Archivi Tag: unione europea

Il potere e la forza dell’euro. Esperienze da consumatore e utente

Le diatribe su euro SI’ ed euro NO sembra che si siano attenuate, anche da parte dei piu’ accesi sostenitori di un’uscita dalla moneta unica, anche se -probabilmente per poter giocare, come si dice, in piu’ scarpe- questi ultimi continuano a non escludere il ricorso ad un referendum. La politica, quella con la “p” minuscola, e’ fatta di questi elementi: ...

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L’Ucraina in una Europa più larga: l’anniversario dell’indipendenza

Il 24 Agosto si è celebrata in tutta l’Ucraina, a Kiev con una parta militare internazionale,  il ventiseiesimo anniversario dell’’indipendenza del Paese dalla Russia avvenuta  al colmo del tracollo sovietico. Uno degli interventi più attesi è stato quello del primo presidente Leonid Kravchuk.  Nella occasione della commemorazione, Kravchuk  ha esplicitamente chiesto davanti alla Rada Suprema: “ l’indipendenza dell’Ucraina deve essere ...

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Brexit. Le impossibili richieste del Regno Unito che vorrebbe fare il “prelievo di ciliegie” a proprio piacere

Fare il “prelievo di ciliegie” a proprio piacere, scegliere le migliori, e lasciare le rimanenti agli altri commensali. Cosi possono essere sintetizzate le richieste del Regno Unito nella trattativa per l’uscita dall’Unione europea, prevista per il 29 marzo 2019. In sintesi, il Regno Unito vuole riprendersi le autonomie, precedenti all’ingresso nella Ue, e pretende che queste le siano automaticamente riconosciute ...

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Ue-Giappone: intesa per rilanciare la governance globale

di Giulio Pugliese A conclusione di quattro anni di intensi negoziati, Giappone e Unione europea (Ue) hanno da poco raggiunto un accordo di massima circa la conclusione di un partenariato economico entro la fine dell’anno. Al momento dell’entrata in vigore – prospettata per… leggi tutto: http://www.affarinternazionali.it/2017/08/ue-giappone-governance-globale/

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Italia minore, Italia dei creduloni? Terreno fertile per il vudu’ indigeno. Responsabili ben nascosti e inseriti

Nel nostro Paese ci sono -e sembra che siano anche ben presenti, in numero e qualita’- diversi creduloni. Ce ne sono di due tipi: quelli “finti giurati” che gli fa comodo per qualche cosa; e quelli “demuniti” di varia origine, al 100% religiosi. Nella prima categoria lo scettro spetta sicuramente ad un nostro ex-presidente del consiglio dei ministri che, in ...

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Il nuovo che avanza è solo un restauro fatto bene o male. A noi la scelta

Mi trovo in difficoltà. Amici che si definiscono liberali di sinistra ragionano e hanno idee molto simili alle mie. Ma io ritengo di essere liberale di destra, insomma di cdx. Come sta la faccenda. Occorre spolverarci il cervello e ricominciare da capo.

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Balcani: Ue, sviluppo democratico e movimenti sociali

Da quando il processo di Berlino è stato avviato nel 2014, i Balcani sono tornati al centro delle cronache internazionali in relazione al rischio sicurezza per via dei flussi migratori sulla rotta balcanica, come terreno di confronto fra la penetrazione politica russa e l’espansione della Nato, per il timore del radicalismo islamico oltre che per il riacutizzarsi di tensioni bilaterali come quelle ...

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Via della seta: cambia il mondo

Sarà una nuova forma di globalizzazione, questa volta non sottomessa alle leggi della finanza.

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In Francia e alle amministrative italiane vince il non voto. Che necessita, evidentemente, di auto-rappresentanza

A vincere, diciamolo chiaro, è stata l’astensione. Lo è stata, clamorosa, in Francia, con un astensionismo di oltre il 50% e lo è stata anche in questa tornata di amministrative in Italia. Macron, dunque, vince e si prenderà la maggioranza assoluta dei seggi nell’Assemblea Nazionale francese con il 16% netto, ovvero è stato votato da solo il 16% degli aventi ...

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“Un Ministro del Tesoro europeo a guardia dei conti pubblici.”

Gianni Pittella: “La lezione della Grecia va appresa fino in fondo: non deve più essere consentito ad alcuno Stato membro di impedire, per ragioni ideologiche e pretestuose, il salvataggio di uno Stato membro mettendo così a repentaglio la stabilità di tutta la zona euro.”

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La necessità di superare i vecchi steccati ideologici in nome del popolo e dei popoli

Jeremy Corbyn, ovvero un socialista tutto d'un pezzo che sta facendo dimenticare il guerrafondaio Tony Blair, vergogna assoluta della politica e del laburismo britannico. Con il suo 40%, Corbyn, dimostra come l'amore (per l'ambiente, per i diritti dei lavoratori, per gli emarginati, per gli animali, per i popoli del mondo oppressi) vince sull'odio. E come il populismo - nel senso originario e più positivo del termine - sia quanto chiedono gli oppressi, i diseredati e gli sfruttati anche nel Regno Unito.

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