Roma Capitale. ‘Si sta come d’autunno sugli alberi le foglie’

di Primo Mastrantoni | 4 dicembre 2017

“Si sta come d’autunno sugli alberi le foglie”. Questo componimento di Giuseppe Ungaretti ci ricorda la precarietà della condizione umana, che traduciamo in precarietà della situazione a Roma e nella certezza dell’incapacità dell’amministrazione Raggi di adottare provvedimenti in vista di eventi del tutto prevedibili. Si sa che in autunno cadono le foglie e piove. L’insieme di queste circostanze sono scritte negli annali millenari della storia e, puntualmente, si ignorano e ci si fa trovare impreparati. Sulle foglie bagnate scivolano pedoni e motocicli che a Roma sono circa 700 mila (lavoro in più per ortopedici e fisioterapisti). Il tutto è aggravato dalla situazione di tombini e caditoie che, a stragrande maggioranza, sono ostruiti. Quei pochi in funzione sono intasati dalle foglie, il che aumenta il numero di allagamenti e, di conseguenza, il dissesto stradale.
Auguriamoci buona fortuna.

Primo Mastrantoni, segretario Aduc

 

Segretario ADUC

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