Archivi Tag: renzi

Valerio Fabiani, Icaro o David? Dipende tutto da noi

Piombino è un pezzo della storia politica Toscana del dopoguerra. Sindaci sempre “communisti così” fino all’avvento del PDS e successivi, divenuti spesso deputati con un mare di preferenze. Il popolo scegliava eccome anche allora, anzi, data la notevole qualità del personale politico, anche abbastanza agevolmente. Figure come Aldo Arzilli, Rolando Tamburini, Enzo Polidori, Paolo Benesperi, Paolo Baldassarri, Andrea Manciulli e ...

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La Costituzione è carrozzeria o motore dello Stato di diritto?

Sappiamo già da un quarto di secolo che l’Italia per essere governabile ha bisogno di una seria riforma costituzionale. Lo capì a suo tempo la destra, ma gli italiani rifiutarono il servizio dell’officina Berlusconi e portarono l’Italia per una lucidatina dal carrozziere Monti e poi dal carrozziere Letta.Ma alla lunga anche i sinistri capirono col presidente Napolitano che senza riforma ...

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Elezioni amministrative 2018. Vince la paura. Di cosa?

La paura è un cagnaccio. A fare ragionamenti contro la paura non se ne cava un ragno dal buco ma, tant’è, in queste elezioni amministrative la paura l’ha fatta da padrona. Sicurezza e immigrazione, sono i temi dominanti vissuti sulla pelle dall’elettore “locale”, rileva l’Istituto Cattaneo. Gli italiani si sentono insicuri. Paura di cosa? Vediamo. Il 41,9% dei cittadini è ...

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Governo. Addio ‘Contratto per il cambiamento’?

Roma,20.06.2018. L’intervento in Parlamento del ministro dell’Economia, Giovanni Tria, sulla risoluzione sul Documento di Economia e Finanza (DEF), ricorda quello del precedente ministro Pier Carlo Padoan. Dichiara Tria. “Il consolidamento del bilancio è condizione necessaria per mantenere la fiducia dei mercati finanziari, imprescindibile per tutelare i risparmi italiani e ottenere una crescita stabile”. E’ la stessa cosa che diceva il ...

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Migranti e Governo. Informazione e pubblicità. Più Europa

E’ diffusa l’idea che siano le organizzazioni non governative (ONG) le responsabili dell’afflusso massiccio di migranti nel nostro Paese o che, comunque, via abbiano dato un contributo sostanziale. Vediamo di ricostruire gli eventi e di divulgare qualche informazione. Anno 2003. Il governo Berlusconi, del quale la Lega fa parte, sottoscrive il regolamento di Dublino. Il principio base della Convenzione stabilisce ...

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Statisti in erba

Come già avvenne per Renzi prima di lui, la crescita del giovane statista Di Maio è in atto. Ha prontamente cominciato, infatti, a chiamare i Ministeri per sigle. Parlare del MISE, del MEF e del MIUR è da iniziati, di quelli che sanno come va il mondo. Poi si comincia a sostituire il banale “stiamo studiando il problema” col ben ...

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“Auguri al nuovo governo, a prescindere…”!

A quasi tre mesi di distanza dal 4 marzo, giorno delle elezioni, è nato un nuovo governo guidato dal professor Giuseppe Conte. L’esecutivo, che si presenterà alle Camere per ottenere la fiducia, così come previsto dalla Costituzione, è sostenuto dal Movimento 5 Stelle (forte del 32% circa dei votanti) e dalla Lega, che ha raccolto poco più del 17% dei ...

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SITUAZIONE/ Il governo del cambiamento

da dove deriva il fatto? Essenzialmente, da una situazione di crisi che si è protratta nel paese da almeno poco più di un decennio. Una crisi, fino a ieri diventata anche politica e istituzionale, che ha rischiato in un breve-medio periodo di generare pesanti contraccolpi anche sul piano sociale. Cosa questa, che non si è verificata; ed è un merito che va ascritto innanzitutto alla società - altro che populismo -, che finora ha retto il peso e la portata di una crisi essenzialmente economico-finanziari

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LA MEDIOCRITÀ CHE CI SOMMERGE È FIGLIA NOSTRA, MA SE LA CRISI DA POLITICA DIVENTA ISTITUZIONALE È LA FINE DELLA REPUBBLICA

La conseguenza di questi errori è adesso sotto gli occhi di noi tutti. L’Italia la sera dell’ottantaduesimo giorno dal voto non ha ancora un esecutivo, mentre uno scontro furibondo imprigiona le due forze che, rompendo la geometria delle alleanze e delle ostentate solitudini elettorali, hanno sovvertito dettami e prassi costituzionali per arrivare a stipulare un contratto di governo, e con loro un presidente del Consiglio incaricato venuto dal nulla e il Capo dello Stato, strattonato tra chi gli intima di rinunciare (di fatto) alle prerogative che gli articoli 92 e 95 della Costituzione gli attribuiscono e chi gli rinfaccia di non farle valere a sufficienza

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Domani è già qui

La storia, più recente, è iniziata con la nomina di Monti alla presidenza del Consiglio dal 16/11/2011 al 27/4/2013. A seguito delle elezioni politiche di quell’anno, il governo succeduto è stato guidato da Enrico Letta per neanche un anno, dal 28/4/2013 al 21/2/2014. Questa, l’unica eccezione, trattandosi infatti di un governo promulgato all’esito delle risultanze del voto politico.

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IL DECENNIO NERO DEGLI ITALIANI – Dal Porcellum al Rosatellum

Il 24 maggio 2018, alle ore 18:00, a Roma, presso la Sala da Feltre in Via Benedetto Musolino n. 7, sarà presentato in pubblico per la prima volta il volume curato da Luigi Mazzella, noto giurista e scrittore, già Vicepresidente della Corte Costituzionale, Ministro della Funzione Pubblica e Avvocato Generale dello Stato emerito, Presidente d’onore dell’Associazione culturale Liberalismo Gobettiano. Ne illustreranno i contenuti: ...

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