Rom e sinti: se il pregiudizio congela la volontà politica

di Redazione Pensalibero.it | 1 luglio 2018

L’estrema destra italiana non è nuova a dichiarazioni discriminatorie contro rom e sinti (considerati qui per semplicità come un unico gruppo). Certamente però, se a pronunciarle è l’inquilino del Viminale, l’effetto è amplificato e può avere ricadute istituzionali, come hanno già fatto notare varie testate europee. Al di là del presunto censimento su base etnica – non costituzionale e comunque smentito – i riferimenti alle espulsioni e la frase “i rom italiani purtroppo te li devi tenere a casa”, detta dallo stesso ministro dell’Interno, soffiano sul fuoco del pregiudizio su gruppi già tanto discriminati quanto poco conosciuti.

In Italia circa lo 0,3% della popolazione è rom e sinti, 180mila persone di cui quasi la metà sono cittadini italiani. Originari dell’India, rom e sinti hanno raggiunto la penisola italiana nel XV secolo e, come ha detto il presidente dell’Associazione 21 luglio Carlo Stasolla all’Ansa, “a volte sono più italiani di tanti nostri concittadini”. Insomma tra italiani, cittadini di altri Paesi Ue, cittadini extra-Ue con regolare permesso di soggiorno, apolidi e rifugiati, il numero di irregolari potenzialmente oggetto di espulsioni è molto basso.

Numeri e leggi in Italia
Ma come sono tutelate le minoranze in Italia? Nella penisola ce ne sono molte, divise in 12 diversi gruppi linguistici: circa il 4,5% della popolazione, con diverse tutele legali. L’Italia risulta essere il Paese dell’Europa occidentale con il maggior numero di minoranze riconosciute (legge 482 del 1999), ma tra queste non vi sono rom e sinti. Due difficoltà ne hanno reso difficile il riconoscimento: la mancanza di una concentrazione territoriale e la difficoltà a inquadrarli come minoranza linguistica, in quanto in molti casi la prima lingua utilizzata non è il Romanés, ma l’italiano o altre lingue (aspetto però tipico anche di molte altre minoranze). Leggi tutto:
http://www.affarinternazionali.it/2018/06/rom-sinti-pregiudizio-volonta-politica/

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