Ucraina: volontari italiani nel Donbass a Donetsk e Lugansk

di Redazione Pensalibero.it | 2 settembre 2018

Il mese di agosto era iniziato con una notizia che riportava all’attenzione dei media sul lungo, ma quasi dimenticato, conflitto che contrappone Kiev ai separatisti filo-russi del bacino del Donec, fondatori delle Repubbliche secessioniste di Donetsk e di Lugansk. La Polizia di Stato, infatti, ha smantellato una rete di reclutamento che, nel Nord Italia, assoldava mercenari da inviare nel Donbass per combattere l’Ucraina in una guerra a bassa intensità che sembra sopravvivere e protrarsi proprio grazie all’affluenza di soldati di ventura, milizie private e volontari stranieri fra i quali molti italiani.

Una tradizione di combattenti in conto terzi
Non è una novità sapere di italiani che lottano in guerre che non sono loro. Anzi, forse è la caratteristica unica di un popolo che sin dall’antichità partecipa a campagne militari che non coinvolgono, direttamente, gli interessi della nazione a cui appartiene. Prima di dedicarsi alla causa dell’Unità, il ‘padre’ del Risorgimento Giuseppe Garibaldi combatté a lungo in SudAmerica, ricevendo attestati di stima e di riconoscimento dal governo uruguaiano. Leggi tutto:http://www.affarinternazionali.it/2018/08/ucraina-volontari-italiani-donbass/

Un commento

  1. Enrico Martelloni

    Offendere così Garibaldi ponendolo a confronto con dei criminali è da non credere. Garibaldi combatté in Sud America non per soldi, come questi mercenari del Donbass . Il paragone è improprio. La Russia, non l’Ucraina ha occupato e invaso uno Stato libero e indipendente. Come del resto la Russia ha fatto in Georgia e in Moldavia. No, assolutamente improponibile il confronto.

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