Una sinistra senza speranza

di Roberto Caputo | 9 ottobre 2017

Roberto Speranza,uno dei leader di Mdp, perde la pazienza e lancia un ultimatum a Pisapia ” o ci stai o noi andiamo avanti senza di te” Esausto per il perenne zigzagare del sciur tentenna e anche per uscire dall’ombra di D’Alema e Bersani, il giovane materatese, ex capogruppo PD in parlamento, lancia il guanto di sfida a Renzi in un’impetuosa intervista al corsera.L’idea è quella di dar vita ad un partito strutturato che giochi una partita tutta a sinistra ,ma senza avventurose iniziative gruppettare ma con un vecchio filone togliattiano. Tutto molto distante da Pisapia che sotto la guida dell’ex democristiano Tabacci vorrebbe ricostruire il prodiano Ulivo. Cosa faranno Sinistra Italiana, Rifondazione e Civati, è difficile comprenderlo. L’approdo più probabile è un bel listone con l’abusato colore arcobaleno. I tempi ormai sono strettissimi e sicuramente dopo le elezioni siciliane si inizierà a correre Anche se il rischio è quello di agitarsi senza vedere il traguardo. Intanto Renzi tenta di sfilare Pisapia per metterlo in una lista civica nazionale che si alleerà col PD. Ma tra i democratici non è tutto rose e fiori. Tra i cattocomunisti alla Delrio si attende ,ma ci si prepara ad un piano b che guarda a Gentiloni come premier. Ma anche tra gli ex Pci vecchi rancori e veleni stanno emergendo Per loro l’uomo di riferimento è Minniti,creatura di D’Alema. Ma Renzi ha la maggioranza totale del partito e tutto passa dalla cruna del suo ago.Quello che appare all’esterno è una sinistra divisa,litigiosa e che non è in grado di proporre nulla di nuovo. Una sinistra che si avvita senza speranza,ma non Roberto Speranza.Fortuna sua.

roberto caputo

Roberto Caputo è un politico milanese, per più legislature è stato consigliere comunale a Milano e Assessore alla Cultura e allo Sport nella giunta del sindaco Paolo Pillitteri nelle fila del Partito socialista italiano. Ha ricoperto poi la carica di Presidente del Consiglio Provinciale di Milano durante la presidenza di Ombretta Colli e quindi Vicepresidente dello stesso con la giunta di Guido Podestà sino all’avvento della Città Metropolitana. Ha alle spalle anche una intensa attività pubblicistica incominciata prima con le raccolte di poesie, poi con i racconti sulla “Mala” a Milano, infine con una serie di romanzi noir metropolitano che ha scritto a quattro mani con la giornalista Nadia Giorgio.

Un commento

  1. Rubo un’intuito di Silos Labini (il vecchio ovvio) cie in una splendida conferenza sulle classi – 1980 circa – all’aula Nievo di Padova, ebbe ad affermare”…… Tutte le sigle che si trovano a sinistra sono in continua evoluzione e quindi c’è sempre un borghesuccio che ritiene di fare il capo. Quindi quando si trova con un altro fa “gruppo” e quando arriva il terzo divantano “massa………” Probabilmente i nuovi sinistri hanno assimilato quella lezione del prof. Paolo e la mettono in pradica. Che Dio ci protegga!

Rispondi

Il suo indirizzo e-mail non verrà pubblicatoI campi obbligatori sono marcati *

*