Sulla mia pelle. Venezia 75 presenta un film di Alessio Cremonini

Cast artistico: Alessandro Borghi- Stefano Cucchi; Max Tortora-il padre ; Rita Marigliano- la madre; Jasmine trinca-la sorella.

di Maria Rita Monaco | 8 Ottobre 2018

Il film selezionato alla 75esima Mostra del Cinema di Venezia  nella sezione Orizzonti ha suscitato molto interesse di critica e di pubblico; certo la vicenda era nota:il giovane geometra Stefano Cucchi viene fermato il 15 ottobre 2009 da una pattuglia di carabinieri nel mentre, in auto, sta cedendo qualcosa ad un altro giovane. Ai primi due uomini in divisa si aggiungono, un po’ misteriosamente, due elementi in borghese che, fra l’altro, avevano finito il loro turno.

E’ questa una stranezza? Un mistero? Per la verità ce ne saranno molte altre: si perquisisce la casa dei genitori del sospetto spacciatore e non la casa personale di Stefano (dove, tra l’altro, materiale incriminante c’era veramente!) Chi svolge le indagini tarda a venire a conoscenza dell’abitazione personale del ragatto.Boh!

Il giovane fermato viene sballottato di qua e di là e le sue condizioni inequivocabilmente frutto di un pesante pestaggio destano sospetti nella guardia carceraria di turno:”ma se sei cascato dalle scale, perché non hai segni sul naso?”, nei paramedici, ma il personale sanitario che interventi si sente di attivare? Indifferenza?!

Certo sono passati una decina di anni, ma oggi si rischia la sospensione, se non proprio la radiazione solo perché ci si rifiuta di somministrare dei farmaci,ma a pensarci bene che dire: un ministro della sanità  che si fece corrompere con una bella sommetta di danaro (erano ancora in corso le lire, ma gli zeri erano un bel po’!) non è mai stato radiato: medico era e medico è rimasto!

Torniamo alla pellicola che ha aperto la Sezione Orizzonti il 29 agosto del corrente anno; da notare la limpida ricostruzione dei fatti, quasi una narrazione asciutta, priva di orpelli e svolazzi registici inutili. D’accordo, è destinato come lavoro, oltre che alle sale, alla rete Netflix, ma questo vuol dire poco: la scelta del regista, della sceneggiatura e di tutto il cast, precede l’entrata in gioco della stessa Netflix. È la cifra stilistica della pellicola che cerca di non parteggiare per nessuno…fintanto è possibile, certo, il sopruso è comunque inequivoco!

Bravo Cremonini a farci sentire e vedere il terrore di Stefano Cucchi, sballottato,picchiato, abbandonato, da chi avrebbe dovuto prendersi seriamente cura di lui.

Da notare l’impegno degli attori,non parlo solo del protagonista che si è messo a dieta stretta per buttare giù ben 18kg, ma di tutti gli altri, il padre  che si sente impotente di fronte alle cavolate di un figlio ormai trentenne, una madre che cerca di capire e…che si interroga su tutto. Una menzione particolare per Jasmine Tricnca che sembra la vera, tenace e battagliera Stefania Cucchi.

Film da vedere assolutamente: magari al cinema; è visibile fin dal 12 settembre.

Maria Rita Monaco

Insegnante di lettere nelle scuole medie, alla fine degli anni settanta è tra i fondatori del Laboratorio Immagine Donna con il quale, sino al 2008, promuove festival cinematografici. Dal 1981 al 1987 è assistente in “Teoria e tecnica delle comunicazioni di Massa” del professor Baldelli presso l’Università di Firenze. Ha partecipato a progetti di educazione e comunicazione cinematografica e curato vari cineforum. Collaborato attivamente con la Biblioteca delle Donne di Soverato e con la Commissione Pari Opportunità di Catanzaro. Dal 2008 scrive recensioni di film e libri su Pensalibero.it

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