Povertà, via libera per 290 milioni dal Governo. Premiato dallo Stato il filo diretto con i sindaci

Le risorse, la cui assegnazione era stata sollecitata dal presidente Anci Antonio Decaro nel corso dell’ultima Unificata, si accompagneranno alle misure già previste nel reddito di inclusione e consentiranno ai Comuni di fare assunzioni ed erogare servizi nei settori delle politiche sociali.

di Cesare Mannucci | 15 maggio 2018

“La ripartizione delle risorse che assegnano ai Comuni e agli ambiti 270 milioni (più venti per interventi a favore dei senza fissa dimora n.d.r.) per metterli in condizione di affrontare e contrastare il grave problema della povertà attraverso il Rei, rappresentano una bellissima notizia per i cittadini. Voglio ringraziare il ministro per il Lavoro, Poletti, per la capacità di ascolto, per l’impegno e anche per la celerità nel fornire una risposta. È questo che noi rappresentanti degli enti locali abbiamo sempre chiesto e ci aspettiamo anche in futuro dal governo: essere consultati, per poter illustrare le esigenze che nel nostro ruolo da sindaci tocchiamo con mano tutti i giorni, per poter contribuire con proposte e idee che abbiamo magari già testato sui territori, e quindi per poter collaborare nell’applicare le soluzioni individuate. Nel caso del reddito di inclusione questa filiera ha funzionato, come dimostrano gli esperimenti condotti nei Comuni che hanno fornito una base di partenza alla interlocuzione sempre proficua con il governo”. E’ il commento di Antonio Decaro, presidente dell’Anci e sindaco di Bari, ai lavori di conferenza unificata che si sono conclusi con l’intesa sulla ripartizione delle risorse per il contrasto alla povertà, prevista dall’ultima legge di bilancio.
Le risorse, la cui assegnazione era stata sollecitata dal presidente Anci Antonio Decaro nel corso dell’ultima Unificata, si accompagneranno alle misure già previste nel reddito di inclusione e consentiranno ai Comuni di fare assunzioni ed erogare servizi nei settori delle politiche sociali. “Si tratta di una misura di contrasto alla povertà molto importante che come Anci sollecitavamo da tempo”, ha detto il vicepresidente vicario Roberto Pella che ha rappresentato l’associazione a via della Stamperia. “Ci auguriamo – ha aggiunto – che le scadenze di assegnazione del Fondo siano rispettate, per consentire il riparto nei tempi prestabiliti”.
Parere positivo da Anci anche al riparto del fondo per gli inquilini morosi incolpevoli che assegna per il 2018 ai Comuni 43,3 milioni di euro. Il vicepresidente Pella ha però ricordato che “secondo un nostro monitoraggio nel triennio 2015-2017 dei 140 milioni previsti ai Comuni ne sono arrivati circa 70 quindi meno della metà. Alcune Regioni hanno distribuito in toto i fondi ai Comuni, mentre in molte altre le risorse sono ferme nei bilanci. Abbiamo quindi chiesto al presidente Bonaccini di farsi portavoce delle nostre istanze verso tutte quelle regioni che risultano ancora inadempienti. Ci auguriamo, in un settore così delicato come questo, che presto tutti i Comuni possano ricevere le risorse che spettano loro”.
Parere negativo, invece, al provvedimento esecutivo che chiede ai Comuni di Terracina, Cerro Maggiore, Santa Marinella e Lizzanello di risarcire lo Stato italiano per effetto di una sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo, sentenza che ha condannato l’Italia per violazioni riscontrate in alcuni procedimenti di esproprio effettuati in passato da questi cinque Comuni “Parliamo di cifre importanti – ha detto Pella – che, soprattutto in Comuni di minore dimensione demografica, possono causare un vero e proprio dissesto finanziario. Al governo abbiamo chiesto di definire un quadro di maggiore sostegno agli enti coinvolti nelle azioni di rivalsa”.
Cesare Mannucci
Cesare Mannucci, Vice Direttore per il Nord di Pensalibero, svolge una intensa attività giornalistica da quasi 30 anni. Ha cominciato nel settimanale L'Eco di Milano e provincia, come collaboratore, per ricoprire poi incarichi di responsabilità come caposervizio, caporedattore sino alla condirezione dello stesso. E' stato collaboratore esterno del quotidiano del pomeriggio La Notte (gruppo Rusconi Editore), e per oltre 24 anni giornalista al quotidiano nazionale Il Giorno (Eni e poi Poligrafici Editoriale) per il quale si è occupato di cronaca nera, amministrativa, sindacale e giudiziaria. Componente del Cdr de Il Giorno in qualità di fiduciario. E' stato anche collaboratore del quotidiano della Cei, L'Avvenire e dell'Unione Sarda. Ha svolto, inoltre, intensa attività politica come Sindaco del comune milanese di Mediglia, Vicepresidente vicario del consiglio direttivo del Parco Agricolo del Sud Milano, per il quale è stato componente del consiglio d'amministrazione di Fedenatur la rete dei parchi periurbani della Comunità Europea in rappresentanza della Provincia di Milano. Componente del comitato tecnico intercomunale per la trasformazione del Consorzio dell'Acqua Potabile di Milano (Cap) in società di capitali. E' stato infine delegato per la Lombardia al congresso nazionale dell' Associazione nazionale comuni italiani (Anci) del 1999 a Catania. Attualmente è consigliere comunale all'opposizione a San Donato Milanese, cittadella che ospita Metanopoli e il quartiere generale dell'Eni

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