Il premier ramazza le strade (quello indiano)

Si potra’ dire che si tratta delle solite trovate pubblicitarie per impressionare l’opinione pubblica. Ma chi va spesso in India deve ammettere che molto sta cambiando in quel paese.

di Oscar Bartoli | 14 maggio 2017

Al momento del suo insediamento il premier Narendra Modi tre anni fa, ha ordinato a milioni di dipendenti pubblici di andare nelle strade con ramazze, vanghe e picconi a smantellare tonnellate di monnezza.
Modi si e’ fatto fotografare mentre spazzava di fronte ad un commissariato di polizia.
Si potra’ dire che si tratta delle solite trovate pubblicitarie per impressionare l’opinione pubblica.
Ma chi va spesso in India deve ammettere che molto sta cambiando in quel paese.
Per la prossima domenica viene annunciata una analoga iniziativa da parte di Matteo Renzi, appena confermato segretario generale del PD, il partito di maggioranza italiano.
Come si vede nulla di nuovo sotto il sole. Manca il decreto esecutivo che mette sulla strada i dipendenti pubblici italiani perche’ Renzi non e’ piu’ il Premier ed anche se lo fosse non lo potrebbe fare.
Ma a parte la inefficienza di quella sindaca che i Cinque Stelle sono stati costretti a mettere a capo del Campidoglio, resta il fatto che bisogna cambiare la testa ai romani a qualsiasi classe sociale appartengono.
Un popolo, sempre pronto a seguire il capataz di turno, sempre pronto a criticare, ma dotato di un livello inesistente di educazione civica.
Vi indignate?
Guardatevi allo specchio e poi ne riparliamo.

Oscar Bartoli  (per oltre venti anni civis romanus)

Avvocato, giornalista pubblicista, collabora con molti media italiani. Risiede negli Stati Uniti dal 1994 e vive tra Washington D.C. e Los Angeles. Ha lavorato per molti anni nel gruppo SMI,leader europeo nel settore metalli non ferrosi, successivamente nell'IRI come responsabile dei contatti con i media e in seguito direttore IRI USA. Ha insegnato per dieci anni alla scuola di giornalismo della Luiss e per due anni alla Catholic University di Washington DC. Tiene un corso sulla comunicazione nel Master di Relazioni Internazionali dello IULM di Milano. Da giovane, per pagarsi gli studi ma, soprattutto, perche' gli piaceva, ha lavorato come chitarrista - cantante suonando nelle case del popolo, circoli cattolici, night clubs, radio e televisione. Gli articoli per la rubrica Pillole d'Oltreatlantico sono pubblicati dal blog Letter from Washington DC

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