Se fossi il Sindaco di Firenze, parlando di Sicurezza e Legalità farei …(terza parte)

di Punto e a Capo | 18 Novembre 2018

SICUREZZA STRADALE E PARCHEGGIO SELVAGGIO

Firenze deve ridurre gli incidenti stradali, l’illegalità nella circolazione, il parcheggio selvaggio. Le buche e un manto stradale dissestato o deteriorato possono provocare incidenti stradali e insicurezza. Per questo c’è bisogno di una grande opera di rimessa a nuovo delle strade.

Parcheggi scambiatori, rilevatori di velocità e uso più capillare della tecnologia per esempio del Targa System, consentono di fermare e regolarizzare i mezzi non in regola con assicurazione, revisione o mezzi rubati.

I parcheggi per residenti devono essere allargati e controllati per evitare abusi e inquinamento (chi non trova parcheggio, gira di più e inquina di più), più tutelati i pedoni e i diversamente abili attraverso la cura dei marciapiedi, degli scivoli, delle strisce pedonali.

 

IL PARCO DELLE CASCINE E ZONE VERDI

Il polmone verde della città è luogo di svago, di manifestazioni politiche, di concerti, di sport.

Sono carenti l’illuminazione e la pulizia. I Reparti a Cavallo di Polizia, Carabinieri e Polizia Municipale devono essere valorizzati nella loro presenza.

I parchi e le zone verdi meritano presenza costante di verifica sul funzionamento e sicurezza delle aree giochi, panchine e tavoli, sulla pulizia.

 

EDUCAZIONE ALLA LEGALITÀ

Scuole pubbliche e private, serali, università straniere, devono vedere la presenza costante dell’Amministrazione attraverso incontri presenti nei piani formativi. Accordi e protocolli in tal senso sono necessari.

Non solo educazione alla convivenza, civica, ma contro i pericoli del web, bullismo, stupefacenti, alcol.

 

IL PUNTO CON LE ISTITUZIONI

Non solo attraverso il Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica ma anche con i presìdi sanitari, demanio militare e civile, agenzia delle Entrate, del Territorio.

 

TAVOLI PERMANENTI CON ASSOCIAZIONI, SINDACATI E CON CHI OPERA SUL TERRITORIO

I “corpi intermedi” sono fondamentali in democrazia. La disintermediazione sociale non può funzionare perché occorrono regole condivise. Conoscere sempre cosa si muove sul territorio, per avere una circolarità informativa ed una collaborazione virtuosa.

Con associazioni di rappresentanza, sindacati devono essere aperti tavoli operativi sulle esigenze della città.

 

PER REALIZZARE TUTTO QUESTO, COSA SERVE?

  • Polizia Municipale motivata, efficiente, con mezzi e dotazioni. Occorre ascoltare le necessità del Corpo di Polizia Municipale, tutelarne la professionalità e le competenze;
  • Logistica: presìdi aperti, diffusi e in immobili da recuperare e da utilizzare anche per gli uffici comunali e per i servizi al cittadino.
  • Conoscenza delle Opportunità: La Commissione Europea, già dai primi del 2000, ha varato i il PON (Piano Operativo Nazionale), alimentati da vari Fondi. La programmazione 2014/2020 prevede fondi sia nell’ambito del PON Legalità, sia del PON Metro, per le aree metropolitane. Ci sono fondi europei destinati alle aree di interesse culturale, per la formazione, per la video sorveglianza, per l’accoglienza dei migranti. Mettere a sistema queste risorse dovrebbe costituire un asse strategico per l’Amministrazione comunale.

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