Archivi Tag: draghi

Il compromesso con l’Europa è quasi impossibile

Non prendiamoci in giro. Ammesso, e non concesso, che ci siano margini per l’Italia di ricucire con l’Europa ed evitare la procedura di infrazione ormai avviata, non è semplicemente un compromesso purchessia quello che oggi serve al paese. E comunque, il primo dei nostri problemi non è il contenzioso con la Commissione Ue. Alla vigilia dell’incontro tra Conte e Juncker ...

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Governo. La flebo della Ue all’Italia

“Senza la flebo della Ue, l’Italia sarebbe già da tempo insolvente”. E’ la dichiarazione di Alice Weidel, leader di Alternative fur Deutschland (AFD), la formazione di destra euroscettica e sovranista tedesca, che aveva salutato entusiasticamente la vittoria legastellata, in particolare di Salvini, alle elezioni politiche scorse. La flebo che l’Europa somministra all’Italia è il “quantitative easing” (QE), fornito dalla Banca ...

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Siamo nel mezzo di una crisi che è tutta italiana e che solo noi (con le elezioni?) possiamo smontare

Autolesionismo. Non c’è altra definizione per descrivere la situazione in cui ci siamo cacciati. E non inganni la decisione meno sanzionatoria di quanto si potesse temere di Standard & Poor’s, arrivata in tarda serata, speculare a quella della settimana scorsa di Moody’s: perché se non è stato abbassato il grado di affidabilità del nostro debito, che in questo caso rimane ...

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Mentre tutti ci bocciano evocare spettri che non esistono significa solo rendere certo l’unico pericolo che dovremmo temere: la deriva argentina

La “troika”, pur in versione informale, boccia l’Italia senza appello. In una sola giornata il presidente della Bce, Mario Draghi, ha detto senza mezzi termini che per i paesi fortemente indebitati è necessaria la “piena adesione” al patto di stabilità Ue, ma il Fondo Monetario certifica che stiamo andando in direzione esattamente opposta e il presidente della Commissione europea, Jean Claude Juncker, suggella il ...

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E se il cortocircuito manovra-spread-rating-deafult fosse il grimaldello per far saltare l’eurosistema?

C’è un mistero intorno alle politiche di bilancio del governo che la (tardiva) presentazione dei dati mancanti del Def, arrivata una settimana dopo i festeggiamenti grillini dal balcone di palazzo Chigi, non chiarisce. E non ci riferiamo ai conti che non tornano, visto che conosciamo i saldi del deficit rispetto al pil dei prossimi tre anni (2,4%, 2,1% e 1,8%, ...

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Il monito di Draghi aiuta Tria a resistere ma per la nostra economia non basta non fare niente

Tria, che con l’uscita a suo favore di Draghi e la reiterata copertura di Mattarella, ha mostrato di non essere solo, dovrà attingere al miglior riformismo socialista che per una vita ha frequentato.    “Le parole in questi mesi sono cambiate molte volte, e sfortunatamente abbiamo visto che hanno creato qualche danno; ora aspettiamo i fatti”, sentenzia il presidente della ...

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Se l’andazzo è questo e prima che lo spread ci sotterri meglio la crisi di Governo (anche al buio)

Meglio una crisi di governo che un governo che produce crisi. E se alla morte dell’esecutivo dovesse seguire anche quella della legislatura, pazienza. Non è, il nostro, né un auspicio né un’esortazione stile “tanto peggio, tanto meglio”. È una constatazione, per quanto amara: di fronte all’aggravarsi della situazione e in vista di scadenze, ormai prossime, di vitale importanza, è preferibile ...

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Governo. Savona, Bce, Omt, Qe e tassi di cambio

Siamo rimasti un po’ dubbiosi nel leggere le dichiarazioni del ministro per gli Affari Europei, Paolo Savona, che ha elogiato il presidente della Banca Centrale europea (Bce), Mario Draghi, “nel varare l’Omt, più noto come Qe (Quantitative easing) europeo, sfruttando gli interessi dei Paesi che ne avrebbero beneficiato per rientrare dai loro crediti.” L’Omt, varato nel 2012, sta per operazioni ...

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L’Europa si divide sui migranti e non si accorge che l’economia frena e la politica muscolare non paga.

Siamo sicuri che l’Italia e l’Europa stiano affrontando le loro vere priorità? C’è grande pathos intorno al tema dei migranti e della loro accoglienza (o meno), cui è stato dedicato il tanto atteso Consiglio europeo, che non sembra aver prodotto alcun risultato significativo, tanto che le regole del gioco cosidette di Dublino sono destinate a rimanere pressoché intatte. Nonostante i ...

