Sviluppo: ‘partnership’ rimpiazza ‘aiuto’

di Redazione Pensalibero.it | 19 Giugno 2017

La parola ”aiuto” allo sviluppo non piace più molto a Bruxelles, sepolta dalla storia e da esperienze che non hanno prodotto risultati validi. La parola regina agli European Development Days – 7 e 8 giugno – era piuttosto“partnership”: partnership tra Paesi diversi, tra Paesi e Ue, tra soggetti plurali come realtà della società civile, Ong e settore privato.

Per usare un’immagine plastica: è come se il piano inclinato sotto il peso di diseguaglianze che si manifestano a livello internazionale dovesse e potesse ritrovare la sua posizione di equilibrio intorno a questo cardine.

Basta interventi neo-colonialistici
Lo ha scandito il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Junker. E lo hanno ribadito leader e portavoce dei Paesi africani presenti: non vogliamo più interventi di stamponeo-colonialistico, hanno dichiarato; chiediamo interventi in cui noi giochiamo alla pari con gli altri.

In questo grande open space che sono gli ‘Edd’, la “Davos della cooperazione” come li chiama qualcuno, l’Italia quest’anno si è ritagliata un posto di rilievo: non solo perché c’erano e sono intervenuti nei vari dialoghi molti responsabili della nostra cooperazione internazionale, ma anche perché, a tre anni dall’introduzione della legge 125, si è verificato che anche il nostro Paese è attrezzato per stare al passo con i trend internazionali. Leggi tutto: http://www.affarinternazionali.it/articolo.asp?ID=4006

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