Provate a immaginare..

Chi avrebbe vinto, uno per uno, con gli altri numerosi sistemi elettorali partoriti dai protagonisti della “seconda repubblica”?

di Alberto Benzoni | 12 Marzo 2018

Provate a immaginare l’esito delle ultime elezioni se i cittadini avessero votato con uno qualsiasi dei sistemi elettorati partoriti o anche solo immaginati dai protagonisti della seconda repubblica.
ITALIKUM- Al secondo turno, presenti M5S e la lista unica di centro-destra; gli elettori della, si fa per dire, sinistra liberi di decidere tra i due. Risultato pressochè certo, la maggioranza assoluta al M5S
PORCELLUM ( nella versione originale; non in quella emendata dalla Corte)- maggioranza assoluta al centro- destra; chiamato, peraltro, a spaccarsi da subito sulla scelta del presidente del consiglio
PORCELLUM ( dopo le correzioni introdotte dalla Corte) ; – un Parlamento eletto con il proprzionale; meno seggi per il Cd e per il M5S una maggiore rappresentanza dei partiti minori e della, si fa per dire, sinistra compresa Leu
SISTEMA TEDESCO- come sopra
UNINOMINALE A TURNO UNICO- Vittoria del centro-destra, rafforzamento del M5S; la sinistra, si fa per dire, ridotta nelle condizioni dei liberali inglesi
SISTEMA SPAGNOLO ( proporzionale ma con collegi piccoli)- più o meno come sopra
MATTARELLUM- idem
DOPPIO TURNO DI COLLEGIO- più o meno come l’Italikum, ma con effetti attutiti. Rimane, per gli elettori della, si fa per dire, sinistra, l’obbligo di decidere, collegio per collegio, cosa fare al secondo turno: astensione, scheda bianca oppure il candidato grillino o di centro-destra.
Riassumendo, sconsiglierei vivamente alla, si fa per dire, sinistra di insistere sul maggioritario: se lo ha fatto sino ad ora, prima con Occhetto, poi con Veltroni e Bersani e, infine, con lo sciagurato Renzi, lo ha fatto perchè pensava di vincere comunque; mentre oggi quesat possibilità è svanita per sempre. Perchè allora non puntare sul buon vecchio proporzionale dove, per governare, occorre fare accordi e dove il bollino blu del Pd può ancora valere qualcosa ?
Meditate, gente, meditate.

Alberto Benzoni

Nato nel 1935. Ha lavorato all’ufficio Studi e Internazionale dell’Iri. Nel Psi dal 1957. Vice sindaco di Roma dal 1976 al 1981. Autore di testi sulla storia del movimento socialista in Italia e, in particolare, sull’esperienza craxiana. Ha scritto anche, con la figlia Elisa, “Attentato e rappresaglia – il Pci e via Rasella” e “Le vie dell’Italia”. Si è interessato collaborando a varie riviste, di problemi di politica internazionale.

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