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“Quieta non movere et mota quietare”

“Sostanza” di un paese che da sempre vive bene grazie all’economia sommersa ed alla ricchezza prodotta dalla criminalita” organizzata che siamo in grado di esportare in tutto il mondo.

Viaggiando in Italia in questo scorcio d’estate non riuscivo a capire come mai nei ristoranti alla moda non si riuscisse a trovare un posto, perche’ i traghetti per la Sardegna viaggiassero esauriti, come mai i consumi anche se in ribasso si attestavano sul cibo organico che noi americani difficilmente ci possiamo permettere e sulla vendita degli smart phones che non sono regalati (ma al pupo non glielo puoi negare).

La risposta ci e’ arrivata dall’Istat come riportato dal Fatto Quotidiano e da tutti i media italiani.

“La vendita di droga, la prostituzione e il contrabbando di sigarette valgono per l’economia italiana 15,5 miliardi di euro. E, sommando anche il “nero”, la cifra supera i 200 miliardi, pari al 12,4% del Pil. “

Questa non e’ l’immagine dell’Italia, ma la “sostanza” di un paese che da sempre vive bene grazie all’economia sommersa ed alla ricchezza prodotta dalla criminalita” organizzata che siamo in grado di esportare in tutto il mondo.

Ecco perche’ e’ impensabile una rivoluzione dal basso in Italia: gli anziani che sono quelli che pagano e stanno peggio non hanno le energie.

Quanto ai giovani il familismo, la furbizia, i guadagni sotto banco, la protesta facile sono per molti la ragione per cui si preferisce stare all’ombra del campanile piuttosto che buttare il cuore al di la’ dei confini.

Molti lo fanno, ma si tratta di una minoranza rispetto a chi ha scelto il noto detto romano : “Quieta non movere et mota quietare.”

(letter from Washington)

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