Quella voglia di manganello per ora virtuale…

Per vostra curiosità e per indurvi al buonumore, ecco il florilegio dei commenti di alcune gentildonne e gentiluomini ad un articolo del nostro direttore postato in internet.

di Tuttocchiali | 21 Settembre 2016

Ragazzi datevi una calmata. Fatevi una doccia ghiacciata, prendete il bromuro o cos’altro faccia al caso vostro. Che sarà mai tutta questa animosità, l’astio e la cattiveria con cui, calzato l’elmetto, siete partiti per la guerra santa contro gli infedeli del NO.

Non nego che esagerazioni ci sono da entrambe le parti. Ma in Italia eravamo abituati che i toni esagerati venivano sempre da chi stava all’opposizione, non al governo. E invece voi siete al governo, dalla cui parti, come è d’abitudine e naturale, stanno quelli con il potere e la grana (Marchionne e J.P. Morgan, per esempio). E allora, che senso ha dire che il NO è dettato dalla voglia di difendere i propri privilegi? Quelli sono già dalla vostra parte. E, soprattutto, ci sono arrivati prima di voi, anche se sono dovuti partire dalle Isole Cayman).

Mi ha chiamato il direttore di Pensalibero. Aveva il suo solito sorrisetto ironico che manda in bestia certi suoi avversari sanguigni e incazzosi. Mi ha messo in mano un foglietto: “guarda e divertiti – mi ha detto – sono reazioni bavosette ad un articolo che ho postato in un sito internet. L’articolo sosteneva che non si deve cedere ancora una volta alla teoria della ultima spiaggia. E che questo appello al senso di responsabilità, visto che è a senso unico, si rivolge a chi vorrebbe votare no ma esenta chi vorrebbe votare si, dovrebbe più propriamente chiamarsi ricatto”.

Per vostra curiosità e per indurvi al buonumore, ecco il florilegio dei commenti di alcune gentildonne e gentiluomini

 

Peppino Muresu Chi vota no , o è ignorante , o lo fa ‘ per interesse personale , o è in mala fede . Una ragione credibile ,che stia in piedi votando no , semplicemente non esiste . Un nonsenso, un volersi far male per forza .

Mariapia Fumarola Veramente si sono coalizzati per votare No i peggiori politici che abbiamo mai avuto ed è evidente che hanno interessi personali e di bottega. La vittoria del Sì li lascerebbe a terra soprattutto, la riforma del titolo V che toglie poteri alle regioni, li manda fuori di testa, togliendogli un bacino grandissimo di clientele e di corruzione. Per questo e non solo per questo voto Sì .

Gaspare Sala Mi auguro che al referendum vinca il SI. altrimenti non immagino cosa capitare al nostro paese se vincesse il NO. Non comprendo perché molti elettori si facciano influenzare dalle dichiarazioni e plebisciti che molti politici invidiosi e rancorosi verso il governo Renzi, ascoltano senza rifletterci e/o documentarsi un momentino.


Paolo Bresciani
 MA. CHI. E’. QUESTO. TESTA DI CAZZO DI NICOLA. CARIGLIA !
VAI. A. SCRIVERE. LE. TUE. STRONZATE. DA. UN ‘ ALTRA.
PARTE. PERCHÉ. QUI, “. NON
C’È TRIPPA. PRR. GATTI “. !!!
PROPRIO. NEL. MOMENTO. IN CUI
IL. NOSTRO CAPO. DI. GOVERNO
HA. BISOGNO DEL. MASSIMO APPOGGIO PER. TUTELARE. GLI
INTERESSI. NAZIONALI. DI. FRONTE ALLA. GERMANIA E ALLA
FRANCIA , SPUNTANO. FUORI. I
NICOLA CARIGLIA QUAQUARAQUÀ
AD. INCITARE. A. VOTARE. NO
PER. INDEBOLIRLO!
SONO. LE. QUINTE. COLONNE. DEI
NEMICI. DEGLI. INTRESSI DELLA
PATRIA, VERI. VERMI. !!

