Un cardo becco

di Enrico Martelloni | 11 Agosto 2018

Cari amici, a voi e ai posteri la mia poesia all’amata, a gironi di ritorno dalla famiglia sparsa. Un cardo becco mi tortura…e sogghignate poco, è sol invidia, che a star da soli non poi così goduria.
 Pensando all’amata lontana
Ti lasci trastullar dalla tv… e io quaggiù, pensare a te
tra l’incedere di un passo nel caldo dell’inferno e nulla più.
S’aggirano zanzare assatanate, ma resto in casa
a raccontare a te questa giornata palpitante
che in vero vago per le stanze, nudo quasi:sol colle mutande !
Non mi tirate pomidori…perché se no !
Fiorentino di nascita ma senese d'adozione, disegna su qualsiasi elemento gli capiti in mano, passando da una vignetta pungente ed irridente ad un ritratto del proprio interlocutore con estrema naturalezza. Nasconde una profonda sensibilità ai temi ucraini, ben raccontati su questo sito.

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