SITUAZIONE/Perché è sparita Forza Italia?

Negli anni abbiamo assistito allo scontro tra la Guida Suprema Silvio “Nostro” e la teocrazia Europea, quella del rigore economico ad ogni costo. Tanto è, che nel 2011 su questa cosa l’ex Cavaliere ci lasció pure le penne.

di Cesare Mannucci | 11 Giu 2018

I recenti risultati amministrativi hanno portato l’ex partito trainante del centrodestra a percentuali da prefisso telefonico. Ma come mai si è giunti a questo? Le elezioni del 4 marzo avevano nella strategia dei proponenti la stesura di liste di candidati pronti a votare il governo di grande coalizione col Pd. Quindi poco consenso personale, e pronti a essere usati come carne da cannone per il governo di larghe intese. Perché uno che si professa di centrodestra, mai e poi mai si alleerebbe col Pd dopo i 7 anni di meraviglie a cui ci ha abituato.

Il risultato di questo capolavoro strategico è stato il governo opposto, cioè quello Lega-5 stelle. Negli anni abbiamo assistito poi, allo scontro tra la Guida Suprema Silvio “Nostro”, e la teocrazia Europea, quella del rigore economico ad ogni costo. Tanto è, che nel 2011 su questa cosa ci lasció pure le penne.

Ma cosa ha fatto poi Sua Emittenza?

Invece di combattere questa cosa, si è “appecoronato” alla suddetta Teocrazia (vedi Merkel). Questo per cercare di trovare il suo spazio, magari ottenendo la tanto agognata riabilitazione. Ma non ha fatto i conti col mondo esterno.
La vittoria di Donald Trump ha sparigliato le carte. E Trump di uno come Silvio “Nostro”, non ne vuole sapere, considerando anche le sue amicizie americane che sono contro di lui.

Nello scacchiere è visto come alleato della Merkel, dopo che questa l’ha pure “ammazzato”. E gli interlocutori internazionali per l’Italia sono Salvini e Di Maio. Anche per Putin.

Ormai l’ex Cavaliere è stato scaricato pure da lui politicamente. Chi è causa del suo mal pianga sè stesso. Gli azzurri ci avevano creduto, ci troviamo di fronte ad un tradimento gratuito, stupido anche. E la litania “centrodestra unito” è oggettivamente ridicola. Esiste la Lega con qualche altro spazio. Fine.

Cesare Mannucci

(ha collaborato Andrea Spallarossa)

Cesare Mannucci, Vice Direttore per il Nord di Pensalibero, svolge una intensa attività giornalistica da quasi 30 anni. Ha cominciato nel settimanale L'Eco di Milano e provincia, come collaboratore, per ricoprire poi incarichi di responsabilità come caposervizio, caporedattore sino alla condirezione dello stesso. E' stato collaboratore esterno del quotidiano del pomeriggio La Notte (gruppo Rusconi Editore), e per oltre 24 anni giornalista al quotidiano nazionale Il Giorno (Eni e poi Poligrafici Editoriale) per il quale si è occupato di cronaca nera, amministrativa, sindacale e giudiziaria. Componente del Cdr de Il Giorno in qualità di fiduciario. E' stato anche collaboratore del quotidiano della Cei, L'Avvenire e dell'Unione Sarda. Ha svolto, inoltre, intensa attività politica come Sindaco del comune milanese di Mediglia, Vicepresidente vicario del consiglio direttivo del Parco Agricolo del Sud Milano, per il quale è stato componente del consiglio d'amministrazione di Fedenatur la rete dei parchi periurbani della Comunità Europea in rappresentanza della Provincia di Milano. Componente del comitato tecnico intercomunale per la trasformazione del Consorzio dell'Acqua Potabile di Milano (Cap) in società di capitali. E' stato infine delegato per la Lombardia al congresso nazionale dell' Associazione nazionale comuni italiani (Anci) del 1999 a Catania. Attualmente è consigliere comunale all'opposizione a San Donato Milanese, cittadella che ospita Metanopoli e il quartiere generale dell'Eni

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