Russia: ZAPAD, gli War Games in Occidente

La notizia di questi movimenti trapela molto poco in Italia, ma la tensione nei Paesi dell’Unione sta generalmente salendo.

di Enrico Martelloni | 11 settembre 2017

La Russia sta muovendo uomini e mezzi militari per esercitazioni  “ non difensive”, ma offensive, volte non ad arginare una un’invasione da parte della NATO, ma simulare l’invasione dei Paesi vicini. L’esercitazione che coincide con la periodica azione militare russa porta il nome di Zapad: Occidente. Le manovre militari cominceranno tra pochi giorni in Bielorussia, una nazione che potrebbe equivalere a uno “ Stato cuscinetto”. Sui suoi confini occidentali si stanno disponendo le forze militari di Putin proprio all’interno del territorio cui Lukashenko ha dato il permesso di preparare i War Games. La Bielorussia confina a nord con Lettonia, Lituania  e la Polonia, mentre a sud con l’Ucraina con la quale è di fatto in guerra, anche se fino ad oggi per necessità quel conflitto, viene chiama ATO ( Operazione Anti Terroristica). La notizia di questi movimenti trapela molto poco in Italia, ma la tensione nei Paesi dell’Unione sta generalmente salendo. La percezione del pericolo in Italia viene sublimata dalle azioni di Kim, Il dittatore Nord Coreano, messo nel mezzo proprio dalla Russia, nel tentativo di scatenare un casus Belli per giustificare l’occupazione dell’Ucraina. Recentemente, Lech Walesa ha dichiarato che “ Non c’è una Polonia libera se non ci sarà una Ucraina libera”, sottolineando così la preoccupazione polacca per questi movimenti militari posti sui confini orientali dell’Unione Europea. In uno scenario d’attacco all’interno dell’UE, la NATO, non avrebbe molte possibilità di resistere e dovrebbe ridisegnare arretrando, la sua linea difensiva. La situazione è molto delicata perché l’Ucraina si sta  preparando a dichiarare ufficialmente la Russia stato aggressore nel Donbass. Il progetto di legge, introdurrà il concetto che la Federazione Russa è il paese aggressore . L’Ucraina acquisirà così il diritto di difendersi nei “territori occupati temporaneamente”. Lo ha dichiarato il 29 agosto  il parlamento di Kiev (Verkhovna Rada), per mezzo di  Irina Lutsenko, sottolineando che nel disegno di legge sulla reintegrazione del Donbass c’è un collegamento al 51esimo articolo della Carta delle Nazioni Unite in materia di auto-difesa. La normativa sarà sottoposta al Parlamento di Kiev nel prossimo autunno. A tale manovra, si aggiunge anche la richiesta di armi letali  agli Stati Uniti, per respingere l’occupazione del Donbass che gli americani sta stanno ancora valutando la possibilità. il Cremlino, per ritorsione verso gli Stati Uniti e i suoi alleati, sta minacciando che DPR e LPR, le due finte repubbliche del Donbass, possano esportare armi ai talebani in Afghanistan, o in Corea del Nord o in qualsiasi altra zona di conflitto in tutto il mondo. Lo ha fatto intendere Putin la vertice BRICS – Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica – tenutasi a Xiamen, in Cina, sostenendo il regime di Kim in più di una occasione.  Per tornare in Europa, si devono considerare occupate dalla Russia, l’Abkhazia e l’Ossezia del Sud appartenente alla Georgia.  Non c’è, dunque, da stare molto tranquilli perché le probabilità di occupazione della Bielorussia sono già alte e fatte trapelare dallo stesso dittatore di Minsk Lukashenko, sia pur alleato di Putin. Preoccupazione per la situazione militare è stata espressa anche dalla Moldavia dove in Transnistria a Tiraspol, posta sul confine sud occidentale dell’Ucraina, esiste da molti anni la massiccia presenza militare Russa. Lo stesso  vale per l’enclave di Kaliningrad, un tempo tedesca col nome di Konigsberg, all’interno dell’Unione Europea. La preoccupazione di queste periodiche manovre militari, riguarda il rifiuto da parte russa, di accettare osservatori internazionali del OSCE su tutto il territorio delle operazioni. Questo è il quadro di una situazione incerta sia per l’Europa che per l’Italia, ma vera, reale e soprattutto vicina.

Enrico Martelloni

Fiorentino di nascita ma senese d'adozione, disegna su qualsiasi elemento gli capiti in mano, passando da una vignetta pungente ed irridente ad un ritratto del proprio interlocutore con estrema naturalezza. Nasconde una profonda sensibilità ai temi ucraini, ben raccontati su questo sito.

Rispondi

Il suo indirizzo e-mail non verrà pubblicatoI campi obbligatori sono marcati *

*