Poca politica,rissa continua : questo sarà per le elezioni del 2018

di Roberto Caputo | 16 ottobre 2017

Ci si avvicina a passi lesti verso la fine di questa legislatura e le elezioni politiche sono ormai dietro l’angolo. Si scioglierà un parlamento senza maggioranza decretata dai cittadini e che non lascerà un ricordo indelebile nella nostra memoria. Al voto,al voto è l’urlo più gettonato. Ma molti attuali parlamentari corrono il rischio più che concreto di non essere riconfermati. Ed allora è iniziata una patetica corsa alla ricomposizione nella ricerca di un posto sicuro. Tutto questo dentro e fuori i partiti. Poco merito e tanta furbizia o conoscenza della prassi italiana. Ad oggi l’unica cosa che si comprende chiaramente è che assisteremo ad una campagna elettorale rissosa e carica di veleni e trabocchetti di ogni genere. La politica avrà poco spazio e neppure si intravede ,al di là dei sondaggi, chi sarà il vero vincitore e soprattutto chi governerà l’Italia. Non è certo cosa da poco. Ma molto poco è l’offerta di leader con un carisma in grado di coagulare consensi. Il centrodestra ha ancora Berlusconi e il centrosinistra riscopre il perdente Veltroni e riafferma il comando di Renzi. I grillini hanno proclamato Di Maio e quello hanno. Scontro tra programmi opposti ? Non sembra.A parte gli estremismi fuorvianti che non portano molto lontano. Comizi? No, saranno baruffe in un Paese che non gode di prestigio internazionale e neppure di una solidità economica. Spettacolo o meglio avanspettacolo di infimo interesse culturale e con poco pathos. Ci si augura un sobbalzo di orgoglio e di senso del pudore dai pochi che ancora sanno usare l’intelletto e non la pancia.I media si daranno da fare, ma anche loro hanno grandi colpe in questa miseria istituzionale.

Così è se vi pare, direbbe Pirandello.
Roberto Caputo

Roberto Caputo è un politico milanese, per più legislature è stato consigliere comunale a Milano e Assessore alla Cultura e allo Sport nella giunta del sindaco Paolo Pillitteri nelle fila del Partito socialista italiano. Ha ricoperto poi la carica di Presidente del Consiglio Provinciale di Milano durante la presidenza di Ombretta Colli e quindi Vicepresidente dello stesso con la giunta di Guido Podestà sino all’avvento della Città Metropolitana. Ha alle spalle anche una intensa attività pubblicistica incominciata prima con le raccolte di poesie, poi con i racconti sulla “Mala” a Milano, infine con una serie di romanzi noir metropolitano che ha scritto a quattro mani con la giornalista Nadia Giorgio.

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