Archivi Tag: banche centrali

Fondi Immobiliari: per Bnl Portfolio Immobiliare è stata colpa della Brexit!

Il 31 dicembre 2016 ha terminato la propria attività di gestione il Fondo Bnl Portfolio Immobiliare. Con l’ultimo riparto di fine giugno 2017, gli originari sottoscrittori delle quote hanno incassato, tra cosiddetti proventi e rimborsi di capitale, l’importo complessivo di 2.135,48 euro, con una minusvalenza del 14,6% rispetto ai 2.500 euro investiti il 19 maggio del 2000. L’obiettivo di rendimento ...

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Tutela del risparmio: il progetto definitivo

Devo dire che mi ha fatto veramente impressione ascoltare in diretta il Presidente della Repubblica sostenere di aver rifiutato la proposta di nominare Paolo Savona ministro dell’Economia poiché sentiva il dovere di difendere i risparmi degli italiani. Non desidero minimamente – in questa sede – entrare nello specifico di questioni politiche o costituzionali (poteva o non poteva farlo…) e men ...

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SPREAD: non è una legge della natura, sono regole che ci siamo dati. Farci una riflessione approfondita no, eh?

La famigerata parola “spread” è tornata a spargere terrore nei media. La quasi totalità delle persone non ha la più pallida idea di cosa effettivamente sia e del perché sia così importante, ma la narrazione è comunque super-efficace e funziona benissimo a rendere più “ragionevoli” i politici non allineati all’ortodossia economica attualmente dominante. E’ indubbio che -dato il contesto attuale ...

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Effetto Peltzman sui mercati finanziari: perché è insensato avere obbligazioni corporate in portafoglio

Nel 1975 fu foriero di un enorme dibattito un articolo pubblicato sul “Journal of Political Economy” dal famoso economista Sam Peltzman dal titolo “The Effects of Automobile Safety Regulation” (https://www.jstor.org/stable/1830396?seq=1#page_scan_tab_contents). In quel periodo storico furono introdotte una serie di regole per il settore automobilistico volte ad aumentare la sicurezza delle automobili, installando vari dispositivi. Questi, naturalmente, aumentano notevolmente il costo ...

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Black Friday, telefoni e big del web

E’ vera concorrenza sleale? Il black Friday (il giorno dopo Thanksgiving) è al centro della polemica anche se rappresenta la punta dell’iceberg di un problema mondiale. Alibaba ha venduto in un single day più di 25 miliardi di merci. Amazon ha dimostrato di poter raggiungere in un solo giorno 1,2 milioni di ordini. Nel frattempo bit-coin, la moneta virtuale, ha ...

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La pericolosa contraddizione tra l’economia che va meglio (grazie a Draghi) e la politica sempre peggio rischia di aprire le porte al commissariamento europeo

Mentre la campagna elettorale è ormai in pieno svolgimento, il bollettino della congiuntura economica offre armi alle diverse fazioni per continuare la stupida guerra della delegittimazione reciproca. Da un lato, l’aggiungersi di qualche decimale alla previsione di incremento del pil, che potrebbe chiudere l’anno a +1,6% (sicuramente +1,5%), consente alla maggioranza di governo, e in particolare al Pd, di affermare ...

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Bitcoin: sono un buon investimento?

Ieri sera ero ad una cena ed immancabilmente, sapendo che mi occupo di finanza professionalmente, è uscita fuori la domanda sui bitcoin: sono una buona opportunità d’investimento? I bitcoin stanno diventando sempre di più un tema di moda nel mondo della finanza. La ragione si comprende facilmente guardando il grafico che rappresenta il prezzo espresso in dollari di un bitcoin (https://blockchain.info/it/charts/market-price). ...

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Emmanuel Macron e il big bang dell’euro

Ecco dunque per noi il significato delle elezioni francesi: la vittoria di Macron e la sconfitta della Le Pen hanno sigillato il destino dell’Unione europea, un destino di assoluto disordine perché mancherà la spinta a riformarla mentre rimarranno in essere quelle stesse politiche che ne hanno provocato il disastro economico e finanziario.

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Forza Europa

Europa

Cosa emerge dalla Dichiarazione dei leader dei 27 Stati membri riunitisi a Roma per rievocare, a 60 anni esatti di distanza, lo spirito dei due Trattati di Roma istitutivi della CEE e della CEEA (o Euratom) tra Francia, Germania Ovest, Italia, Paesi Bassi e Lussemburgo?

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A 25 anni dal trattato di Maastricht e a 60 anni del trattato di Roma, gli stati sono ancora i peccatori e i mercati i benefattori

25 anni fa, con il Trattato di Maastricht, si costruiva la nuova Europa. Il silenzioso collasso dei regimi comunisti, dopo la caduta del Muro di Berlino, aveva rimesso in moto l’orologio della Storia. Da qui nasce l’obiettivo di darsi una moneta unica mentre si facevano sempre più evidenti gli squilibri all’interno dell’Europa derivanti dalla Riunificazione tedesca. Nella negoziazione del Trattato, ...

