Rottamare le ideologie conviene?

Nel mondo esistono solo tracce di verità e vanno cercate come diamanti o pepite d’oro in tutte le direzioni possibili e immaginabili.

di Franco Luceri | 29 Ott 2018

Se noi umani non siamo mai stati adeguati a governare culturalmente e fisicamente il mondo, o un singolo sistema sociale, un comune, un condominio, una famiglia e persino noi stessi; pensare che prima o poi da qualche parte ci piova la politica assolutamente perfetta a correzione della cattiva è demenziale.
Ecco perché gli ideologi sono tutti truffatori. Convincono le masse che la verità sta tutta a destra o tutta a sinistra: nel liberismo o nel comunismo. Salvo poi incriminare i destri degli errori sinistri e i sinistri degli errori destri.
Ma finalmente l’Italia è uscita dalle prigioni ideologiche di massima sicurezza e dopo la politica “renzusconi” è passata senza grossi strepiti alla politica “salvimaio”.
Speriamo che questo sia l’inizio della fine delle mistificazioni ideologiche in cui istruzione, informazione, politica, giustizia, sindacalismo e mercato hanno imprigionato per 7 decenni il popolo italiano. E peggio ancora l’intera Europa.
Nel mondo esistono solo tracce di verità e vanno cercate come diamanti o pepite d’oro in tutte le direzioni possibili e immaginabili.
Chi si ritiene unto del Signore o portatore sano di tutta la verità del mondo, o anche solo quella che gli basta come singolo, corra a comprarsi una camicia di forza e se sono iniziati i saldi, si accaparri mezza dozzina che fa un affarone.

Franco Luceri 

Nato nel 1941 e residente nel Salento, dopo due anni di esperienza da dipendente, come ragioniere, passò a l’attività autonoma come agente di commercio. Sposato da 46 anni, e pensionato da 10, ormai coltiva la sua passione più grande e quasi trentennale di opinionista dilettante, apolitico e libero, iniziata nel 1987 per il Quotidiano di Lecce e poi estesa alla Gazzetta del Mezzogiorno e altri giornali nazionali o locali con interventi occasionali. Dal 2011 ha un blog personale su internet “il rebus della cultura”. E dopo varie collaborazioni sul web, è approdato, per la cortese ospitalità del Direttore Nicola Cariglia, su Pensalibero.

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