Russia: la guerra continua contro l’Ucraina.

di Enrico Martelloni | 3 Dic 2018

Lo speronamento dell’mercantile ucraino e la cattura di due navi militari, la Berdyansk e la Nikopol, colpite dalla marina militare russa nello stretto di Kerch, tra il mar nero e il mar d’Azov il 23 novembre scorso, ha provocato il ferimento di sei uomini e in tutto 23 prigionieri, che rischiano fino a sei anni di prigione. La Russia occupa illegalmente Kerch e la Crimea dal 2014, mentre dal 2003 esisteva un accordo bilaterale che regola  le due sponde opposte dello stretto ucraino russo. Militari catturati da altri militari, verranno portati davanti a un tribunale civile con l’accusa “.. di essere entrati nel territorio russo”. Al contrario, Essendo militari, dovrebbero godere della Convenzione di Ginevra. Probabilmente la Russia si è dimenticata di averla firmata ne1952 molto dopo la fine della “Guerra patriotica “. Le conseguenze di un atto così grave ha portato il governo di Kyiv a riunire la Verkhovna Rada in assemblea urgente per decidere sulla legge marziale.  Il Presidente Poroshenko, ha firmato la legge che stabilisce per trenta giorni lo stato di guerra regionale per gli oblast della Bessarabia, Zaporizhia, Mikolaiev, Mariupol, Luhans’k, Donetsk, Kharkiv, Sumi ed altre, cioè tutta la striscia di confine con la parte occupata della Transnistria in Moldavia, al mar Nero, Mar d’Azov e i confini orientali con la Russia. Tale situazione non creerà problemi con le future libere lezione di marzo e i due mesi di propaganda elettorale. Il parlamento ha anche vietato l’ingresso in ucraina di uomini civili russi dall’età di 16 a 60 anni. Rimane vivo il segno e la tensione che deve preoccupare l’Europa prima che possano tornare i tristi giorni di Ilovask e Debaltsevo dove i carri armati russi invasero l’Ucraina. Oggi, però, l’esercito ucraino non è più impreparato come allora. Oggi, la tecnologia sviluppata e acquistata, la riforma dell’esercito e della marina militare che poco tempo fa si era esercitata nel Mar d’Azov, si è notevolmente rafforzata davanti alle forze militari di Putin poste sul confine orientale. L’attacco russo si domenica scorsa non è  stato un “incidente “ è stato premeditato. Avviene nel medesimo tempo dei bombardamenti effettuati in Syria. Un segnale di debolezza? Potrebbe essere. La resistenza ucraina, sanno benissimo a Mosca, sarebbe molto più preparata di quattro anni fa. Così la strategia russa richiama il periodo della seconda guerra cecena, o quello contro la Georgia, per giustificare non solo la cattura delle navi militari ucraine, ma il concentramento di armi missilistiche spostate in Crimea attraverso il ponte di collegamento che unisce la sponda russa con Kerch. Un ponte lungo 18 kilometri e alto appena 35 metri per non far passare le navi mercantili e militari ucraine, con notevoli danni economici per Kyiv, è il primo segnale di un tentativo di accerchiamento. Il prossimo passo non è dato sapere, ma occupare la Valle d’Azov e la città di Mariuopul, è una forte tentazione. Sbaglia il corrispondente del Corriere della Sera, il porto di Mariupol è ben difeso e le sue industrie pesanti lavorano e danno lavoro. Cosa ben diversa è a Donetsk, dove una grande ditta che produceva condizionatori d’aria industriali assieme a ad altre tre grandi aziende sono chiusa da mesi. La Russia cercherà di isolare  i porti di Mariupol e Berdiansk, centri industriali di notevole importanza, perché alla fine gli oblast di Luhans’k e Donetsk non sono per loro strategici, mentre l’obbiettivo è aprirsi una via di terra fino ad Odessa. L’occasione darebbe alla Russia due certezze: il passaggio diretto via terra dall’oblast di Rostov con la Crimea, e l’impunità dell’Europa. Ciò era stato previsto come possibile da tempo. L’Ucraina per questo saprà difendersi e trovare solidi alleati. l’Europa deve ora farsi sentire dura e decisa nel difendere l’Ucraina per difendere se stessa, o potrebbe essere tardi. Imporre sanzioni ancora più gravi ed evitare una guerra più vasta, improbabile, ma non del tutto scontata.

Enrico Martelloni

Fiorentino di nascita ma senese d'adozione, disegna su qualsiasi elemento gli capiti in mano, passando da una vignetta pungente ed irridente ad un ritratto del proprio interlocutore con estrema naturalezza. Nasconde una profonda sensibilità ai temi ucraini, ben raccontati su questo sito.

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