Sull’emancipazione femminile, l’anticapitalismo, la mancanza di comunicazione: la semplicità di essere ciò che si è

di Luca Bagatin | 12 marzo 2018

Una donna emancipata non è una donna esteriormente sexy o sensuale. La gran parte delle donne riesce ad essere sensuale nella sua semplicità, nella sua quotidianità, nel non voler sembrare a tutti i costi alla moda o come un maschio. C’è una falsa interpretazione di emancipazione, che ha portato ad un femminismo gridato, che nulla ha a che vedere con l’essenza intima delle donne. Per contro c’è una sottovalutazione atavica di molti maschi e di molte donne stesse nei confronti delle potenzialità femminili. Nella Storia abbiamo esempi di emancipazione femminile molto forti. Di donne tutt’altro che mascoline e al contempo tutt’altro che remissive: Anita Garibaldi, Jessie White, Evita Peron e molte altre in tutti i Paesi del mondo.

 

 

Perché anni fa ero liberale e oggi sono diventato antiliberale?
Perché ho capito che la “libertà” dei liberali è solo egoismo, odio, prevaricazione, competizione.
Tutti disvalori che non potevo che rifiutare e combattere.
Combattere e rifiutare in nome di cosa ?
Di una parola usata e abusata, ma assai poco praticata: dell’Amore.

 

Finché non capirete che il nemico è il capitalismo e che tutti gli altri “anti” sono anacronistici e funzionali al sistema, sarà tutto inutile.

 

Secondo me internet e Facebook impediscono spesso di capire ciò che gli altri scrivono.
Si preferisce l’invettiva inutile, rispetto alla comprensione del proprio interlocutore.
Personalmente rilevo da tempo che c’è troppa sedicente libertà, anche di comunicazione, ma a mancare è proprio la comunicazione.
Quindi vi è unicamente stupidità e schiavitù.
Abolire internet e Facebook non sarebbe forse un dramma.
Le persone, forse, tornerebbero a parlarsi e a capirsi.

 

Il problema di molta gente che nutre pregiudizi è che ha la puzza sotto il naso e invidia i ricchi.
Personalmente non riesco a invidiare un ricco, ma lo compatisco e penso: poveretto, per rendersi utile nella vita dovrebbe mantenere la comunità !
Idem il colto: o è al servizio della comunità o è un soggetto inutile.
Per questo trovo ricchi e colti inadeguati a governare senza i poveri e gli umili. Che rappresentano la base della democrazia. E ciò sia che la cosa piaccia o che non piaccia.

 

Ognuno ha il diritto di essere o di non essere ciò che vuole o non vuole essere. Tutto il resto sono chiacchiere da bar.

 

Luca Bagatin

Nato a Roma il 15 febbraio 1979, blogger dal 2004 (www.lucabagatin.ilcannocchiale.it e oggi www.amoreeliberta.blogspot.it), in passato collaboratore del quotidiano nazionale "L'Opinione delle Libertà" e de "La Voce Repubblicana", oltre che di riviste di cultura esoterica e Risorgimentale. Ha fondato nel maggio 2013 il pensatoio (anti)politico e (contro)culturale "Amore e Libertà (www.amoreeliberta.altervista.org - www.amoreeliberta.blogspot.it). E' autore dei saggi "Universo Massonico" con prefazione del prof. Luigi Pruneti; "Ritratti di Donna" con prefazione di Debdeashakti e di "Amore e Libertà - Manifesto per la Civiltà dell'Amore" con prefazione del principe Antonio Tiberio di Dobrynia.

Rispondi

Il suo indirizzo e-mail non verrà pubblicatoI campi obbligatori sono marcati *

*