Sono un nemico del popolo: con Salvini e Fico

Aborro ciò che il segretario della Lega, Salvini dice e fa nel campo dell’accoglienza ma apprezzo molto quello che dice e fa il presidente a 5Stelle della Camera, Fico. Viceversa per la TAV.

di Nicola Cariglia | 30 Luglio 2018

Magari per un bel po’ di tempo non combineranno niente, a parte costringere imbarcazioni zeppe di migranti a circumnavigare la nostra penisola e mitragliare noi indigeni con raffiche inesauribili di propaganda. Ma ci fanno sentire giovani con le loro trovate spacciate per nuove ma vecchie come il cucco. L’ultima è quella di tutti i governi del mondo e di tutte le epoche quando i risultati non sono pari alle attese: trovare il capro espiatorio. E siccome il governo Lega-5Stelle è, per autodefinizione populista, il capro non può che essere rappresentato in primo luogo dai nemici del popolo e, a ruota, dai sabotatori. Sono nemici del popolo i migranti, i rom e persino i treni della TAV e l’Air Force “di Renzi”. Anche i sabotatori, al pari dei nemici del popolo, sono stati individuati in categorie scalcagnatelle quali pensionati, parassiti ed altre riconducibili, a vario titolo ad epoche precedenti: ma troppo malridotte, per tentare con successo la specialità nazionale del salto sul carro del vincitore.

Personalmente, ero pressochè sicuro di appartenere alla prima categoria, quella del nemico del popolo. Un po’ per meriti acquisiti in una lontanissima stagione politica che mi vide ostinatamente sposare tutte battaglie di infima minoranza. Un po’ per una certa propensione a non vedere alcunchè di positivo nei propositi di questo governo.  Propositi, ribadisco, perché manca ancora la materia prima per dare giudizi sulle azioni. Ma, come si sa, nei giornali e nei social chiunque si azzardi a fare qualche critica viene bacchettato, perché “il governo c’è da poco e bisogna attendere” o perché “prima andava ancora peggio” o anche perché “le critiche nascondono la volontà di difendere vecchi privilegi”.

Questa mia certezza di essere nemico del popolo ora vacilla. Perché “difendendo i vecchi privilegi” mi sento piuttosto nella categoria dei parassiti. Ma, soprattutto, per un’altra decisiva ragione. Perché, se è vero che aborro con tutte le forze ciò che il segretario della Lega, Salvini dice e fa contro ogni principio di civiltà e umanità nel campo dell’accoglienza, apprezzo molto quello che dice e fa il presidente a 5Stelle della Camera, Fico. Allo stesso tempo, trovo da neurodeliri l’idea dei 5Stelle di bloccare la TAV tra Torino e Lione, che butterebbe al vento 1 miliardo e mezzo di euro già spesi, rimetterebbe in discussione accordi internazionali, danneggerebbe trasporti, economia ed ambiente, visto che migliaia e migliaia di camion, inquinano più dei treni. E, perciò, faccio un tifo sfrenato per Salvini che, saggiamente, afferma di volerla portare a termine, sperando che la ragion politica non lo faccia capitolare in un clamoroso voltafaccia..

Dunque mi chiedo (e chiedo ai non pochi che mi coprono di improperi per le mie critiche al governo), sono un nemico del popolo? Se si, lo sono per intero o solo a metà, visto che su due temi cruciali come migrazione e TAV sono, in maniera alternata, contro le tesi di un partito al governo ma a favore delle tesi dell’altro? E Salvini e Fico, sono anche loro mezzi nemici del popolo?

Questi per ora, più del decreto dignità, flat tax, abolizione della Legge Fornero, dazi, Europa ed euro, legge di stabilità, sono i temi che mi tengono in apprensione. Ma, temo, nessuno mi fornirà la risposta, che, temo, dovrò trovare nell’intimo della mia già sovraccarica coscienza.

 

Nicola Cariglia

Nicola Cariglia ha svolto un'intensa attività giornalistica in RAI, dove entra nel 1970. Per vari anni è stato Vice Direttore della Direzione Esteri RAI (auttalmente RAI International), Direttore della Sede di Pescara e Direttore della Sede RAI per la Toscana. Ha avuto anche una importante parentesi politico-amministrativa, ricoprendo tra gli altri incarichi quello di Vicesindaco di Firenze e Presidente della Società di gestione dell'Aeroporto di Firenze. Dal 2002 è Presidente e co-fondatore del Gruppo dei Centouno e Direttore di PensaLibero.it Dal 2009 è Presidente della Fondazione Filippo Turati, Ente Morale Onlus associato alle Nazioni Unite.

