Archivi Tag: slogan

le code, la Cooppe e i perchè

Impossibile non ricordarsi della pubblicità Coop con il tenente Colombo! Una pietra miliare, che suscitò anche ilarità e prese per i fondelli, al di là dell’azzeccato slogan. E che c’entra con le infinite code quotidiane in auto che fanno tanto soffrire i fiorentini? Lo fanno da decenni,  un tempo considerate inevitabili prezzi da pagare al progresso, al benessere e alla ...

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Governo. Bonafede tra la ghigliottina e la propaganda

Si è accesa la polemica tra chi sostiene, come il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, che occorre sospendere la prescrizione dopo il primo grado di giudizio, di assoluzione o di condanna, non importa, “per rendere giustizia ai cittadini” e chi ritiene che in questo modo non sarebbe garantita la ragionevole durata dei processi, così come stabilito dall’articolo 111 della Costituzione. ...

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Se fossi il Sindaco di Firenze, parlando si Sicurezza e Legalità farei …

Amministrare la città di Firenze è un compito bellissimo, un privilegio che però non può basarsi su slogan, semplici soluzioni e propaganda sui social network. Firenze ha una popolazione di circa 380.000 abitanti, che diventano altre 600.000 al giorno tra turisti, pendolari, visitatori commerciali, studenti. Firenze è una città in cui i residenti sono in diminuzione, con la presenza di ...

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La fine della povertà. E’ una cosa seria, molto seria, dove l’Italia e le leggi Di Maio non c’entrano nulla… e il ministro sembra che non lo sappia

La fine della povertà. Questa la stranota frase del ministro dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, quando è stata approvata la norma che ha stabilito il reddito di cittadinanza. Frase su cui abbiamo letto di tutto, grazie anche al contesto dell’altrettanto stranoto balcone dove il nostro ministro si è affacciato per salutare e ringraziare chi lo reclamava. Si tratta della ...

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Governo. Il decreto Genova e il cuore di Toninelli. Il rischio mafia

Deve essere la nuova linea di comunicazione elaborata dal portavoce della presidenza del Consiglio dei ministri, Rocco Casalino: il cuore. Il vice premier, Luigi Di Maio, dice che hanno scritto la manovra del “Cambiamento” con il cuore ma, evidentemente, non sono stati attenti agli interessi dei cittadini, perché il debito che produrrà se lo accolleranno gli italiani; già ieri gli ...

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Spezzeremo le reni all’UE…

….sembra sia lo slogan dei 5 stelle, al quale però non sembra si associ il socio Salvini, nonostante gli esercizi col mascellone e il frasario ironico, breve e ultimativo derivante da un’attenta lettura degli interventi mussoliniani. Chissà, forse vedremo novità dopo le europee, una volta stabilizzata la crescita della Lega e la decrescita di PD, FI e soprattutto di 5S, ...

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E se Claudio Martelli…

Spero che si venga formando un'iniziativa politico culturale che ricostruisca in Italia un'area politica democratica sociale, liberale e repubblicana nel senso non strettamente partitico che la parola ha avuto. Di quest'area mi piacerebbe rivedere alla testa Claudio Martelli.

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Cannabis cosiddetta light. Perbenismo, ipocrisia, violenza…. Guardiamoci negli occhi

Non ci volevo credere quando ieri ho visto alcune notizie in Rete e poi oggi alcuni quotidiani che hanno anche dedicato all’argomento la prima pagina. E’ la cannabis cosiddetta light, quella che quando la prendi ti dà minori effetti ed eccitazioni delle fantasie erotiche, quando chiudi gli occhi e pensi a quello che ti darebbe piacere. Mi sono letto tutto ...

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Politica, governi e società dei consumi. Quando i metodi si intrecciano

In primis fu grazie a Silvio Berlusconi, poi é stato come un fiume in piena. Stiamo parlando della ridefinizione del ruolo dei partiti, della loro funzione cosi’ come previsto dalla nostra Costituzione: Articolo 49 – Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale. Il concetto di partito é ...

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“D” come DISFARE

Come accaduto per il TAP, l’Ilva e molte riforme, la cultura interna del “non sa d’affare” versione risciacquata in Arno del “tanto peggio tanto meglio”, sta prevalendo anche nel Granducato. Persino tra gli alfieri del neo “Senatore di Scandicci”.

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