Ue/Balcani: si torna a parlare di allargamento, pro e contro

di Redazione Pensalibero.it | 29 Gennaio 2018

Lo scorso settembre, nell’ormai classico discorso sullo stato dell’Unione che il presidente della Commissione europea tiene ogni anno, Jean-Claude Juncker ha presentato la visione della sua Istituzione sulle questioni più urgenti dell’Unione europea. A distanza di quattro mesi, cosa resta di quel discorso? I passaggi sui migranti, con l’omaggio all’Italia salvatrice dell’onore europeo, e sulla necessità di preservare i legami con il Regno Unito, nonostante la Brexit, avevano riempito le pagine dei giornali nei giorni seguenti, lasciando in sordina quello che forse è, almeno storicamente, il tema più ricorrente per l’Unione europea, quello del suo allargamento.

Juncker ha infatti affermato che è giunto il momento di riportare l’ allargamento dell’Ue ai Balcani occidentali fra le priorità dell’Unione, dopo che nel 2014 aveva chiarito che non ci sarebbero stati allargamenti nei successivi cinque anni. Proprio in questi giorni, il tema sta tornando in auge anche giornalisticamente, causa il semestre di presidenza del consiglio dell’Ue della Bulgaria e dell’imminente pubblicazione a febbraio di un piano per l’ingresso nell’Ue dei Paesi dei Balcani.

Quali sono le prospettive?
Senza calarsi in un’analisi approfondita delle possibilità di ingresso di ognuno degli Stati dell’ex-Jugoslavia, oltre che dell’Albania, cerchiamo di vedere quali sono gli scenari possibili, quali le tempistiche più probabili e quali i fattori pro e contro.

Tutti gli Stati della regione sono, dalla Conferenza di Salonicco del 2003, considerati una priorità per l’ allargamento dell’Unione. L’unico che non ha ancora presentato una candidatura ufficiale è il Kosovo, che dalla nascita concentra i suoi sforzi diplomatici prima di tutto sull’essere riconosciuto internazionalmente come stato sovrano ed indipendente.

Già due delle repubbliche che facevano parte della Federazione jugoslava sono entrate nell’Unione europea, la Slovenia nel 2004 e la Croazia nel 2013, rendendo evidenti i vantaggi sia in termini economici che di stabilità politica di cui potranno godere gli altri Stati della regione una volta entrati. Leggi tutto: http://www.affarinternazionali.it/2018/01/ue-balcani-allargamento/

 

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