21 commenti

  1. Francesco Martelli

    Caro Onorevole Cariglia , non molte cose mi piacciono di ciò che fa il Governo Gialloverde. Ma trovo sinceramente stucchevole la sua tiritera sulla solidarietà : mi scusi è un problema solo Italiano ? siamo noi a doverci fa carico di tutto ciò che arriva dall’Africa. Perchè aldilà dei buoni sentimenti esternati non ci fa un bel disegno di come gestire intermini anche economici questo problema. Facile far commenti negativi senza proporre alternative credibili e rispettose anche di altre persone , spesso non meno bisognose dei migranti (5 milioni di Poveri in Italia)
    Che dice ?
    Mi scusi matroppo

  2. Premesso che il programma elettorale della lega e, ancor peggio del m5s, è carta straccia.
    Mi riferisco a quanto sbandierato da entrambi prima delle elezioni… ovvero fuori dall’euro e fuori dall’europa. Tralascio la porcata del m5s, che ha avuto l’ardire di cambiare di sottecchio il programma a ridosso del voto… cosa che non è molto piaciuta agli ex elettori del movimento, visto che lo hanno bastonato di brutto nelle amministrative.
    Ritornando a quanto da Lei detto, vorrei ricordare che per la TAV, se i miei dati sono esatti, sono ANNI CHE i francesi hanno smesso di spendere i soldi, visto che era pacifico che una tale linea, sbandierata come innovativa, di innovativa non c’è nulla, salvo una montagna di soldi da pagare.
    Idem per il TAP, la linea che dal mezzogiorno dovrebbe portare il gas al nord… Curioso che la gente non sappia che la quantità di gas che utilizziamo, si stia sempre più riducendo ma, la cosa altrettanto curiosa riguarda il fatto che di tutti i tracciati, cui gli usa hanno boiccottato in quanto contrari ai LORO INTERESSI, l’unico che va a loro genio, sia quello cui loro hanno le mani in pasta.
    Era una piccola precisazione…

  3. marsio siracusa

    Nicola, è scontato che anche le promesse dei fondatori della repubblica del Pirimpimpin che nascerà nel 3200 saranno più o meno bufale. Così come dopo sessanta anni di spartizione tra le tante sfumature cattoliche è scontato che Lega e M5S abbiano una fame da lupi e annusino la Rai come una pecora morta. Il punto è questo, che la ragione del contendere è morta e sepolta dopo decenni di piaggeria e veline, per cui ormai c’è da chiedersi come si trovino ancora persone disposto a presentarsi per raccontare e discettare su balle e idiozie che farebbero scappare un ragazzino. Siamo ben oltre l’informazione faziosa che è sempre esistita da che mondo è mondo, siamo nell’informazione di idioti per gli idioti, di bigotti per i bigotti. Il solito esempio tra mille, il soccorso a Mattarella che i falsari del Cremlino avrebbero inondato di fake news su Savona sì Savona no, a cui i salmodianti Rai dell’Inquisizione ” politically correct ” hanno subito opposto un muro di perbenismo rassicurante. 400 fake news contro Mattarella? Nulla a confronto delle migliaia a suo favore. Ora prima ancora dei direttori dei telegiornali, il responsabile dell’azienda di fronte a simile miseria dovrebbe avere il pudore di scomparire per sempre, rendersi realmente irreperibile, senza se e senza ma. Invece stiamo certi che resterà nella sua trincea di velluto, ovviamente per difendere la democrazia. Lega e M5S potranno fare ben poco contro il putridume che insacca la Rai, ma il tentativo pur velleitario di chiudere un’epoca non è apprezzabile, anziché compiacersi con l ” Avete visto? Lo fanno anche loro, anche loro, anche loro…”?

    • Anche nascondere che lo stanno facendo anche loro, e molto peggio, è deprimente. Non trovi?

      • Paolo Francia

        Peggio della Boschi & Renzi?!? Il quale non ricevette nessun mandato dagli elettori?!?
        Non ci riusciranno, ma intanto ci provano a cambiare la RAI, ben venga!

        • Per ora peggio, rassegnati. Poi, se miglioreranno, mi dirai come e quando. Cambiamento e miglioramento a parole? Sai che novità….

  4. NOMINE RAI SPECCHIO DEL PAESE

    Nemmeno a farlo apposta, ecco il deprimente spettacolo delle nomine RAI, e di altre relative ad altre partecipate, a dare ulteriore conferma di quanto scritto in questo articolo. In particolare:

    1- la lottizzazione gialla e verde non ha niente da invidiare a quella di chi ha preceduto il governo pentaleghista.

