SITUAZIONE/ Per quelli con la memoria corta…

…Oggi tacciono davanti a un programma di governo (graziosamente chiamato “contratto”) che vuole violare il dettato costituzionale del vincolo di mandato, che crea un organismo (comitato di conciliazione) anticostituzionale che svuota di significato il Parlamento.

di Pier Franco Schiavone | 20 maggio 2018

Tra i miei contatti di Facebook, quelli che hanno votato per il M5S (e non solo, naturalmente, non solo!!) che ai tempi del referendum costituzionale si erano letteralmente scatenati (Renzi bastardo, attentato alla Costituzione per il “Senato delle autonomie”, PD servo della finanza internazionale, traditore della Costituzione nata dalla resistenza, e via blaterando..) oggi tacciono davanti a un programma di governo (graziosamente chiamato “contratto”) che vuole violare il dettato costituzionale del vincolo di mandato, che crea un organismo (comitato di conciliazione) anticostituzionale che svuota di significato il Parlamento, che viola il principio di uguaglianza sancito dalla Carta, laddove prevede alcuni sostegni alle “famiglie” Italiane ignorando gli immigrati regolari, che viola l’art 53 della Costituzione che afferma il principio democratico che ognuno deve concorrere alla spesa pubblica secondo la propria capacità contributiva in un sistema di tassazione progressiva. Nessuno scrive post di vibrata protesta. Nessuno s’indigna o lo fanno in pochi. La riforma costituzionale del PD era il male assoluto mentre le intenzioni dei Leghisti e dei 5Stelle rappresenterebbero il “cambiamento” che gli Italiani avrebbero chiesto? È così? 

Pier Franco Schiavone

Laureato a Milano presso l'Università Statale in giurisprudenza, ha iniziato, subito dopo la laurea, a lavorare presso una compagnia di assicurazioni in qualità di formatore. È stato poi assunto presso una associazione di CONFINDUSTRIA, Assinform, di cui è divenuto segretario. Dal 1994 è funzionario, a Milano, presso AICEP, l'Ufficio commerciale del Portogallo, i servizi commerciali dell'Ambasciata del Portogallo.

3 commenti

  1. Giampaolo Mercanzin

    Più che un articolo il Suo va considerato come intervento su articoli di altri. Detto questo, garantisco che tutti ricordano il recente passato, dove al di la di naturali stralii gli uni contro gli altri c’era una naturale prevenzione contro quei “costituzionalisti parvenues” funzionali alla strategia renzoboschiana. Certo per vincere bisogna convincere e le argomentazioni portate per il referendum del 4 dicembre 2016, hanno convinto. Del resto Lei si renderà conto che l’attacco alle regole costituzionali è iniziato con il professorino Mariotto, utilizzato e sparito. continuato con il “par condicio” “mattarellum”, “porcellum” “italicum” e “rosatellum”. Le sembra normale?

  2. Siamo come naufraghi approdati in un’isola le cui insidie non ci siamo ancora soffermati a scoprire.

Rispondi

Il suo indirizzo e-mail non verrà pubblicatoI campi obbligatori sono marcati *

*