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Se esce la Francia torniamo indietro di un secolo

Saranno le elezioni francesi per le presidenziali, nel doppio turno del 23 aprile e del 7 maggio, a decidere i destini dell’Europa. La vittoria di Marine Le Pen segnerebbe una svolta irreversibile, con il ritorno verso le sovranità e le monete nazionali, smantellando lo schema di convergenza che ha caratterizzato tutto il Secondo dopoguerra. Nonostante tutti i sondaggi prevedano che ...

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I sondaggi sul referendum sono sbagliati???

Molti si aspettano che i sondaggi sul referendum siano sbagliati come per Brexit e Trump. Le ultime notizie sembrano favorire questa ipotesi: (1) L’endorsement di Romano Prodi a favore del “si”, (2) Il contratto-pilota dei metalmeccanici; c) l’aumento di 85 euro al mese a favore dei dipendenti statali dopo otto anni di attesa. Dunque, anche sotto il profilo politico e ...

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Finisce o non finisce il Bicameralismo “perfetto” con il ddl Boschi-Renzi-Verdini? Non finisce, lo hanno trasformato in “imperfetto”!

Matteo,Elena e Denis dicono che finisce il Bicameralismo, ma nella realtà non finisce perché rimangono in capo al Senato pezzi importanti di competenze pur venendone depotenziato; il Senato potrà ’ fare osservazioni sulle leggi approvate dalla Camera ….ma la Camera può non tenerne conto e riapprovare il proprio testo senza nessun problema. La legge passa lo stesso, con o senza ...

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Debito senza frontiere

Data la dimensione del debito mondiale non esiste un modo plausibile per ripianarlo, neppure usurpando il patrimonio dei contribuenti, il che lo si sta già facendo ma accelerando il declino economico. Pertanto arriverà il momento in cui il debito, non potendo più essere socializzato, dovrà essere eliminato con default a catena

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Trump sfida le banche centrali

Promette una riduzione fiscale e ipotizza una "supply side economy" per favorire l'economia reale. Secondo molti economisti se ciò avvenisse (ovviamente in caso di vittoria del candidato repubblicano) la politica del QE non avrebbe più spazio (tapering) e i tassi di interesse tornerebbero a salire

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La clausola “floor” nei contratti di finanziamento. Applicabilità nelle pronunce dell’ABF ed eventuale nullità

Con la c.d. clausola floor gli istituti di credito si garantiscono una minima redditività nelle operazioni di finanziamento anche in presenza di un futuro forte ribasso dei tassi. In buona sostanza lo scopo della banca inserendo, in un contratto di mutuo, questa clausola sarebbe quello di garantirsi, in ogni caso, un rendimento minimo in termini di interessi corrisposti dal mutuatario senza dover ...

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Dove va l’Europa?

In un sistema di cambi fissi o quasi fissi si continua a distribuire male i troppi debiti accumulati. Guarda caso sono proprio Germania e Cina ad accumulare, nelle rispettive bilance commerciali, crediti sempre meno garantiti.

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Siamo tutti islandesi

nazionale islandese

Gli islandesi discendono tutti dai vichinghi, terrore dell’Inghilterra, di cui devastavano regolarmente le coste nella buona stagione. Ieri gli è riuscita la più gloriosa delle scorrerie, che verrà celebrata nelle loro saghe. Sotto la guida di un dentista, allenatore dilettante, e con il 10% della popolazione dell’isola che ha seguito la squadra in Francia, hanno inflitto una storica batosta al ...

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G7 quarant’anni dopo: ha ancora senso?

Mentre a Ise-Shima, in Giappone, si riuniscono i capi di Stato e di governo del Gruppo dei 7, meglio conosciuto come G7, formato da Canada, Francia, Giappone, Italia, Regno Unito e Stati Uniti, è lecito interrogarsi su quale ruolo possa avere oggi questa formazione in un contesto globale negli ultimi quarant’anni fortemente mutato. Nato ufficialmente nel 1975 come vertice informale ...

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Verso una stagnazione secolare?

Sovviene un dubbio meritevole di appropriata risposta: cosa pensa e come si atteggia in concreto quel 10% di popolazione italiana che controlla all’incirca il 40% di tutta la ricchezza nazionale? Le relative decisioni in termini di consumi ed investimenti possono dare sostanza e consistenza alle sollecitazioni monetarie della BCE.

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Ritorno al 1931?

La situazione economica attuale presenta allarmanti analogie con quella che ha preceduto la Grande Depressione. Il nuovo assetto dell’ordine finanziario mondiale basato sui tassi negativi, potrebbe scatenarne una peggiore.

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