Archivi Tag: palazzo chigi

E se il cortocircuito manovra-spread-rating-deafult fosse il grimaldello per far saltare l’eurosistema?

C’è un mistero intorno alle politiche di bilancio del governo che la (tardiva) presentazione dei dati mancanti del Def, arrivata una settimana dopo i festeggiamenti grillini dal balcone di palazzo Chigi, non chiarisce. E non ci riferiamo ai conti che non tornano, visto che conosciamo i saldi del deficit rispetto al pil dei prossimi tre anni (2,4%, 2,1% e 1,8%, ...

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Dario, Nardella per gli amici, esterna pensieri. Traballa la seggiolina di sindaco e anche lui tiene famiglia.

Il sindaco di Firenze a “L’aria che tira” su la 7 dichiara con forza e aria austera  che  gli è propria e lo contraddistingue, rafforzata  dagli occhiali che offrono  aria professorale e autorevole, ma senza violino, che gli immigrati vanno accolti nel rispetto delle regole, con la certezza della pena e, se delinquono. Esorta inoltre  i magistrati  a non liberare ...

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PERCHÉ NON POSSIAMO SENTIRCI TRANQUILLIZZATI DALLO SCAMPATO PERICOLO DELLE ELEZIONI ANTICIPATE

Qualcuno non sarà tentato dal mettere in conto la brevità di questa esperienza di governo, considerandola – come ha scritto Massimo Franco sul Corriere della Sera – una sorta di taxi elettorale per cui si faranno un po’ di leggi in deficit per poi utilizzare le reazioni severe di Bruxelles e di Berlino come vessilli da sventolare nella nuova orgia elettorale?

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L’unico modo di uscire dall’emergenza istituzionale è un’assemblea costituente. Chiedere al Prof. Della Cananea

Ma l’avranno capito i Di Maio, i Salvini, i Berlusconi, i Renzi e i loro rispettivi oppositori interni, che sono destinati a uscire non solo sconfitti ma addirittura massacrati politicamente da questo passaggio della vita della Repubblica che giustamente Michele Ainis ha definito di “emergenza istituzionale”? Temiamo di no, e forse è proprio questa loro insipienza a determinare l’alto grado ...

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Fra i 5 Stelle c’è un attore?

Non sono un addetto ai lavori, ma cerco di capire cosa hanno di strabico le analisi politiche riguardo ai 5 stelle. Perché a giudicare dal basso livello culturale dell’aspirante Premier Luigi Di Maio verrebbe normale pensare che Grillo e Casaleggio siano una coppia di cretini o matti che si sono avventurati su un terreno minato. Io invece li ritengo due ...

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Cessi a cinque stelle

Cari amici, bisogna ammetterlo, certe perle se non ci fosse lui non mi arriverebbero, peccato che io sia cosi scostante verso la politica, e lei verso di me. Di sicuro in quanto a cessi siamo un pezzo innanzi, ma tralasciamo i particolari e concentriamoci sul grosso: se i cessi saranno a cinque stelle, m’immagino che sarà roba da ricchi. Ergo, ...

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Altro che Terza Repubblica, siamo ancora nel pieno di una crisi infinita della prima. Tre le condizioni per uscirne.

Se questa è la Terza Repubblica, Dio ce ne scampi e liberi. No, il problema non è il mese che è già passato dalle elezioni e le settimane, o mesi, che ancora dovranno passare prima di scoprire se avremo un governo, e quale. Ma le modalità con cui si sta affrontando il problema della formazione di una maggioranza e dunque ...

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Votare Berlusconi, magari turandosi il naso? Occhio perché il centrodestra è un algoritmo impossibile e lo schema tedesco ci aspetta

La Germania si avvia, quasi cinque mesi dopo le elezioni e al termine di una trattativa tanto serrata quanto seria, ad avere un governo. Sarà un esecutivo forte, sia sul piano politico che parlamentare, destinato a durare per l’intera legislatura. Lo compongono forze che in campagna elettorale si sono contrapposte senza mai, però, delegittimarsi reciprocamente. Non a tutti in Germania ...

