Archivi Tag: mario monti

Elezioni 2018. Fico e i privilegi che non ci sono

“Rinuncio all’indennità da presidente della Camera. L’epoca dei privilegi è finita”. Così la dichiarazione del neo presidente della Camera dei Deputati, Roberto Fico. Il fatto è che non c’è nessun privilegio. Il presidente della Camera riceve un’indennità, aggiuntiva a quella di deputato, in virtù della carica che ricopre e, se è superiore a quella del semplice deputato, è perché ha ...

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Diamo il voto solo a chi dice fin d’ora se e con quali forze dopo le elezioni farà patti di governo

Gira e rigira, si finisce sempre lì. Anche in queste elezioni, come per tutte quelle che si sono succedute dal 1994 in poi, il dilemma riguarda il grado di contrapposizione delle diverse forze in campo. È più opportuno che la lotta politica e il contrasto delle identità sia massimo, esaltato fino allo scontro (per quanto verbale), oppure è preferibile che ...

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Chi ha paura di Laura Boldrini ?

Come diceva Catalano, essere presidente di qualcosa è sempre meglio che non esserlo.

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Nel 2016 persi per i derivati del Tesoro 8,3 miliardi. L’Olanda in utile di 6,5 miliardi

Europa

L'Italia è l'unico paese dell'eurozona che registra un impatto così negativo rischiando una grave "crisi sistemica" che potrebbe travolgere anche le banche sane e danneggiare la stessa economia italiana.

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La politica da rigenerare il partito che (ancora) non c’è e il “pasqualismo” degli italiani (anche di quelli migliori)

Il “pasqualismo” è far finta che non ci riguardi, che “Pasquale” sia qualcun altro e chissenefrega se “quelli là” ne combinano più di Bertoldo.

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Il ministro Padoan e la mia metempsicosi lombrosiana

E’ l'espressione più aderente al motto latino: Homo sine pecunia immago mortis.

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Il declino di Renzi, l’ascesa di Macron, le chances di Schulz e il “Partito che non c’è”

Cercano risposte a problemi complessi, e non fanno credere ai francesi e ai tedeschi che basterà la loro personalità per risolverli.

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Un quattro dicembre da ricordare.

Ho l’abitudine di andare a votare presto e, passate da poco le otto del mattino, ero già tornato a casa, dopo aver assolto il mio dovere di elettore. Quella domenica, 4 dicembre 2016, avevo sensazioni negative. Nelle settimane precedenti, avevo visto il Presidente del Consiglio Renzi occupare tutti i possibili spazi televisivi e temevo che una parte rilevante dell’opinione pubblica, ...

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Brexit ed euxit, la fine dell’Europa

Brexit

Ci vuole subito una drastica correzione di rotta per l’Unione europea, ponendo fine all’austerity, stimolando gli investimenti con liquidità per le famiglie e per le imprese e non per le banche.

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La lezione severa della libertà

Non è in fondo il cambiamento la nostra condizione abituale? Perché essere fedeli a schemi mentali che si rivelano obsoleti? E poi, ha proprio un volto così brutto l'incertezza che vieppiù si dischiude all'orizzonte?

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Referendum Brexit: un esempio di democrazia diretta da estendere a politica ed economia globale

Non si possono mettere assieme capra e cavoli. La capra, spesso, finisce per mangiarseli.

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