Traffico boom, 4°corsia cercasi

L’alternativa è impazzire in coda e rimanere bloccati in galleria. Al Melarancio, vicino a Firenze, tanti anni fa morirono molti ragazzi in gita perché un camion “entrò” in un pullman

di Fabrizio Binacchi | 6 novembre 2017

L’anno scorso  il traffico pesante è aumentato del 18 per cento. Anche quest’anno aumenterà. Nei primi sei mesi del 2017 la circolazione di camion e autoarticolati è aumentata,  rispetto allo stesso periodo del 2016, tra il 3 e il 7 per cento a seconda delle zone.

Aumenta anche il traffico leggero. Lo dicono le fonti Anas e autostrada. Ma lo vediamo anche noi che giriamo e come minimo dobbiamo stare sulla terza corsia perché le prime due sono occupate proprio dai camion. Va così.

E d’altra parte il trasporto su gomma ricopre sempre una grande fetta del commercio nazionale ed internazionale. E rappresenta un importante comparto economico.

Così se le merci non vanno su rotaia e su fiume ma continuano ad andare su asfalto la necessità è una sola: allargare le strade e le autostrade. Per questo sono ripartiti i progetti e i lavori per fare le terze e le quarte corsie  su vari tratti autostradali con realizzazioni previste per i prossimi 5 anni. Le due vecchie corsie, una di marcia ed una di sorpasso, sono ormai una visione pleistocenica del traffico.

Anche le autostrade di minor traffico, che sono ancora a due corsie, soffrono stagionalmente e periodicamente di intasamenti e code. Ne sanno qualcosa quelli che da Mantova vanno a Verona e Trento, e viceversa, sulla Brennero.

Il by pass fiorentino ha risolto da Calenzano a Impruneta il groviglio che quotidianamente si creava tra Firenze Nord e Firenze Sud.

La doppia canalizzazione in nord tra Firenze Sud e Scandicci fa di quel tratto uno dei percorsi più snelli dell’autostrada del Sole nei paraggi di Firenze. Ma non basta. Perché più a sud e più a nord ci sono i nodi di Valdarno – Incisa e di Calenzano Barberino.

Poi c’è un problema di tangenziali: quelle di Milano sono quasi un parcheggio a tutte le ore,  sentendo i bollettini sembra che tutto il traffico sia tra la Est e la Ovest, ma anche tra Pero e Cormano. Ci sono punti della Serenissima che non fanno proprio stare sereni. Abbiamo sognato per decenni le autostrade d’acqua e canali navigabili dove mettere tutto sulle chiatte e andare da Torino a Venezia, abbiamo vagheggiato per decenni merci su rotaie per avere  meno gomme e meno inquinamento sulle strade.

Ed eccoci all’alba del 2020 a dover fare i conti con canali che non sono diventate autostrade d’acqua e a trasporti su ferro che non hanno guadagnato quelle quote che si sperava. Morale: bisogna ripiegare ad allargare. Miliardi in asfalto. Faremo bene? Faremo male? Sarà un danno per il clima e l’ambiente? Bel dilemma. L’alternativa è impazzire in coda e rimanere bloccati in galleria. E scaricare gas  in coda, magari in galleria. E respirare veleni indotti.

Al Melarancio tanti anni fa morirono molti ragazzi in gita perché all’interno della galleria d’allora, adeguata ai due sensi di marcia per lavori, un autoarticolato con trasporto acciaio in curva andò a collidere con un pullman di studenti. Insomma un camion entrò in un pullman. Dolore e clamore.

Non si possono più tollerare gallerie e tratti di autostrada come quelli di una volta. Perché non siamo più, nel traffico, quelli di una volta. Due o tre cose vanno fatte e presto. Come è stato fatta la necessaria quarta corsia sulla Modena Bologna dopo il giro di boa del 2000, così adesso è obbligatorio, per buon senso, programmare terze e quarte corsie nei punti più caldi e storicamente intasati.

E’ prevista la terza corsia tra Bologna e diramazione Ravenna, perché qui tutte le estati è un delirio, apertura programmata settembre 2023. Speriamo senza intoppi. Terza corsia per 26 chilometri anche tra Firenze e Pistoia con apertura sempre settembre 2023. Altro pezzo di autostrada che quotidianamente diventa una specie di garage.

Chiedetelo a quelli di Prato come riescono ad arrivare a Firenze.  Lavori in corso già sulla Incisa Valdarno per la terza corsia che dovrebbe così proseguire l’ampliamento del nodo fiorentino. Farà bene o farà male allargare le autostrade?

Di sicuro è impossibile tenerle così.

 

Fabrizio Binacchi     (con Voce di Mantova)

 

Fabrizio Binacchi, giornalista economico @Tg1, poi in giro per l’Italia a dirigere redazioni e sedi regionali. Ha realizzato e curato varie trasmissioni su @RaiUno e @RaiTre. Ha condotto Linea Verde finendo in acqua e su Striscia, Paperissima, Blob, facendo passare quel poco di popolarità dai palazzi della politica ai supermercati. Insegna in vari master, ha scritto tre libri e ha vissuto in sette città ma solo in due si trova a casa: Bologna e Firenze.

Rispondi

Il suo indirizzo e-mail non verrà pubblicatoI campi obbligatori sono marcati *

*