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Saremo costretti a eleggere un parlamento “devitalizzato” ma a fare la partita dopo il voto saranno il capo dello stato e le riserve della repubblica

Aridateci le correnti. Di fronte al nauseante spettacolo della formazione delle liste elettorali – cui, chi più chi meno, non si è sottratto nessuno, neppure le vestali della democrazia diretta – con scelte che porteranno  a Camera e Senato soldatini ciecamente obbedienti, creando un parlamento “devitalizzato”, divampa in noi la nostalgia del tempo che fu, quando i partiti – che tali ...

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Se la campagna elettorale sarà solo ricette miracolose e promesse mirabolanti il risultato è già scritto: vinceranno i populisti doc.

Scoraggiante, deprimente, irritante. Sono molti gli aggettivi che si possono usare, senza timore di esagerare, per descrivere la campagna elettorale che ci accompagnerà al voto del 4 marzo prossimo. Poche settimane, ma saranno più che sufficienti a darci la misura del livello di indecenza a cui è scaduta la politica italiana. Gli italiani, che da un lato sembrano rassegnati a ...

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2017, bilancio modesto legislatura, ennesima occasione mancata. Per fortuna c’è Mattarella

Con un atto di saggezza istituzionale e di intelligenza politica di Sergio Mattarella si è (finalmente) chiusa la 17ma legislatura repubblicana, il cui bilancio è disastroso sotto il profilo parlamentare, politico e strategico, mentre è buono – ma solo apparentemente – per quanto riguarda la salute economica del Paese, nel confronto tra quella da prognosi riservata di inizio mandato e ...

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Il veleno Berlusconi-Salvini è solo l’anticipo dei guai che rischiamo. L’antidoto? 18 mesi di larghissime intese

Invece di ingegnarsi a parlare al Paese della concretezza dei problemi e di come risolverli – approfondendo l’analisi, fin qui inesistente o nel migliore dei casi superficiale, e dando un  po’ di respiro strategico alla proposta programmatica, per ora approssimativa e viziata dal populismo – i leader politici si apprestano ad animare l’ennesima campagna elettorale all’insegna della delegittimazione, che ai ...

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Una brutta (ma inevitabile) fiducia partorisce una legge “usa e getta” che farà male a chi l’ha voluta e lascerà il paese senza governo

È una fiducia mal posta e malriposta quella che il governo ha chiesto e la Camera ha dato alla quinta legge elettorale degli ultimi venticinque anni? A parte ogni (inutile) commento sul ritmo di una diversa normativa ogni legislatura, vero e proprio record mondiale, la risposta è affermativa per entrambi i quesiti. Con una differenza sostanziale: mentre la scelta di ...

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Gli Italiani alla guida del governo vogliono un “moderato dirompente” ecco perché il mediatore Gentiloni deve diventare anche decisionista

Tra i tanti sondaggi inutili che quotidianamente ci inondano, ce n’è uno, realizzato dalla Ipsos, sui risultati del quale è invece opportuno soffermarsi. La domanda più interessante riguarda il tipo di leader che servirebbe in questo momento. La risposta divide a metà il campione interpellato: il 51% dice soprattutto “moderato”, il 46% “dirompente”. Vince dunque il desiderio di una guida ...

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I populisti a Cernobbio sono il segno che il nostro establishment non è meglio della politica

Per chi confondesse l’attuale “ripresina” economica con il ritorno ad una solida e duratura crescita strutturale – che avevamo perso ben prima della crisi mondiale del 2008 – e coltivasse l’infondata speranza che l’Italia abbia smesso di scivolare sul piano inclinato del declino (politico, sociale, economico e culturale), consigliamo una lettura e una riflessione. La prima riguarda un articolo scritto ...

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La proposta di Renzi su più deficit per la ripresa, ovvero come riuscire ad avere torto anche quando si ha ragione

Quando la politica (chiamiamola così) si fa con gli annunci estemporanei e slogan, il rischio di combinare guai è altissimo. Ne è un esempio l’ultima uscita di Matteo Renzi in tema di deficit pubblico, anche se prospettata per il suo ritorno (?) a palazzo Chigi anziché per il presente. Dice il segretario del Pd, in un libro dal nome improprio ...

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