosa. E che tipo di idee possono essere quelle da affermare perché siano totalmente sopra queste categorie ideologiche? Le idee non sono sirene, metà carne e metà pesce, o tritoni visto che chi afferma ciò è maschio. No le idee, proprio per la loro natura non possono sottrarsi a queste categorie della scienza politica, della politica tout court.
L’autore è lo stesso che si affanna anche a definire tattiche e apparentamenti. Ma lo fa sulla sabbia, quasi home l’happening di un artista informale. E poi come un orso, in una danza che ricorda il “vaffa” ormai desueto, cancella tutto. Almeno Franco I e Franco IV aspettarono il vento e la risacca perché quello scritto sulla sabbia si cancellasse naturalmente.
E ti chiedi allora quali possano essere queste idee da affermare comunque senza pensare a collocazioni ideologiche.
E ti viene in mente la “objection de croissance” di Latouche, la “decrescita felice”. E su alcune cose ti puoi trovare anche d’accordo, ma devi dirlo però che sei per una riduzione controllata dei prodotti e dei consumi, una riduzione controllata del tenore di vita come comunemente si intende! Vedo, però, che anche questa teoria ha fatto la fine del “vaffa”, più nessuno ne parla.
Ed allora cerco ancora, penso a “Earthlink” ed ho paura.
Forse è meglio un Vaffa con un PC al posto della foglia di fico per coprire le vergogne.

Mario Rigli

Nato a Terranuova Bracciolini il 7-7-49. Si è occupato di poesia e narrativa da sempre. Ha partecipato, con importanti riconoscimenti, a numerosi premi letterari nazionali e internazionali. Nel corso del 1985 ha pubblicato il volume di racconti “Laurine” presso l’Editore “La Ginestra” di Firenze, ha ottenuto la targa di rappresentanza alla decima edizione del Premio Casentino, il Primo Premio Assoluto al “Cardo d’Argento”, il 1° assoluto a Concorso Internazionale “Natale di Pace” a Roma. Per il complesso della sua attività gli è stato conferito il riconoscimento “Gli Etruschi” a Roma. Nel 1986 ha conseguito il Premio Speciale “Trofeo delle Nazioni” a Roma, il 2° ex-aequo per la poesia al concorso “Federico Garcia Lorca” , il 6° premio per la narrativa alla XVI edizione del premio “San Valentino” di Terni, il Trofeo di Rappresentanza alla undicesima edizione del “Casentino”, il 5° ex-aequo per la poesia al premio “Città di Cava”: Nello stesso anno gli è stato conferito il riconoscimento “I Protagonisti”. Nel 1995 ha pubblicato la raccolta poetica “Immaginato nettare” con l’editore carta verde e nel 1998 la raccolta poetica “A ticket to hell” a due mani con il figlio Filippo sempre per l’editore Carta Verde. Suoi lavori recenti sono “Schegge di Luna” pubblicato in arabo nel 2013 ad Amman in Giordania traduzione e prefazione del poeta e traduttore Nizar Sartawi. Una pubblicazione a Mombay sempre nel 2013 in lingua hindi da parte della poetessa e traduttrice Vijaya Kandpal. La traduzione e la prefazione per il poeta arabo candidato al nobel per la poesia Munir Mezyed del volume “Le uve della vigna del cielo” pubblicato in Italia da Albatros nel 2011. Ha partecipato come unico autore italiano alla antologia poetica internazionale “The second genesis” pubblicata a Waipur India. Nel 2014 è stato coautore del libro “Intelligenze per la pace” insieme a Gianmario Lucini per le edizioni CFR. Nel 2014 ha scritto la prefazione e illustrato il libro “Le luci del Pratomagno di Ulisse Giovannuzzi. Nel 2015 ha scritto la postfazione del volume : “Storia di una mattonella di graniglia” di Fernando Poccetti. Nel 2016 ha tradotto in Italiano e ha fatto la prefazione per il volume “The birth of a poet” del poeta libanese Mohammad Ikbal Harb edito da Inner Child Press (Usa) e ha partecipato con sue poesie alle antologie internazionali “Morocco” e “Aleppo” sempre edite da Inner Child. Nel 2017 si è tenuta una sua retrospettiva nella sala del Consiglio Comunale di Terranuova Bracciolini, di pittura, scultura, poesia, narrativa e musica di quarant’anni del suo lavoro. Nel novembre del 2017, come paroliere è uscito il suo CD “Poesie in Musica” musicato, arrangiato e cantato da Fabio Martoglio. Le sue poesie sono tradotte in inglese, francese, spagnolo, portoghese, macedone, russo, arabo, hindi, pagasinian, tedesco . Suoi racconti e poesie sono presenti in antologie e riviste. Come pittore e scultore ha partecipato a moltre mostre regionali e nazionali.

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