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PERCHÉ NON POSSIAMO SENTIRCI TRANQUILLIZZATI DALLO SCAMPATO PERICOLO DELLE ELEZIONI ANTICIPATE

Qualcuno non sarà tentato dal mettere in conto la brevità di questa esperienza di governo, considerandola – come ha scritto Massimo Franco sul Corriere della Sera – una sorta di taxi elettorale per cui si faranno un po’ di leggi in deficit per poi utilizzare le reazioni severe di Bruxelles e di Berlino come vessilli da sventolare nella nuova orgia elettorale?

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Domani è già qui

La storia, più recente, è iniziata con la nomina di Monti alla presidenza del Consiglio dal 16/11/2011 al 27/4/2013. A seguito delle elezioni politiche di quell’anno, il governo succeduto è stato guidato da Enrico Letta per neanche un anno, dal 28/4/2013 al 21/2/2014. Questa, l’unica eccezione, trattandosi infatti di un governo promulgato all’esito delle risultanze del voto politico.

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Un corso sul “Dolore Cronico” promosso dalla Fondazione Turati e dalla Dynamo Academy.

La Fondazione Filippo Turati promuove, in collaborazione con Dynamo Academy, il corso di formazione teorico-pratico “Dolore cronico e riabilitazione. Nuovi modelli di interpretazione e di trattamento del dolore cronico“, in programma sabato 12 e domenica 13 maggio 2018 all’interno del Dynamo Camp di Limestre (San Marcello Piteglio, Pistoia). L’iniziativa si rivolge a medici fisiatri, neurologi, ortopedici, medici di famiglia e ...

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La divelta Torre nera, pienamente restaurata

Il mondo è andato avanti Il mondo è andato avanti. Non significa che il mondo si sia sviluppato né che incespichi in avanti o che corra in avanti. Non richiama lo slogan principe dello schieramento progressista e la propaganda dei partiti del movimento operaio, riassunte nella parola Avanti! Il mondo è andato avanti è un’espressione letterariamente idiomatica, di pura nostalgia, profondamente reazionaria e meramente ...

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La pericolosa contraddizione tra l’economia che va meglio (grazie a Draghi) e la politica sempre peggio rischia di aprire le porte al commissariamento europeo

Mentre la campagna elettorale è ormai in pieno svolgimento, il bollettino della congiuntura economica offre armi alle diverse fazioni per continuare la stupida guerra della delegittimazione reciproca. Da un lato, l’aggiungersi di qualche decimale alla previsione di incremento del pil, che potrebbe chiudere l’anno a +1,6% (sicuramente +1,5%), consente alla maggioranza di governo, e in particolare al Pd, di affermare ...

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Giorgio La Malfa ha ragione…

Se c’è un uomo politico in Italia che ha da sempre sottolineato i rischi e le difficoltà che il nostro Paese avrebbe dovuto affrontare con l’introduzione dell’Euro questo è stato Giorgio La Malfa. Egli ha scritto prima dell’adozione dell’Euro e ristampato dopo diversi anni il suo libro che indicava i pericoli di adottare una moneta che non aveva dietro la ...

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I populisti a Cernobbio sono il segno che il nostro establishment non è meglio della politica

Per chi confondesse l’attuale “ripresina” economica con il ritorno ad una solida e duratura crescita strutturale – che avevamo perso ben prima della crisi mondiale del 2008 – e coltivasse l’infondata speranza che l’Italia abbia smesso di scivolare sul piano inclinato del declino (politico, sociale, economico e culturale), consigliamo una lettura e una riflessione. La prima riguarda un articolo scritto ...

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La proposta di Renzi su più deficit per la ripresa, ovvero come riuscire ad avere torto anche quando si ha ragione

Quando la politica (chiamiamola così) si fa con gli annunci estemporanei e slogan, il rischio di combinare guai è altissimo. Ne è un esempio l’ultima uscita di Matteo Renzi in tema di deficit pubblico, anche se prospettata per il suo ritorno (?) a palazzo Chigi anziché per il presente. Dice il segretario del Pd, in un libro dal nome improprio ...

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Bad Bank: e’ la volta buona?

Nella prima metà del 2015, sull’onda dei consueti annunci dell’allora Presidente del Consiglio Matteo Renzi (il quale incautamente dichiarava: “Nelle prossime settimane troveranno corso e concretizzazione i passaggi sulle sofferenze bancarie e sugli strumenti tesi a rendere il sistema bancario italiano nella stessa situazione degli altri Paesi europei”) abbiamo scritto un pezzo dal titolo: “Sofferenze bancarie: il problema chiave da ...

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