Ennio Tinari Mi sono sforzato di leggere il post di Cariglia. La solita pappardella..senza nessun appiglio se non quello ipocritamente ideologico .

Vittorio Xlater Un post assolutamente ridicolo in cui non c’è il minimo richiamo alla sostanza della riforma costituzionale. Solo una sequenza insensata di deliri politicistici.
L’ennesimo articolo che dimostra quanto il fronte del NO abbia una paurosa penuria di argomenti veri e cogenti. Restano solo meschini calcoli di parte di vantaggi del domani e del dopodomani, fatti da forze politiche e singoli esponenti politici in difficoltà, che sperano nella confusione post voto per trovare un appiglio che li salvi temporaneamente dall’oblio.

 

Domenico Lia Martucci D’Andrea fottiti imbecille!!!!

 

Claudio Valsecchi Vota SÌ

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Raul Davolio …votate si, io voterò sì….

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Carlo Nebbiai VOTO SI’ perchè NON mi sento un fallito,, non odio tutto il mondo e non voglio che l’Italia finisca come il Venezuela.

Oriana Costanzi Il No ha solo la puzza sotto il naso che si traduce in masochismo politico per far dispetto al capo. A casa di baffino potete sempre dire che il Si è cattivo, così date una mano alla destra populista e sarete contenti

Ennio Tinari e Cariglia non ha niente da dire?

Basta così. Solo una precisazione e una considerazione. L’articolo del Direttore di Pensalibero non prendeva parte né per il si né per il no (anche se tutti sappiamo che Cariglia è per il no). Aveva piuttosto di mira il tentativo di condizionare gli elettori con la minaccia di sfracelli prossimi venturi in caso di vittoria del no. Il nostro giornale, Pensalibero, ha già pubblicato, per chi voglia farsi una idea nel merito della riforma costituzionale, due approfondite analisi, punto per punto, che ognuno può consultare fino al giorno del voto. In secondo luogo: ormai è evidente che in ogni sito internet ove si parla di politica, non solo di referendum, si radunano gruppi che usano le tastiere dei pc come manganelli. Non impressionano più di tanto e sono certo che dalla parte dei manganellatori virtuali o reali non starei mai. Ma temo fortemente che troppi manganellatori virtuali si trasformerebbero volentieri in reali. All’occorrenza.

Tuttocchiali

Tuttocchiali: uno scriba errante e discontinuo che appare e scompare da oltre quaranta anni su giornali e testate della Toscana. qualcuno dubita che realmente esista, altri pensano addirittura che i suoi scritti siano frutto dell'opera collettiva di una molteplicità di altri scrivani. Ma non è lecito rivolgersi ad esempi del passato che porterebbero a confondere l'ironia con il ridicolo.

6 commenti

  1. paolo francia

    Non mi supiscono affatto certi commenti, complice questo sistema dei social, al quale qualcuno dovra porre rimedio prima o poi. La questione non è se essere per il NO o per il SI, ma perché la propaganda faccia passare il SI come buono, giusto, saggio, europeo, approvato, sicuro, intelligente, mentre le ragioni del NO il contrario.
    Si deve lavorare su questo aspetto piu che sul merito, del quale par non fregare nulla a nessuno.
    Il NO, non solo da persone sguaiate, è visto come mancanza di coraggio, immobilismo, conservazione e vecchi poteri, basta far credere che è il contrario ed è scacco matto.

  2. Marzio Siracusa

    Da incorniciare lo smargiasso che intima tuonando contro la Raggi: ” Se non hai coraggio non fare politica “. Chiaramente l’Italia non decollerà mai perché i palazzinari non faranno le grandi opere per le olimpiadi. E poi lo stesso smargiasso: ” In Europa non sanno cosa sia l’Italia “, per rubare un po’ di voti alla Meloni partoriente. Ma non fa senso parlare già di questa gente? Siamo nel liquame.

