Archivi Tag: recessione

Governo. Savona, Tria e il gioco allo sfascio

L’Italia è a rischio recessione, dichiara il ministro per gli Affari Europei, Paolo Savona, economista e accademico. Già, solo due mesi fa il ministro Savona aveva detto che l’Italia poteva crescere del 2% nel 2019 e del 3% nel 2020. Il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, confessa: speriamo di non andare in recessione. Già, ma due mesi fa non aveva previsto ...

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Governo. Inadeguato e pericoloso

Inadeguato e, soprattutto, pericoloso. Così potremmo definire l’attuale governo legastellato. Vediamo. Il ministro dell’Interno e vicepremier, Matteo Salvini, manda messaggi via tweet, su una operazione della Procura di Torino. Il procuratore, Armando Spataro, rileva l’inopportunità di divulgare la notizia a operazione in corso. Replica di Salvini: vada in pensione. Un rutto, insomma. In un Paese che tale si definisce, il ...

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Roma e Bruxelles litigano sulle previsioni di crescita dell’economia italiana mentre il vero rischio è tornare in recessione

Juncker e Moscovici sono drastici nel chiedere al governo italiano di riscrivere completamente la manovra finanziaria altrimenti la Ue sarà costretta, con un atto senza precedenti così come è definita senza precedenti la “sbandata” di Roma, a sanzionarci pesantemente. Conte e Tria, d’intesa con Di Maio e Salvini, parlano senza mezzi termini di un’analisi “non attenta e parziale” dei provvedimenti ...

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Strategie d’investimento finanziario: che cosa vuoi ottimizzare?

Più volte abbiamo ribadito l’importanza di avere una o più strategie per scegliere cosa comprare/vendere, quando ed in quale quantità. Non esistono strategie migliori di altre, esistono solo strategie più adatte alla propria personalità. In questo articolo desideriamo soffermarci su un aspetto spesso sottovalutato. Quando andiamo a scegliere una strategia d’investimento, qual è l’aspetto che desideriamo maggiormente ottimizzare? La risposta ...

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Disgusto, paure e ansie all’orgine di un voto autolesionista. Ma per fortnua non ha vinto nessuno

Invece di analizzare il voto e i suoi molteplici perché, il dibattitto politico post elettorale è subito virato verso le sue conseguenze più stringenti: dalla nomina dei presidenti delle due camere alla scelta del presidente del Consiglio incaricato, passando per gli equilibri interni ai partiti e alle coalizioni. Questo senza tener conto di due elementi. Il primo, è che si ...

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2017, bilancio modesto legislatura, ennesima occasione mancata. Per fortuna c’è Mattarella

Con un atto di saggezza istituzionale e di intelligenza politica di Sergio Mattarella si è (finalmente) chiusa la 17ma legislatura repubblicana, il cui bilancio è disastroso sotto il profilo parlamentare, politico e strategico, mentre è buono – ma solo apparentemente – per quanto riguarda la salute economica del Paese, nel confronto tra quella da prognosi riservata di inizio mandato e ...

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Venezuela: nelle urne, la crisi umanitaria non ferma Maduro

Il risultato delle elezioni regionali di domenica 15 ottobre in Venezuela, secondo quanto riportato dai dati ufficiali, può essere ben spiegato con una frase tranchant pronunciata dall’ex presidente della Costa Rica, Laura Chinchilla: “Le dittaturenon perdono”. Di fatto, le autocrazie di solito presentano risultati elettorali molto convincenti. Persino più persuasivi rispetto al 75% dei governi regionali che i chávisti hanno annunciato di aver conquistato la scorsa domenica. Lentamente, ...

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Manovra minimalista, serve un dibattito serio e il coraggio di una svolta per costruire la ripresa

L’ennesima occasione sprecata. La mini manovra di bilancio per rimediare agli errori del precedente governo, realizzata raschiando il barile a destra e a manca, e l’impostazione del nuovo Documento di economia e finanza, che liscia il pelo della congiuntura per il suo verso anziché provare a spettinarla con una politica economica di respiro strategico, rappresentano un passaggio ancora una volta ...