    2- C’è solo maggiore arroganza: ho vinto e prendo tutto. Il governo del paese come un bancomat. Quanto accade per la presidenza RAI è sintomo di prepotenza, arroganza e ignoranza messe assieme. Il quorum dei due terzi per esprimere il gradimento della Commissione di vigilanza RAI, è, per coloro che hanno solo una infarinatura delle democrazie parlamentari, un mezzo per indicare che si tratta di un ruolo di “garanzia”, non di maggioranza. E, dunque, è infondata la pretesa di indicare un candidato e chiedere che le minoranze si adeguino in silenzio.
    Ancora una volta tocca ripetere che governare, in democrazia, non significa impedire il dissenso, come sembra nelle intenzioni, ahimè, dei pasdaran che sui social offendono chiunque sostenga posizioni diverse. Ma, alla fine, bene così: mostrare il vero volto (ad oggi, non è detto che duri) di un “cambiamento” preteso e falso.

    • Paolo Francia

      Nicola, dimentichi che questo avviene in qualsiasi democrazia quando si vincono le elezioni, cosa che non hai ancora digerito, Renzi non le aveva vinte, ma aveva imposto il suo Giglio Magico. Berlusconi, non avendo ancora digertito l’amaro rospo della sconfitta, si agita, non in nome della mancata rappresentanza dell’opposizione, ma per mettere i bastoni tra le ruote. Stai sereno, potrai votare PD e esprimere il tuo dissenso quando ci saranno le prossime elezioni.

  5. marzio siracusa

    Il vero scopo iniziale e tutt’ora ben desto della TAV è legare l’Ucraina alla Nato, nient’altro che per strategia aggressiva antirussa, così come l’oleodotto pugliese e la funzione strategica dei paesi baltici per accerchiare l’orso cattivo. Il tutto dopo la sonora sconfitta in Siria di USA, Israele e dell’Europa servile. Comunque c’è chi ancora pensa come i disperati del PD, Bergoglio e Berlusconi che il pericolo sia il sacrosanto nazionalismo dei piccoli, non la prepotenza dei grandi.

  6. marzio siracusa

    Concordo totalmente con Luca Bagatin, e aggiungo che mai nel suo declino Berlusconi aveva mostrato tanta miopia politica condita di dispetto. Poi sul PD cali un velo di pietosa comprensione. Veramente gli oppositori a questo governo assommano la mediocrità e la pavidità dei vecchi arnesi di una politica morta, mentre i nuovi arnesi si agitano e sperano, ma almeno si agitano e sperano senza accontentarsi solo di amministrare.

  7. Paolo Francia

    Nicola, te fai il tifo per il ritorno di Renzi e della Boschi, che come te, esprime i tuoi stessi dubbi sul Governo e sulla sua tenuta.
    Non ti piacciono, infatti solo Fico ti ispira perché è piu moderato, solo quello conta ormai, la moderazione stagnante.
    La TAV non andava neanche iniziata, ora in effetti bisognerebbe terminarla, ma se la volontà degli elettori dei 5 stelle era quella, mi pare ovvio che cerchino di ascoltare il volere della gente.
    Mi pare che Luca Bagatin abbia capito l’essenza, alcuni vogliono cambiare, provano a farlo in ogni caso, altri, Berlusconi & Renzi, bloccano il tutto. Ma credo che il governo durerà piu di quanto alcuni sperano. Mi sembra che il bilancio sia comunque migliore dei precedenti governi, senza osannazioni, ma neppure senza arrampicarsi sugli specchi con il voler affirmare il contrario. Preoccupa invece l’isteria convulsa degli oppositori “moderati e democratici” che niente hanno capito e continuano a non capire, del sentire della gente.

  8. Ad oggi, anche il voto sulla Presidenza della Rai, si apprende solo che esiste un fronte conformista composto da Forza Italia, dal Pd e loro alleati e un fronte che qualcosa prova a fare.
    Lo dico non certo da simpatizzante di questo governo, ma ancora una volta rilevo aspetti molto peggiori dall’altra parte.
    Personalmente sono un amico dei popoli.
    E vorrei decidessero loro. Come prevede la democrazia, che o è diretta o è altra cosa.

    • Certo questo non è un governo del cambiamento, ma della continuità liberal capitalista.
      Sull’articolo 18, per dirne una, le cose rimangono invariate. E in ambito sociale, investimenti su scuola e sanità non se ne vedono.

