Riparte Maggio Metropolitano

Oltre 120 eventi gratuiti in sette mesi nei luoghi più diversi, dalla Cattedrale di San Romolo a Fiesole agli ex-macelli di Dicomano e il Palazzo dei Vicari di Scarperia.

di Luca Summer | 2 settembre 2018

In seguito al grande successo conseguito con la prima edizione, ritorna Maggio Metropolitano, lodevole iniziativa finanziata dalla Città Metropolitana di Firenze (1.700.000 euro) e realizzata dalla Fondazione Teatro del Maggio Musicale Fiorentino; essa è consistita (e consisterà) in una fitta serie di appuntamenti concertistici di vario genere, presentazioni e anche prove aperte, con l’obiettivo di far conoscere ai cittadini di tutti i 42 Comuni della Città metropolitana (anche i più sperduti e remoti), l’attività del teatro fiorentino. Tutti gli eventi – oltre 120 nei prossimi sette mesi – saranno gratuiti e saranno effettuati nei luoghi più diversi, tra i quali si ricordano la Cattedrale di San Romolo a Fiesole, gli ex-macelli di Dicomano e il Palazzo dei Vicari di Scarperia.

«Lo scopo principale dell’iniziativa» ha sottolineato il sindaco di Firenze Dario Nardella in conferenza stampa «è quello di diffondere la conoscenza della musica e l’attività del Teatro del Maggio, che forse da molti viene considerato un tempio sacro della musica; con tale operazione, invece, si vuol far sì che la cultura non sia solo per pochi, ma al contrario un’opportunità di crescita per tutti. Inoltre si valorizza anche il patrimonio culturale della provincia, utilizzando piccoli teatri, chiese, biblioteche, sale varie, di cui tutti i 42 Comuni sono ricchissimi».

A Nardella fa eco Cristiano Chiarot, entusiasta sovrintendente del Teatro del Maggio: «Nel territorio già nella passata edizione vi era stata una grande accoglienza e voglia di partecipazione da parte del pubblico e ciò è stato molto emozionante. Il programma sarà ancora più variegato, fra concerti di musica lirica, da camera e anche spettacoli teatrali, fra cui ricordo due lavori in coproduzione con Venti Lucenti, dedicati rispettivamente a Rossini (nel 150° anniversario della scomparsa) e a Mozart, adatti per un pubblico di tutte le età e con la regia di Manu Lalli».

In conclusione Chiarot ha tenuto ad evidenziare che il Teatro del Maggio deve essere il più possibile aperto a tutti, radicandosi sempre di più non soltanto nella città, ma anche nei territori circostanti e persino nell’intera regione, con l’intento di costruire un nuovo pubblico, creare e consolidare le relazioni con altre realtà culturali e stimolando progressivamente le persone a uscire di casa per andare ad assistere ad uno spettacolo, sul quale confrontarsi o addirittura discutere. E certamente Maggio Metropolitano può essere un mezzo efficace per realizzare in futuro tutto questo.

Per info più dettagliate, si veda www.maggiofiorentino.com

Luca Summer

Diplomato in pianoforte presso il Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze, si è laureato presso il Dipartimento di Storia della Musica presso l’Università di Firenze. Insegnante di Storia della Musica in varie scuole ed associazioni, è specializzato nei compositori del 19° e 20° secolo. Ha al suo attivo numerose pubblicazioni.

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