Trump atterra CNN

di Oscar Bartoli | 10 luglio 2017

Forse questa storia vi e’ sfuggita, anche perche’ molti giornali italiani l’hanno ignorata.

Nei giorni scorsi il presidente Trump ha inviato alla platea dei trenta milioni di affezionati che lo seguono, un nuovo Twitter nel quale segnalava un video fatto da un suo sostenitore e postato su Reddit, un sito specializzato in storiacce di estrema destra.

Il video utilizzava il materiale di uno girato nel 2007 nel quale si vedeva Donald Trump afferrare il presidente della federazione Wrestling (il baraccone della finta lotta libera) atterrandolo. Il tutto rientrava nella campagna pubblicitaria per questo tipo di sport da esibizione.

Questa volta il video segnalato dallo stesso presidente degli Stati uniti e’ stato modificato coprendo il volto dell’aggredito con il logo della CNN e firmando il tutto con un FNN Fraud News Network.

Ultimo tassello in ordine di tempo della personale campagna di Trump contro i media che lo ha visto definire, sempre su Twitter, due noti anchors della MSNBC “una pazza e un mentecatto”.

In una nazione in cui la polemica politica sui social e’ arroventata, questo video ha generato ondate di dissenso anche all’interno dello stesso Partito Repubblicano.

Forte la preoccupazione per l’incolumita’ dei giornalisti della prestigiosa testata CNN vista a livello planetario.

Ovviamente CNN ha sguinzagliato i suoi reporters che hanno individuato l’autore della manipolazione del vecchio video pubblicitario, il quale si e’ visto costretto a sprofondarsi in una pubblica dichiarazione di scuse, sostenendo che non immaginava che il suo scherzo potesse avere tante conseguenze. (senza citare che il promotore della sua iniziativa e’ stato lo stesso presidente. E ditemi se e’ poco)

Il tutto garantito dalla promessa della CNN che non avrebbe rivelato il so nome. A meno che non intervengano fatti nuoi, ha aggiunto l’emittente televisiva.

Il fatto che Trump abbia richiamato l’attenzione dei suoi milioni di fans sul video e’ stato giudicato da molti alti esponenti del Partito Repubblicano un comportamento non degno di un presidente degli Stati Uniti, unitamente alla accusa di manifestazione di infantilismo alla vigilia dell’importante e delicato incontro europeo del G20.

Come ciliegina sulla torta ci si e’ messo di mezzo anche il figlio di Trump, Donald Junior, che si e’ fatto portavoce di altri attivisti di estrema destra, affermando che CNN avrebbe ricattato l’autore del video contraffatto.

 

Oscar Bartoli   (letter from Washington)

Avvocato, giornalista pubblicista, collabora con molti media italiani. Risiede negli Stati Uniti dal 1994 e vive tra Washington D.C. e Los Angeles. Ha lavorato per molti anni nel gruppo SMI,leader europeo nel settore metalli non ferrosi, successivamente nell'IRI come responsabile dei contatti con i media e in seguito direttore IRI USA. Ha insegnato per dieci anni alla scuola di giornalismo della Luiss e per due anni alla Catholic University di Washington DC. Tiene un corso sulla comunicazione nel Master di Relazioni Internazionali dello IULM di Milano. Da giovane, per pagarsi gli studi ma, soprattutto, perche' gli piaceva, ha lavorato come chitarrista - cantante suonando nelle case del popolo, circoli cattolici, night clubs, radio e televisione. Gli articoli per la rubrica Pillole d'Oltreatlantico sono pubblicati dal blog Letter from Washington DC

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