Rosa Vero al Teatro di Firenze

Il Teatro Verdi di Firenze era gremito come non mai, su su, fino ai palchi del quarto piano, e c’erano anziane signore che battevano mani e piedi, e si alzavano a ballare.

di Gianfranco Micali | 16 novembre 2017

Avevo visto parecchi anni fa a Londra “Mamma mia!”, rimanendone incantato. Già sulla metropolitana che conduceva a teatro mi aveva impressionato l’aria gioiosa di gente proveniente da ogni angolo del mondo, che cantava le canzoni degli Abba.

Anche ieri sera il Teatro Verdi di Firenze  era gremito come non mai, su su, fino ai palchi del quarto piano, e c’erano anziane signore che battevano mani e piedi, e si alzavano a ballare. Perché,  questo settore di un’Italia in avanzato declino, è invece in pieno boom, e la versione italiana intepretata da Luca Ward, Paolo Conticinie Sergio Muniz, con eccezionale musica dal vivo, acrobatici balletti e soprattutto scenografie capaci di far dimenticare anche la sconfitta dell’Italia ai mondiali, non aveva nulla da invidiare a quella inglese. E una nota di merito va riconosciuta al Teatro Verdi  che si avvia a diventare una “mini brodway”, a giudicare dal programma di questa stagione, iniziata con il Rocky horror show, protagonista Claudio Bisio, e che dopo Mamma mia!, nei prossimi mesi propone La febbre del sabato sera, La regina del ghiaccio, Dirty Dancing e Jersey Boys, intervallati da commedie brillanti come Due con le regia di Luca Miniero (Benvenuti al Sud), Una festa esagerata con Vincenzo Salemme, Sogno di una notte di mezza estate e La strana coppia con Claudia Cardinale. Un cartellone di vera eccellenza che contrasta in rosa verocon il periodo che stiamo vivendo.

Gianfranco Micali

Gianfranco Micali, giornalista , scrittore, autore televisivo e radiofonico, come Delegato Editoriale di Edilio Rusconi ha curato per il gruppo i rapporti istituzionali e le relazioni esterne. E’ stato caporedattore e inviato di OGGI e della Domenica del Corriere, finalista al Premio Saint Vincent di giornalismo con la serie “Gli uomini più chiacchierati del potere”. I suoi sette libri, tra i quali figurano“Il segreto del re Sole”, “Io ho ucciso Masaccio”, “La formula di Brunelleschi”, sono stati pubblicati da Pironti, Rusconi, Pendragon e Donzelli.

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