Riflessioni brevi sulla Civiltà dell’Amore

È una filosofia socialista, populista e nazionale, perché parte dal basso e dalla valorizzazione delle diversità.

di Luca Bagatin | 12 Nov 2017

Quella che definisco Civiltà dell’Amore è un sistema, una filosofia alternativa al materialismo liberale e al dogmatismo religioso. Una filosofia che punta al centro dell’essere umano, ai suoi bisogni e sogni, annientando egoismi, desideri, razzismi e fanatismi.

 

È una filosofia socialista, populista e nazionale, perché parte dal basso e dalla valorizzazione delle diversità e dunque delle identità.

 

Non ho mai simpatizzato per la Rivoluzione Francese del 1789.
Di essa hanno sempre gioito i borghesi, mai i poveri. Essa fu realizzata in nome del Terzo Stato, non del Quarto e, ogni volta che ho letto di essa, non di rado, ho simpatizzato per i nobili, specie per quelli brutalmente assassinati.
Assai diversa dalla Rivoluzione Francese, la Comune di Parigi del 1870. Combattuta dal Quarto Stato, da uomini e da donne, contro l’oligarchia borghese.

 

L’emigrazione/immigrazione è da sempre un fenomeno di deportazione economica di esseri umani.
Non è affatto un fenomeno positivo, ma un crimine contro l’umanità.

Luca Bagatin

Nato a Roma il 15 febbraio 1979, blogger dal 2004 (www.lucabagatin.ilcannocchiale.it e oggi www.amoreeliberta.blogspot.it), in passato collaboratore del quotidiano nazionale "L'Opinione delle Libertà" e de "La Voce Repubblicana", oltre che di riviste di cultura esoterica e Risorgimentale. Ha fondato nel maggio 2013 il pensatoio (anti)politico e (contro)culturale "Amore e Libertà (www.amoreeliberta.altervista.org - www.amoreeliberta.blogspot.it). E' autore dei saggi "Universo Massonico" con prefazione del prof. Luigi Pruneti; "Ritratti di Donna" con prefazione di Debdeashakti e di "Amore e Libertà - Manifesto per la Civiltà dell'Amore" con prefazione del principe Antonio Tiberio di Dobrynia.

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