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Alla ricerca della nostra produttività perduta

Le analisi ricorrenti avanzate in materia economica da uomini politici, industriali e banchieri, ripetono sistematicamente che l’Italia cresce poco in termini di Prodotto interno lordo (Pil). E così, cresce pochissimo anche rispetto agli altri Paesi europei. Pensando alla situazione di stallo dell’economia del nostro Paese, la memoria mi ha riportato indietro nel tempo, ai primi anni ’60. A Lodi, presso ...

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L’unica alternativa alla deriva populista-sovranista è la “santa alleanza” tra moderati e riformisti. Ma è tutta ancora da costruire

Uomo avvertito, mezzo salvato: le prossime elezioni politiche le vinceranno i 5stelle, e più in generale le forze populiste e sovraniste, che con buona probabilità troveranno il modo di sommare le loro rappresentanze parlamentari. Ma, attenzione, non perché questi sentimenti, e in particolare quello di avversione all’Europa e all’euro, alberghino nella testa, o se si vuole nella pancia, della maggior ...

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Vita da cani. Piu’ dog sitter che insegnanti, il mercato del lavoro nel futuro Usa

Promemoria per chi cerca occupazione: il mercato del lavoro del prossimo decennio avra’ piu’ offerte per chi si occupa di portare a passeggio i cani piuttosto che di insegnare ai bambini. Questa e’ una delle conclusioni del nuovo report del Conference Board di New York in merito ai cambiamenti della domanda dei consumatori –il motore principale dell’economia- per i prossimi ...

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E’ venuto il momento che Gentiloni parli al paese e definisca l’agenda (come suggerisce Calenda)

Avviso ai naviganti: se dopo aver buttato via il 2016 per colpa del referendum, ora l’Italia dovesse far rotta nel mare periglioso e inquinato di una lotta politica basata sul ritorno o meno di Matteo Renzi, e relativa guerra interna al Pd, dividendosi su legge elettorale – la prossima settimana dovrebbe arrivare il giudizio della Corte Costituzionale sull’Italicum – e ...

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Debito senza frontiere

Data la dimensione del debito mondiale non esiste un modo plausibile per ripianarlo, neppure usurpando il patrimonio dei contribuenti, il che lo si sta già facendo ma accelerando il declino economico. Pertanto arriverà il momento in cui il debito, non potendo più essere socializzato, dovrà essere eliminato con default a catena

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Ad un passo dal precipizio non solo in Italia e in Europa, ma in tutto l’Occidente

Siamo stati tra i primi, alcuni mesi or sono, a segnalare su queste pagine il pericolo di una “stagnazione globale” e di crisi della globalizzazione. Questa doveva, al contrario, garantire più ricchezza per tutti. Il risultato è la crescita delle disuguaglianze e soprattutto la distruzione di parte del ceto medio e di minor lavoro soprattutto per le nuove generazioni.

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Per colpa del referendum abbiamo buttato via un anno e ora l’economia ci presenta il conto

Eccesso di pessimismo? Basta vedere i dati dell’economia e il surreale dibattito sui dati previsionali contenuti nel documento programmatico del Governo (il Def) per vedere che ce n’è ben donde. Sulla base delle ultime rilevazioni Istat non solo chiuderemo l’anno con una striminzita crescita di sei o al massimo sette punti decimali – che ci distanzia di un punto di pil abbondante dalla media Ue, più del doppio della nostra – ma quel che più conta lo chiuderemo a “crescita zero”

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Quante cose possono cambiare in pochi giorni

Le novità non durano mesi né settimane, al massimo un paio di giorni. E già al terzo la “polmonite” di Hillary Clinton non è più la capolista fra le notizie e la calamita delle previsioni. I titoli, o meglio l’equivalente dei titoli nel ventunesimo secolo, quelli che si riducono a lampi sugli schermi, hanno già riportato a protagonista Donald Trump

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