Archivi Tag: berlusconi

Conte parla alla pancia di una parte (larga) del paese.

L’altra non può solo inveire ma deve lanciare una proposta di vero cambiamento.

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Caro Cavaliere, Forza Italia l’è tutta da rifare

La cosa più attrattiva sarebbe quella di un Movimento che risponda ad un Manifesto delle volontà democratiche. Servirebbe un gesto. Solo un gesto. Ma il vecchio combattente ha ancora la forza per farlo?

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Elezioni 2018. Governo, memoria e credibilità mancano

Deve essere stato il ricordo del governo Monti che ha fatto gridare agli esponenti della Lega e del M5S, “governo politico e non tecnico!”. Facendo una semplice visura, rileviamo che il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, è un tecnico, che il ministro dell’Economia, Giovanni Tria è un tecnico, che il ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi, è un tecnico, ecc. ...

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Politica, governi e società dei consumi. Quando i metodi si intrecciano

In primis fu grazie a Silvio Berlusconi, poi é stato come un fiume in piena. Stiamo parlando della ridefinizione del ruolo dei partiti, della loro funzione cosi’ come previsto dalla nostra Costituzione: Articolo 49 – Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale. Il concetto di partito é ...

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Ed ora andiamo in vacanza

Come mai Salvini ha ceduto sul ministro Savona e ha lasciato che si formasse il Governo?

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Così percossa, attonita…la gente al nunzio sta

Penso ci saranno dei problemi con gli USA, anche se Bannon, l’ex mentore di Trump, è venuto in Italia a dare consigli a Salvini.

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SITUAZIONE/ Il governo del cambiamento

da dove deriva il fatto? Essenzialmente, da una situazione di crisi che si è protratta nel paese da almeno poco più di un decennio. Una crisi, fino a ieri diventata anche politica e istituzionale, che ha rischiato in un breve-medio periodo di generare pesanti contraccolpi anche sul piano sociale. Cosa questa, che non si è verificata; ed è un merito che va ascritto innanzitutto alla società - altro che populismo -, che finora ha retto il peso e la portata di una crisi essenzialmente economico-finanziari

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LA MEDIOCRITÀ CHE CI SOMMERGE È FIGLIA NOSTRA, MA SE LA CRISI DA POLITICA DIVENTA ISTITUZIONALE È LA FINE DELLA REPUBBLICA

La conseguenza di questi errori è adesso sotto gli occhi di noi tutti. L’Italia la sera dell’ottantaduesimo giorno dal voto non ha ancora un esecutivo, mentre uno scontro furibondo imprigiona le due forze che, rompendo la geometria delle alleanze e delle ostentate solitudini elettorali, hanno sovvertito dettami e prassi costituzionali per arrivare a stipulare un contratto di governo, e con loro un presidente del Consiglio incaricato venuto dal nulla e il Capo dello Stato, strattonato tra chi gli intima di rinunciare (di fatto) alle prerogative che gli articoli 92 e 95 della Costituzione gli attribuiscono e chi gli rinfaccia di non farle valere a sufficienza

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Mezzi che non giustificano il fine. Inchiesta su #MeToo

Anche una battaglia importante, come quella per i diritti delle donne, può trasformarsi in un’iniziativa mortifera se i mezzi con cui viene condotta ne contraddicono il fine.

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Un governo potenzialmente pericoloso per la democrazia

E' pericoloso perché obiettivi condivisibili come il reddito minimo, la lotta alle povertà, la revisione necessaria del sistema pensionistico sono ridotte a formato propaganda.

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Demagogia in Italia e strane attenzioni degli USA

Demagogia è la parola che nessuno ha ancora usato, ma è il programma politico che ha vinto le elezioni e condiziona le sparate anche di quelli che le hanno perse. Gli storici commenteranno il passaggio dell’Italia da una democrazia parlamentare (peraltro sempre più influenzata dai poteri forti e dalla delinquenza organizzata che ha risalito l’Italia ), alla demagogia urlata, per ...

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