  3. NICOLA CARIGLIA

    Caro Luigi,
    apprezzo i tuoi tentativi di pacificazione. E non avere rimorsi se non li hai portati a buon fine. Questo è un conflitto particolare, nel quale Renzi fa tutto da solo, compresa la parte del suo nemico.

  4. Caro Nicola,
    Che incubo stanotte, me ne stavo andando al centro della galassia, per poterlo rivoltare come un guanto e sistemare le cose, in pratica trasformando la materia oscura in energia organizzativa e quindi rendendola iper luminosa, usando la matematica quantistica, che è fatta di tutti zero che girano tra zero e uno e danno come risultato lo zero oppure una sequenza di zero e uno, che corrisponde alla soluzione cercata.
    Mentre procedevo però ho deciso di fare una sosta a metà strada, per vedere come procedevano le cose e all’inizio non erano male.
    Noi umani potevamo volare più veloci della luce in una galassia popolata da innumerevoli specie, ma provvidenzialmente nella strada per il centro, una serie di pianeti di umani che parlavano Italiano, permettevano di viaggiare confortevolmente.
    Nel mondo della sosta però, mentre bevevo qualcosa in un bar, improvvisamente è partito un equivoco tra un altro viaggiatore e le autorità locali con pericolo di violenza.
    Questo ovviamente contraddiceva alla base i presupposti di una soluzione quantistica, perchè questa per sua natura è auto-organizzativa cioè come la vita stessa, non ha bisogno di essere indirizzata ma si conduce da sola senza inghippi fino alla soluzione cercata.
    Pertanto, forte di questa sicurezza, chiamo in protagonisti dello scontro ad un colloquio perchè si chiarissero tra di loro l’equivoco, ma sebbene inizialmente si fossero fatti molti passi in avanti, all’improvviso un rappresentante dell’autorità col carattere di un Renzi, si incaponisce e provoca il povero viaggiatore pur ragionevole, creando un incidente galattico irresolubile.
    A quel punto mi sono trovato di fronte al fallimento del mio tentativo, perchè stava partendo assurdamente per un puntiglio, una guerra che avrebbe distrutto l’umanità dal suo stesso interno, quindi non migliore, nonostante i viaggi ultraluce e la diffusione galattica, della soluzione attuale.
    Il problema della matematica quantistica è che non basta andare vicinissimi alla soluzione, o si arriva ad un ordine perfetto o anche il minimo disordine rovina tutto, cioè l’entanglement è auto-organizzante ma nel suo procedere, diventa sempre più sensibile al minimo turbamento.
    Quindi sono passato dai numeri quantistici a quelli immaginari i quali immplicano per la parte reale una persona e per quella immaginaria il suo sognare.
    A questo punto, come un partecipante al Palio che cavalca un purosangue a pelo, sono caduto a terrra e alla realtà, risvegliandomi!
    Ma dico quel Renzi coi suoi impuntamenti viene per caso a rovinare anche i tuoi sogni?

  5. Pensavo peggio cari Tuttocchiali e Cariglia.
    Probabile che i pochi fascistelli rimasti siano diventati più cattivi visto il ciglio del capo che ogni volta che parla sembra essere al comizio di un sindacalista incazzato. Pensavano forse di poter passeggiare in in latto di petali di rosa?
    Io mi ricordo De Gasperi, Moro, Andreotti, Malagodi, Craxi, che argomentavano con molta calma le loro convinzioni. Diversamente da Berlinguer ed Almirante.
    A che serve urlare come il nostro Renzi? Pare proprio lacaricatura del logorroico CHAVEZ, che arringa il popolo BUE.
    Beh, divertiamoci!

  6. E io che stavo sull’oro di una depressione conclamata per un commetto sul mio pezzo di ieri
    “La paura fa novanta” in cui cito e condivido una frase di Nicola Cariglia.

    Di un non meglio identificato Jonis56, Silla per gli amici
    20/09/16 su 22:51
    “Mi si chiede se ho trovato interessante questo articolo. No, non l’ho trovato interessante” Ce ne faremo una ragione

    Ma ubi maior…..
    Sursum corda Direttore..e Pensiamolibero! :).

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