Sicurezza: Troppo alto il prezzo che i sindaci pagano sui propri territori, lo Stato faccia la sua parte.

E’ necessario consentire sempre di più a settori del volontariato civile di contribuire alla cura e alla sicurezza dei territori anche nel quadro di una cornice amministrativa e di protocolli che promuovano e favoriscano la partecipazione civica

di Cesare Mannucci | 9 aprile 2018

“I Comuni chiedono mezzi più adeguati non solo in termini di assunzione di personale della polizia municipale, ma anche nell’ambito di un quadro normativo più forte e più solido per avere maggiore capacità di incisione sulle illegalità diffuse nei nostri territori”. Lo ha detto il sindaco di Napoli e delegato Anci alla sicurezza e alla legalità Luigi de Magistris nel corso dei lavori della Commissione Anci dedicata alla sicurezza urbana riunitasi nei giorni scorsi a Roma presso la sede dell’Anci.
“I sindaci – ha proseguito de Magistris – non ce la fanno più a pagare un prezzo sui territori per un concetto di ‘safety’ e ‘security’ che non appare ragionevole, soprattutto se lo Stato ritiene che si debbano adottare, in alcuni casi, delle misure particolari. Deve essere lo Stato stesso a doversi fare carico dei costi attraverso, ad esempio, – ha rilanciato de Magistris – l’istituzione di un Fondo nazionale, altrimenti, sia nei grandi quanto nei piccoli Comuni, assisteremo sempre di più ad un arretramento delle iniziative culturali”.
Nel corso dei lavori si è posto l’accento anche sulla necessità di “consentire sempre di più a settori del volontariato civile di contribuire alla cura e alla sicurezza dei territori anche nel quadro di una cornice amministrativa e di protocolli che promuovano e favoriscano la partecipazione civica” nella direzione di una sicurezza urbana partecipata come ha sottolineato il sindaco di Napoli.
In questo senso i relatori hanno rimarcato il ruolo centrale degli “assistenti civici”, una figura prevista nella nuova normativa, ovvero volontari che collaborano con la Polizia locale con l’obiettivo di promuovere l’educazione alla convivenza, il rispetto della legalità, l’integrazione e l’inclusione sociale nelle città.

Cesare Mannucci

Cesare Mannucci, Vice Direttore per il Nord di Pensalibero, svolge una intensa attività giornalistica da quasi 30 anni. Ha cominciato nel settimanale L'Eco di Milano e provincia, come collaboratore, per ricoprire poi incarichi di responsabilità come caposervizio, caporedattore sino alla condirezione dello stesso. E' stato collaboratore esterno del quotidiano del pomeriggio La Notte (gruppo Rusconi Editore), e per oltre 24 anni giornalista al quotidiano nazionale Il Giorno (Eni e poi Poligrafici Editoriale) per il quale si è occupato di cronaca nera, amministrativa, sindacale e giudiziaria. Componente del Cdr de Il Giorno in qualità di fiduciario. E' stato anche collaboratore del quotidiano della Cei, L'Avvenire e dell'Unione Sarda. Ha svolto, inoltre, intensa attività politica come Sindaco del comune milanese di Mediglia, Vicepresidente vicario del consiglio direttivo del Parco Agricolo del Sud Milano, per il quale è stato componente del consiglio d'amministrazione di Fedenatur la rete dei parchi periurbani della Comunità Europea in rappresentanza della Provincia di Milano. Componente del comitato tecnico intercomunale per la trasformazione del Consorzio dell'Acqua Potabile di Milano (Cap) in società di capitali. E' stato infine delegato per la Lombardia al congresso nazionale dell' Associazione nazionale comuni italiani (Anci) del 1999 a Catania. Attualmente è consigliere comunale all'opposizione a San Donato Milanese, cittadella che ospita Metanopoli e il quartiere generale dell'Eni

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