      • Francesco martelli

        Concordo con il fatto che l’occidente ha più attenzione a chi ha il petrolio (Arabia Saudita che ha la più alta percentuale di pene capitali /per abitante,-ma di questo dsi dmenticano anche i compagni di Sinistra ! quando fanno le manifestazioni contro la pena di morte!). La real politic governa tutto , anche i rapporti con la Cina ove i diritti umani son calpestati e di esecuzioni se ne fannoa bizzeffe .
        E’ vero esistono molte forme si Islam, ma se va al topkapi , vede i simboli del suo Fondatore (Maometto) : la spada ed i sei pugnali dei suoi sei successori Califfi. Non è male come bigietto da visita per chi meno di due secoli aveva conquistato mezza europa circa !

        • Più che di Occidente parlerei di emisfero capitalista e liberale.
          Piaccia o non piaccia anche la Russia (che gengraficamente non è in Occidente che pur ha una politica estera interessante e è riuscita a cotribuire a sconfiggere il terrorismo islamico in Siria) fa parte di questo “emisfero” capitalista e liberale, vedasi le politiche di macelleria sociale di Putin, non dissimili da quelle dei governati liberal-capitalisti europei, fatte di precarizzazione del lavoro, aumenti dell’Iva e innalzamenti dell’età pensionabile.
          Ad Occidente ad ogni modo vi sono realtà, in gran parte in America Latina, che purtuttavia hanno in gran parte saputo superare il liberal capitalismo attraverso il recupero del socialismo originario. Pur contrastate dallo Zio Sam e dalle classi medio ricche.
          In questo senso, alcuni anni fa scrissi un articolo (pubblicato anche dal quotidiano nazionale L’Opinione) nel quale parlai proprio di quelle realtà che, alla “realpolitik” hanno saputo contrapporre quella che ho definito l'(anti)politica dell’amore. Che infondo non è che il socialismo ed il populismo. Nel senso originario e autentico del termine.
          Volessero capirlo anche in Europa, sarebbe molto.
          Ma fanno orecchie da mercante (si pensi a Tzipras, fintissimo socialista che ha attuato politiche da macellaio sociale).
          Sull’Islam direi che è molto vario e merita di essere studiato. Personalmente, da gnostico e teosofo, amo molto il Sufismo. Poi mi piace molto il socialismo arabo di Nasser e Gheddafi (sul quale ho scritto in passato). Quest’ultimo seppe peraltro coniugare laicità, socialismo e spiritualità islamica. Attirandosi, non a caso, le critiche dei due nuovi “fascismi”: i fondamentalisti e i liberal-capitalisti. E sappiamo come, purtroppo, è andata a finire :(

  9. Caro Bonavia,

    Spes ultima Dea…..

  10. Marco Bonavia

    Buongiorno Direttore, come in passato sommessamente da me dichiarato, qualcosa sta cambiando… I personaggi scelti per governarci sono completamente diversi da quelli precedenti: sollevo la mia analisi da affrettati giudizi per dedicarmi alla pura riflessione dedotta dai pochi elementi a disposizione. Profonde divergenze legano le due compagini in questione, questo ossimoro è chiaro a tutti, un conto è l’opposizione(facile) un conto è assumersi la responsabilità di guidare un paese difficile come l’Italia e il M5S lo ha da subito provato sulla sua pelle.
    Ora, se saranno sufficientemente maturi, e capaci, da affrontare e risolvere al meglio le grandi incombenze di cui Lei ne ha dato un veloce e sintetico elenco, andrà il nostro (dubito) plauso, il mio di certo si, come è doveroso verso chi ben amministra; diversamente saremo chiamati a nuove tragiche elezioni. Cordialmente
    P.S. c’è anche il gruppo dei “moderatamente ottimisti ma realisti” al quale appartengo.. venga c’è ancora posto!

  11. Gian Franco Orsini

    E’ impossibile integrare l’Islam nella nostra civiltà, perchè l’islam si oppone a qualsiasi integrazione. Concordo pienamente con ciò che scrisse Oriana Fallaci nel suo libro “Oriana Fallaci intervista sè stessa. L’Apocalisse”.

    • In realtà l Islam non è univoco.
      Esistono Sciti e sunniti ed anche i sufi ad esempio, corrente esoterica molto interessante.
      Curioso che l Occidente poco democratico, Usa in testa, si alleato con gli wahabiti più estremisti e abbia voluto distruggere il socialismo laico arabo.

      • In realtà l Islam non è univoco.
        Esistono Sciti e sunniti ed anche i sufi ad esempio, corrente esoterica molto interessante.
        Curioso che l Occidente poco democratico, Usa in testa, si alleato con gli wahabiti più estremisti e abbia voluto distruggere il socialismo laico arabo.
        Forse l Occidente poco democratico non è affatto laico.
        Ma ha una unica religione: quella del danaro e della prevaricazione.

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